In Italia esiste un giardino delle meraviglie: è un orto sottomarino

Il Giardino di Nemo è un progetto tutto italiano di agricoltura subacquea, che offre una nuova prospettiva sulla sostenibilità e sul futuro dell'agricoltura

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Sonia Surico

Web Content Writer e Storyteller

Laureata in Scienze della Comunicazione e con un Master in Seo Copywriting. Per lei, scrivere è un viaggio che unisce emozioni e conoscenza.

L’agricoltura è da sempre uno dei settori più sensibili e vulnerabili al cambiamento climatico. L’impatto di questi eventi sul mondo agricolo è innegabile e rappresenta una minaccia per la sicurezza alimentare globale. A fronte di una popolazione mondiale in rapida crescita, è necessario mantenere e incrementarne la produzione, nonostante i problemi legati alla scarsità d’acqua e alle sfide continue.

In questo contesto nasce un progetto audace e visionario: il Giardino di Nemo. È il primo orto subacqueo al mondo, un progetto innovativo tutto italiano ideato dall’Ocean Reef Group, un’organizzazione specializzata nel creare e produrre attrezzature all’avanguardia per esplorare le meraviglie del mondo sottomarino.

L’esperimento è stato avviato nel 2012 a Noli, sulla costa della riviera di ponente ligure, con l’obiettivo di sfruttare al massimo il potenziale del mare, trasformandolo in un luogo fertile per coltivare ben 40 diverse specie, tra cui erbe aromatiche, ortaggi e frutta.

Il Giardino di Nemo non solo sta reinventando il concetto di agricoltura, ma sta anche contribuendo a preservare il nostro pianeta per le generazioni future.

Il Giardino di Nemo: l’innovazione dell’agricoltura sottomarina

Il progetto pionieristico delle coltivazioni subacquee è l’incredibile risultato dell’inventiva e della passione di Sergio Gamberini, ingegnere e fondatore di Ocean Reef Group. Attraverso la fusione dei suoi due grandi amori, l’immersione e il giardinaggio, ha dato vita a una straordinaria impresa senza precedenti.

Questa forma di agricoltura innovativa non solo sfida le tecniche di coltivazione tradizionali, ma apre anche nuove prospettive per la sostenibilità, dimostrando che le potenzialità del mondo sottomarino sono ancora in gran parte inesplorate.

Il Giardino di Nemo apre un nuovo cammino verso l’utilizzo autosufficiente delle risorse naturali più abbondanti del nostro pianeta, come gli oceani e altri corpi idrici. Alimenta il sistema tramite l’impiego di energia solare, riducendo così la dipendenza dalle fonti di energia non rinnovabili. Inoltre, la quantità d’acqua dolce necessaria per le coltivazioni viene ottenuta mediante un processo di dissalazione delle acque marine, un metodo che non solo riduce al minimo l’uso delle risorse idriche terrestri, ma contribuisce anche alla salvaguardia dell’ambiente.

Inoltre, le biosfere sottomarine offrono un ambiente ideale per la crescita delle piante, creando un microclima e condizioni termiche ottimali. Similmente a una serra tradizionale, all’interno di queste innovative strutture possono crescere senza difficoltà e più velocemente, assicurando una produttività efficiente. Questo è reso possibile dalla precisa regolazione di variabili ambientali come temperatura, luce e umidità, attentamente controllate per fornire le condizioni più favorevoli.

È fondamentale evidenziare che l’installazione delle biosfere non arreca danni all’ecosistema. Anzi, queste strutture artificiali possono svolgere un ruolo di vitale importanza nell’ambiente, fungendo da autentici rifugi per gli abitanti del mare. Tale iniziativa potrebbe favorire il ripopolamento delle aree marine circostanti, contribuendo alla tutela della biodiversità, un impatto positivo per l’ecosistema e la sua conservazione.

Quali sono le opportunità della coltivazione subacquea?

Questa innovativa tecnica di coltivazione affronta direttamente alcune delle più grandi sfide agricole attuali: la scarsità d’acqua, l’erosione del suolo e l’eccessivo utilizzo di pesticidi. La coltivazione subacquea, invece, sfrutta intelligentemente l’ecosistema marino per nutrire le piante con gli elementi naturalmente presenti nell’acqua salata.

Questo non solo elimina la necessità di irrigazione e fertilizzanti chimici, ma offre anche un ambiente di crescita ottimale, aumentando notevolmente i rendimenti rispetto ai metodi di coltivazione tradizionali.

Continuano, tuttavia, le ricerche per sviluppare fertilizzanti naturali e innovativi a base di alghe, allo scopo di creare un ciclo di vita ecologicamente sostenibile per le piante in crescita. Questa strategia all’avanguardia mira a riciclare le risorse marine per nutrire le colture. Con un alto contenuto di nutrienti, infatti, le alghe possono essere utilizzate per promuovere un’agricoltura che contribuisca efficacemente alla salvaguardia del nostro pianeta.

Piantagioni nel Giardino di Nemo
Fonte: Getty Images
Coltivazioni di erbe aromatiche nel Giardino di Nemo