Le torri sull’acqua del Castello di Cleydael, un fascino antico nelle verdi campagne delle Fiandre

Avvolto da fossati scuri e boschi lussureggianti, il Castello di Cleydael racconta sette secoli di Fiandre lontane dai riflettori (ma assolutamente emozionanti)

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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A ovest di Aartselaar, nel cuore pianeggiante della provincia di Anversa, il traffico e il cemento urbano sembrano interrompersi per lasciare spazio a una vegetazione rigogliosa. Ed è proprio tra prati curati, alberi maturi e corsi d’acqua lenti che appare il Castello di Cleydael, circondato da un fossato talmente ampio da far credere di essere un piccolo lago artificiale che protegge gelosamente i segreti racchiusi tra le sue mura.

Questa emozionante struttura nacque come castello feudale costruito su un’isola immersa nel flusso di due rami del fiume Struisbeek. Una scelta strategica precisa, quindi, in quanto legata al controllo del territorio agricolo circostante e ai collegamenti verso Anversa.

Oggi il maniero appartiene a una proprietà privata, al punto che gli interni accolgono eventi esclusivi, cene e celebrazioni riservate. L’esperienza del visitatore passa quindi esclusivamente dallo sguardo esterno, dal perimetro d’acqua e dai viali del golf club che occupa l’antica tenuta. Ma no, non è un problema, perché proprio questa distanza forzata ne amplifica il fascino.

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