I 5 luoghi turistici più affollati del mondo

I luoghi maggiormente presi d'assalto dai turisti nel mondo, dalla Scozia alla Spagna, fino al Giappone e all'Italia

L’eccessiva presenza di turisti può comportare gravi danni, al punto da spingere molti Paesi a imporre dei limiti. Ecco le location maggiormente prese d’assalto dai visitatori stranieri.

Kyoto - Giappone

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Vivere in una località particolarmente turistica vuol dire poter godere tutto l’anno di un panorama splendido, invidiato da chiunque. Un privilegio che spesso può essere pagato a caro prezzo, considerando come sempre più locali lamentino gli effetti di un turismo eccessivo in determinate mete particolarmente in voga. È ormai diffusa la tendenza a porre dei limiti ai flussi turistici. Un chiaro esempio è quello di Bali, con divieti a tutela degli splendidi templi, presi d’assalto da stranieri incivili. Nel mirino vi sono soprattutto le permanenze lampo, che riguardano i croceristi. In questi casi infatti le strade vengono affollate da gruppi di persone che solitamente investono un ammontare economico esiguo nel luogo visitato, senza alcuna spesa di pernottamento.

Maya Bay - Thailandia

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Guardando al 2019, ecco le cinque mete che corrono il rischio d’essere “prese d’assalto” da incessanti flussi di turisti. Qualora si voglia organizzare un viaggio rilassante, all’insegna della scoperta della vera natura di un luogo, sarà forse meglio rimandare la partenza per queste location, che potrebbero costringere a sopportare immani file e qualche “disturbatore” di troppo:

  1. L’isola di Skye è tra le più famose della Scozia. Nessun divieto è stato ancora istituito ma non mancano le polemiche in merito all’eccessiva presenza di turisti durante la “stagione calda” delle prenotazioni. Tanti i luoghi d’interesse culturale e storico, la cui integrità viene messa a repentaglio estate dopo estate. Un esempio è dato dalle piscine delle fate, la cui magia è difficilmente apprezzabile se non in periodi dell’anno notoriamente poco turistici.
  2. Barcellona ha fatto registrare un numero sempre crescente di turisti negli ultimi anni, il che ha portato a un vero e proprio sovraffollamento. A ciò si aggiunge un effetto economico legato ad Airbnb, con appartamenti resi spesso disponibili soltanto per brevi periodi. Si guarda dunque più ai turisti che ai locali, che spesso hanno evidenziato il proprio malcontento. Non mancano persone che non sono più in grado di permettersi i tassi d’affitto del proprio quartiere.
  3. In Italia si fa un gran parlare dell’eccessiva presenza di turisti a Venezia, con effetti devastanti per il suo fragile equilibrio. A questa si aggiungono molte altre località, come le Cinque Terre, che si ritrovano a fronteggiare la necessità di imporre limiti al numero di turisti. A Roma invece si tenta di tutelare in ogni modo possibile le bellezze artistiche come la Fontana di Trevi, spesso presa di mira da turisti incivili. Nessun limite all’accesso nella capitale ma multe salate per punire chi dovesse sedersi sul bordo dell’opera o chi decidesse di mettere piede in acqua.
  4. Kyoto è una delle città più visitate del Giappone e, per tutelare il proprio patrimonio culturale e artistico, ha istituito una tassa per l’alloggio di turisti in alberghi, pensioni o anche case private. Entrata in vigore l’1 ottobre 2018, questa norma potrebbe comportare una notevole circolazione di soldi ma soprattutto un turismo sostenibile.
  5. Maya Bay è tra le mete più apprezzate dai turisti in Thailandia, in svariati periodi dell’anno. Una località di cui si è molto parlato nel 2018, considerando la totale chiusura della spiaggia di Koh Phi Phi. Questa aveva subito dei danni ambientali a causa dell’eccessiva presenza di turisti. Porte chiuse da giugno a settembre, per poi riaprire con un limite di 2000 turisti al giorno.
Isola di Skye - Scozia

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