Regione che vai, caffè che trovi: le differenze in Italia

Da Nord a Sud, ecco come gli italiani vivono, in maniera diversificata, il meraviglioso rito del caffè

Dicono che il caffè migliore del mondo è quello che si beve in Italia, e possiamo confermare, senza presunzione alcuna, che è vero. Perché quella di bere dalla tazzina fumante, al bancone del bar o lentamente seduti al tavolino scambiando quattro chiacchiere con gli amici di sempre, è una vera e propria tradizione che coinvolge il Paese intero.

Siamo noi italiani, infatti, ad aver trasformato l’espresso in un vero e proprio rituale di piacere. E non ce ne vogliano i nostri amici americani o quelli irlandesi se, pur avendo assaggiato i loro caffè affascinati dalle culture differenti, abbiamo scelto di non sostituire mai il nostro. Perché il caffè italiano è unico al mondo.

Ed è sempre per questo che, anche in un viaggio, non rinunciamo mai alla speranza di trovare un espresso all’italiana, anche se spesso i nostri sogni vengono infranti. Diverso è il discorso quando viaggiamo nel BelPaese, invece. Perché anche se le differenze sono molte, tra Nord e Sud, un buon caffè è sempre garantito.

Ma la vera domanda è: vi siete mai accorti delle differenze dell’espresso italiano regione per regione? Se la risposta è no, ve la spieghiamo noi!

Il caffè al Nord

Le differenze ci sono eccome, e non solo per la qualità del caffè, ma anche e soprattutto come questo momento viene vissuto. Nelle regioni del Nord Italia, per esempio, l’espresso viene solitamente consumato al bancone del bar e anche con molta fretta.

La qualità più apprezzata e consumata qui è quella ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica e Coffea robusta. Il risultato è un caffè con poca schiuma e più leggero, da bere tutto in un sorso.

Un cappuccino per il Centro Italia

Nel Centro Italia, e soprattutto in Toscana e in Lazio, c’è un’abitudine particolarmente apprezzata da chi vive le giornate a ritmo slow. Stiamo parlando del cappuccino, fedele compagno del cornetto. Nelle città più popolate, come Firenze e Napoli, questo viene servito con disegni artistici, cacao, cannella e altre varianti da scoprire.

Il caffè in Sud Italia

“Ah, che bellu cafè, sulo a Napule ‘o sanno fa’” cantava Fabrizio de André in Don Raffae’. E aveva ragione. Perché il caffè qui non è solo una bevanda energizzante per ritrovare la carica al mattino, ma si tratta di un vero e proprio rituale da condividere con le persone che si amano.

E quando parliamo del Sud Italia, naturalmente, ci riferiamo a Napoli, perché è questa la patria del caffè. Si ordina un caffè, denso, cremoso e pieno di schiuma, e lo si gusta lentamente e senza fretta. Al fianco dell’espresso da ordinare nei bar, qui la tradizione vuole l’utilizzo della moka nelle case. È proprio tra i quartieri e i vicarielli della città che al mattino si diffonde un inebriante profumo di caffè.

Attenzione però, a meno che non ci siano impegni imminenti in vista, il caffè a Napoli e nel Sud Italia deve essere bevuto al tavolino. Come dice un vecchio proverbio, infatti, “Il caffè bevuto in piedi fa arricchire i vicini”.

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Caffè in Italia

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