Chiude di nuovo la spiaggia di “The Beach” in Thailandia

Non sono bastati i quattro mesi di chiusura al pubblico: Maya Bay rimarrà inaccessibile a tempo indeterminato

Le autorità thailandesi hanno deciso: Maya Bay, la spiaggia resa famosa dal celebre film “The Beach” con Leonardo DiCaprio, rimarrà chiusa a tempo indeterminato.

Sita sull’isola di Koh Phi Phi Lee, la spiaggia – che ogni anno veniva raggiunta da migliaia di imbarcazioni colme di turisti – è stata gravemente danneggiata, e ha bisogno di una lunga pausa affinché il suo ecosistema possa riprendersi. Non è la prima volta, per la verità, che la Thailandia parla della chiusura di Maya Bay. Se però, inizialmente, si parlava di soli quattro mesi di inaccessibilità, ora il provvedimento è decisamente più severo: ad ottobre i quattro mesi preannunciati sono scaduti, ma la spiaggia non riaprirà.

L’erosione e l’inquinamento, negli anni, hanno devastato questa piccola perla thailandese. E se i risultati rilevati ad agosto avevano fatto ben sperare – in quanto la natura sembrava sul punto di riprendersi -, le autorità si sono invece rese conto ora che quattro mesi di chiusura non sono sufficienti, per riparare ad una situazione gravissima. Così, sulla Gazzetta Ufficiale del Dipartimento per i Parchi Nazionali, è stato dato l’annuncio: Maya Bay rimarrà inaccessibile a tempo indeterminato poiché, i circa 5.000 arrivi giornalieri che per anni l’hanno raggiunta, hanno creato danneggiamenti enormi. La spiaggia è ora completamente distrutta, e così pure le piante che la coloravano: è necessario quindi che rimanga chiusa fino ad una completa ripresa, e fino al ritorno ad una condizione di normalità.

Non è neppure un problema solo della Thailandia, quello della devastazione dell’ecosistema: nei mesi scorsi, il Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte aveva deciso per un provvedimento analogo, la chiusura della spiaggia più famosa del Paese, quella di Boracay (sebbene in questo caso si trattasse di una decisione provvisoria, visto che la spiaggia è stata ora riaperta con nuove regole). E, ancora prima, a lanciare l’allarme in merito ad un’eccessiva produzione d’immondizia a causa del turismo era stata Bali.

Negli ultimi tempi, l’Asia sta agendo in questa direzione: preservare il suo ecosistema, e una bellezza unica al mondo. Nella speranza che, a diventare più responsabili, siano anche gli stessi turisti.

Chiude di nuovo la spiaggia di The Beach in Thailandia

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