Vacanze sulla neve, come e quando potrebbero riaprire gli impianti sciistici

Settimana bianca a rischio? Gli impianti sciistici potrebbero riaprire seguendo nuove e più restrittive misure di sicurezza

Quest’anno le vacanze sulla neve sono a rischio, ma con le opportune misure di sicurezza è possibile immaginare la riapertura degli impianti sciistici italiani, per favorire una seppur minima ripresa dell’economia.

Nelle scorse ore si è iniziato a parlare della possibilità di una chiusura totale delle piste da sci per l’inizio della stagione invernale, così da evitare pericolosi assembramenti nelle località di villeggiatura e cercare di ridurre la diffusione dell’epidemia. È atteso per il 4 dicembre il nuovo Dpcm che dovrebbe affrontare proprio la questione della classica settimana bianca, una tradizione per migliaia di famiglie italiane. E secondo le prime indiscrezioni è plausibile che gli impianti sciistici rimangano chiusi almeno sino alla fine di gennaio, quando dovrebbero arrivare le prime dosi di vaccino anti Covid-19.

Per prevenire il tracollo dell’economia del settore turistico, che sperava proprio nell’arrivo della stagione invernale per risollevarsi un po’, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato le linee guida per la riapertura delle piste da sci e chiede ora un incontro con il Governo per affrontare l’argomento. Il protocollo di sicurezza prevede la riduzione del numero massimo di turisti presenti giornalmente nelle stazioni sciistiche – numero da stabilire sulla base di criteri omogenei ancora da definire.

La proposta per contingentare gli accessi sulle piste da sci prevede l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili. Naturalmente, verranno adottate ulteriori misure di sicurezza quali l’obbligo di indossare la mascherina, la creazione di appositi percorsi per garantire il distanziamento sociale e la frequente sanificazione delle aree comuni. Per quanto riguarda la capienza degli impianti di risalita, è previsto l’utilizzo al 100% della portata massima per le seggiovie e al 50% per le cabinovie e le funivie.

Non è ancora possibile prevedere una data per la riapertura delle piste da sci: l’incontro tra Regioni e Governo potrà fare chiarezza sulla questione, e solo allora scopriremo se le linee guida stipulate possano effettivamente salvare la stagione invernale o se le vacanze sulla neve saranno rimandate almeno alla fine di gennaio. All’estero la situazione non è molto diversa: la Svizzera è l’unico Paese che ha già riaperto in parte i suoi impianti sciistici, mentre nei restanti Stati dell’arco alpino non sono ancora state adottate decisioni definitive.

Dobbiamo inoltre ricordare che al momento diverse regioni italiane sono in zona rossa, quindi non è permesso spostarsi dal territorio se non per comprovati motivi di urgenza, salute o lavoro. Non è dunque possibile lasciare il Paese per andare in vacanza, e non sappiamo ancora come cambierà la situazione nelle prossime settimane. Alcune regioni stanno allentando la morsa sulle chiusure, come ad esempio il Trentino Alto Adige che ha da poco annunciato la fine del lockdown totale, ma sulle piste da sci non sono ancora stati raggiunti accordi.

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