La rinascita delle città d’arte parte da Firenze e Venezia

Le due perle italiane si uniscono per promuovere, valorizzare e proteggere le città d'arte italiane, con dieci proposte

Firenze e Venezia scendono in campo con un importante progetto incentrato sulla realizzazione di un nuovo modello di turismo. I due simboli nel mondo della bellezza, della cultura e dell’Italia si uniscono per promuovere, valorizzare e proteggere le nostre preziose città d’arte, da riscoprire e preservare.

E lo fanno con un decalogo battezzato “Città d’arte? #Nonmetterledaparte”, pronto ad arrivare al Governo, aperto a ogni altra perla dello Stivale che vi si riconosca. Le due destinazioni, amate dai visitatori di tutto il mondo, puntano alla rigenerazione urbana, coniugando in modo innovativo turismo, ambiente, cultura, servizi, tecnologia, commercio e residenzialità.

Le richieste vanno dal sostegno economico ai lavoratori agli incentivi per promuovere congiuntamente una ripresa internazionale. Nello specifico, il documento presentato dal sindaco di Firenze, Diego Nardella e dal primo cittadino di Venezia, Luigi Brugnaro, si compone di tre capitoli.

Il primo è dedicato alla salvaguardia della filiera del turismo e contiene quattro proposte: sostegno economico per lavoratori e aziende, incentivi per il turismo in Italia, attività, tour ed experience nelle mani dei professionisti e norme per le guide turistiche.

Il secondo capitolo affronta il tema strategico dei trasporti, tra i più caldi delle città d’arte. Infine, nel terzo si parla di residenzialità, con norme per gli appartamenti destinati agli affitti brevi con un tetto di 90 giorni l’anno per la locazione (e massimo due case) e norme speciali per la limitazione delle attività commerciali o dei prodotti in libera vendita, mentre le proposte sugli affitti turistici saranno vagliate con le associazioni che rappresentano gli host.

L’idea è di introdurre delle regolamentazioni nel settore delle locazioni turistiche, ispirandosi a modelli come Barcellona o Parigi. Il documento prevede, inoltre, norme per la tutela del decoro e la sicurezza urbana e sviluppo delle Smart control room, per la gestione intelligente della città, una vera e propria centrale di controllo sofisticata e all’avanguardia.

Questa operazione, pensata per rilanciare il turismo internazionale e veder rifiorire le città d’arte, nasce da un rapporto storico tra Firenze, culla del Rinascimento italiano, e Venezia, con i suoi 1600 anni di storia, entrambe sul podio della classifica europea “Cultural and Creative Cities Monitor”, rispettivamente prima e terza tra i grandi centri urbani più creativi e culturalmente vivaci del Vecchio Continente.

Città d'arte Firenze Venezia

Firenze, la statua di Dante Alighieri davanti alla Basilica di Santa Croce

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