Sulla roccia viva del Castello di Bled, affacciato sul lago più celebre della Slovenia

Una fortezza millenaria domina il Lago di Bled da una parete calcarea alta 130 metri tra affreschi, torri medievali, vino, tipografia storica e Alpi slovene

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Ormai quasi tutti hanno ben presenti le sfumature turchesi del lago, il profilo delle Alpi Giulie all’orizzonte e una minuscola isola al centro dell’acqua con un campanile appuntito. Sì, avete capito, parliamo del celebre e (bellissimo) Lago di Bled. Ma quel che in molti ignorano è che sempre lì, ma un po’ più in alto, c’è una muraglia aggrappata alla roccia bianca che osserva la vallata da oltre 1000 anni. Quello è il Castello di Bled, fiabesca fortezza che si staglia su una rupe calcarea a circa 130 metri sopra il livello del lago.

Da lassù lo sguardo abbraccia boschi fitti, piccoli villaggi alpini, montagne seghettate e quella striscia d’acqua diventata simbolo nazionale. Oltre a essere il castello più antico della Slovenia, oggi la struttura è una specie di mosaico architettonico che unisce romanico, gotico e barocco senza perdere carattere.

Il poeta sloveno France Prešeren descrisse questa zona come “Immagine del Paradiso“, frase diventata parte integrante della narrazione locale. E, se dobbiamo essere onesti, basta arrivare sulla terrazza superiore del maniero verso sera per capire il motivo.

Breve storia del Castello di Bled

Tutto iniziò nel 1004: l’imperatore Enrico II donò il territorio di Bled al vescovo Albuino di Bressanone per ringraziarlo del sostegno politico ricevuto nel nord Italia. Sulla rupe sopra il lago sorgeva già una torre romanica difensiva, ma attorno al 1011 prese forma il primo nucleo fortificato vero e proprio.

I vescovi di Bressanone, proprietari del feudo per circa 800 anni, frequentarono raramente questa zona alpina. Amministrazione e difesa finirono così nelle mani dei ministeriali, cavalieri incaricati della gestione del territorio. Durante il Medioevo il complesso crebbe gradualmente, al punto che arrivarono mura più robuste, torri supplementari, fossato con ponte levatoio e due cortili distinti.

Nel 1511, poi, avvenne un terremoto che segnò uno dei momenti più drammatici: parecchi ambienti crollarono, mentre altri diventarono instabili. Successivamente ci fu una lenta ricostruzione che si prolungò per decenni. Poi arrivò il XVI secolo, periodo in cui la fortezza assuse pure un ruolo culturale importante per il protestantesimo sloveno. Herbard Auersperg ospitò qui Primož Trubar, autore dei primi libri stampati in lingua slovena e in quel periodo nacque il legame tra Bled e la storia della stampa, ancora oggi celebrata all’interno del castello.

Fulmini, incendi e un secondo terremoto nel 1690 colpirono nuovamente l’edificio. La cappella e gli ambienti interni vennero restaurati con elementi barocchi visibili ancora adesso negli affreschi e nelle decorazioni religiose. Poi l’epoca napoleonica, che inevitabilmente cambiò parecchi equilibri politici: tra 1809 e 1813 Bled entrò nelle Province Illiriche controllate dalla Francia. Dopo vari passaggi di proprietà tra industriali, commercianti e banchieri, il castello attraversò una fase di degrado pesante nel secondo dopoguerra.

La rinascita avvenne nel 1952 grazie all’architetto Anton Bitenc, allievo di Jože Plečnik che, tramite un restauro durato quasi 10 anni, restituì dignità alla fortezza adattandola anche alle esigenze turistiche contemporanee. Dal 1999 il Castello di Bled possiede ufficialmente lo status di monumento culturale nazionale sloveno.

Cosa vedere al Castello di Bled

L’ingresso principale conduce subito verso il cortile inferiore, l’area più viva del complesso. La sensazione che si avverte, però, è molto diversa rispetto ai castelli centroeuropei arredati con sale sfarzose e collezioni aristocratiche. Bled mantiene un’anima più severa e fedele alla funzione originaria.

Parte degli edificio superiore è occupata dal museo storico, il quale racconta l’evoluzione della regione dalla preistoria fino all’età moderna tramite reperti archeologici, monete romane, armi medievali e documenti che spiegano quanto questo territorio abbia rappresentato un crocevia strategico tra mondo germanico, slavo e latino. Tra gli spazi più curiosi c’è senza dubbio la tipografia del castello. Qui una replica funzionante della pressa di Gutenberg permette ai visitatori di stampare un certificato commemorativo tramite caratteri mobili tradizionali.

Pochi gradini più sopra appare la cappella gotica dedicata ai santi Albuino e Ingenuino. L’interno è raccolto, il soffitto barocco e tutto è decorato da affreschi vivaci realizzati dopo il terremoto del 1690. Sulle pareti compaiono anche Enrico II e sua moglie Cunegonda, figure centrali nella nascita del feudo di Bled.

Particolarmente suggestiva è la cantina scavata direttamente nella roccia dedicata ai vini sloveni della Valle del Vipava. Per i visitatori sono disponibili degustazioni che includono varietà locali come Malvasia, Merlot e Teran. Si ha anche l’opportunità di rimepire personalmente la bottiglia dal barile sigillandola poi con ceralacca rossa secondo tradizione medievale.

Nel cortile superiore cresce persino una vite discendente della più antica vite del mondo conservata a Maribor da oltre 450 anni. L’altitudine di 599 metri, infatti, rende questa presenza quasi simbolica, specie in un contesto alpino. Il punto più emozionate è comunque il cammino lungo le mura panoramiche: feritoie medievali incorniciano le Karawanks e il massiccio della Mežakla, mentre sotto, il lago assume tonalità differenti a seconda della luce.

L’estate porta nel castello rievocazioni medievali, concerti, mercatini storici e spettacoli in costume. L’atmosfera serale, dal canto suo, amplifica parecchio il fascino.

Dove si trova e come arrivare

Il fiabesco Castello di Bled sorge nella Slovenia nordoccidentale, circa 55 chilometri da Lubiana e poco distante dal confine austriaco. L’intera area appartiene alla regione alpina della Gorenjska, celebre per laghi glaciali, foreste e percorsi montani. Da Lubiana il tragitto richiede circa 45 minuti in auto tramite autostrada A2 fino all’uscita Lesce-Bled. L’ultimo tratto sale verso il lago attraverso strade ordinate circondate da abeti e pensioni storiche.

Treni regionali collegano Lubiana alla stazione di Lesce-Bled, da dove poi sono disponibili autobus locali (oppure taxi) che conducono fino al centro cittadino. Parecchi viaggiatori scelgono invece il percorso a piedi attorno al lago prima della salita finale verso il castello. Il sentiero pedonale parte dalla riva orientale e raggiunge la fortezza in circa 15 minuti. La salita è breve ma intensa, e compensata continuamente dagli scorci panoramici che si aprono tra gli alberi.

Lago e Castello di Bled, Slovenia
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Tutta la magia del lago e del Castello di Bled

La mattina presto regala luce migliore e atmosfera più quieta. Il tardo pomeriggio, invece, offre colori spettacolari sulle Alpi Giulie e sull’isola al centro del lago. Durante l’inverno neve e nebbia trasformano il castello in una visione nordica quasi irreale, parecchio distante dall’immagine estiva da cartolina.