Le location del film Il ciclone (che compie trent’anni)

Molte scene sono state girate in provincia di Arezzo, nelle campagne del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Foto di Ilaria Santi

Ilaria Santi

Giornalista & reporter di viaggio

Giornalista, viaggia fin da quando era bambina e parla correntemente inglese e francese. Curiosa, autonoma e intraprendente, odia la routine e fare la valigia.

Aggiornato:

Chiedi a SiViaggia

“Il Ciclone” fece il record di incassi alla fine degli Anni ’90. Merito di un simpaticissimo Leonardo Pieraccioni che, nell’estate del 1996, ne fu regista e interprete, di una splendida Lorena Forteza, ma anche delle bellissime location del film, ambientato nelle suggestive campagne toscane, in un ambiente bucolico e molto romantico. Perfetto per la trama del film che, tra varie vicissitudini e misunderstanding, è comunque una storia d’amore. Nel 2026, Il ciclone festeggia i 30 anni dall’uscita nei cinema. Ecco le location.

Le location del film

Molte scene sono state girate in provincia di Arezzo, nei paesi di Pratovecchio Stia, Poppi e nella campagna del Comune di Laterina. Stia ha tanto da offrire ai visitatori che vogliano conoscere questo splendido fazzoletto della Toscana meno iconica, quella del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il borgo è immerso nel verde e rappresenta lo scenario ideale per gli amanti della natura, della montagna e del trekking. Oggi, Stia è stato accorpato assieme al borgo di Pratovecchio, famoso per aver dato i natali all’artista Paolo Uccello. Il centro storico di Stia si raccoglie attorno a un’agorà fiancheggiata da portici, sulla cui via si affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta. A Stia sono state ambientate diverse scene del film: qui si trovano, infatti, l’erboristeria di Carlina (Tosca D’Aquino), il bar dove lavora comecameriera Franca (Patrizia Corti) e l’officina del meccanico Pippo (Paolo Hendel).

Poppi, uno dei Borghi più belli d’Italia, è posto in una tra le più belle valli della Toscana. Il borgo medievale è una rara città murata alla cui sommità signoreggia il Castello dei Conti Guidi. Grazie ai diversi restauri succedutisi nel tempo, il Castello di Poppi si trova oggi in un eccellente stato di conservazione. A Poppi sono state ambientate diverse scene del film: sono tutt’oggi riconoscibili la farmacia di Isabella (Benedetta Mazzini), l’amica intima di Selvaggia Quarini, il fruttivendolo di Nello (Gianni Pellegrino).

il-ciclone-pieraccioni-forteza
ANSA
Una scena del film Il ciclone con Leonardo Pieraccioni e Lorena Forteza

Dove si trova il casolare

È alle porte di Laterina, invece, che si trova il casolare che nel film, la casa della famiglia Quarini, con il suo porticato davanti al quale si svolge la famosa danza spagnoleggiante. Si tratta in realtà del podere la Giuncaia, che oggi purtroppo è ridotto quasi a un rudere, ma si spera che la curiosità e l’arrivo di turisti invoglino il Comune a ristrutturarlo e a trasformarlo in meta cult per gli appassionati cinefili.

Il paesaggio qui intorno è bellissimo ed è fatto di dolci colline ricoperte da vigneti e uliveti, che donano sfumature di verde delle più varie. Da qui parte un percorso tematico lungo la Via dell’Olio, un itinerario ad anello di circa dieci chilometri da percorrere nella bella stagione. Nelle vicinanze c’è anche il casolare che nel film è la casa del nonno Gino. Tra le due cascine corre una strada sterrata percorsa da Levante Quarini (Pieraccioni) in motorino.

Tour sui luoghi di Il ciclone

Tutti i weekend di giugno, nella provincia di Arezzo, l’Associazione Cult(urale) Conte Mascetti organizza tour di cineturismo sulle tracce del film Il Ciclone. Il ritrovo è a Stia. Si parte da piazza Tanucci, di fianco al Bar Centrale (quello del Ciclone) che è più volte presente nel film, dove il protagonista passeggia per andare al lavoro o si ferma al bar. Sono state girate qui la scena con il babbo e lo zio di Pieraccioni “Levante, come la si chiama la Zanicchi? IVA, la si chiama, IVA”, l’officina di Pippo e il negozio di erborista di Carlina “Piripì fino alla scena del matrimonio tra Naldone e Franca.

Poi si prosegue per Poppi, dove si visita la Farmacia e il negozio di Nello, dove avviene la famosa scena “che ce l’hai il gratta e vinci te?” ma anche il Castello dei conti Guidi, posto alla sommità del paese, simbolo dell’intero Casentino dove, accanto all’ingresso, si trova un mezzo busto di Dante Alighieri che ricorda il forte legame tra i signori del castello e il Sommo Poeta che qui fu ospitato per oltre un anno durante il suo esilio da Firenze, e la mascotte del maniero: Gatto Saverio ormai star del web.

I tour partono alle 11 e alle 16 e durano due ore circa. Gli spostamenti vengono fatti ognuno con mezzi propri. Costano 15 euro a persona e sono adatti a tutti.