Come scegliere gli scarponi da sci

Scegliere correttamente gli scarponi da utilizzare significa sicurezza, comfort e, di conseguenza, divertimento

Paolo De Luca

Paolo De Luca Maestro di escursionismo e di sci

Alcuni sciatori sottovalutano l’importanza degli scarponi. Essi sono il punto di collegamento tra i piedi e gli sci – sono dei sensori – quindi l’elemento fondamentale per trasferire correttamente allo sci i movimenti del corpo e i cambiamenti di pressione. Sono importanti per garantire massima sensibilità ai piedi senza penalizzare troppo il comfort.

Sono composti da un guscio di materiale plastico che arriva fino a poco più di metà polpaccio e da una scarpetta interna imbottita per consentire al piede di rimanere caldo e confortevole all’interno del guscio. Ultimamente è disponibile – negli scarponi di alta gamma – la termoformatura della scarpetta per migliorare la calzata.

Le aziende produttrici propongono modelli che si adattano all’esatta forma del piede e della gamba degli sciatori: scegliere correttamente gli scarponi da utilizzare significa innanzitutto sicurezza, comfort e di conseguenza divertimento. Per questo è indispensabile individuare la scarpa più adatta alle proprie esigenze e alla morfologia del proprio piede. Come avviene per gli sci, anche per quanto riguarda gli scarponi possiamo individuare tre diverse categorie: race, allround e freeski. I parametri fondamentali che differenziano una categoria dall’altra sono la tecnicità e il comfort.

Spesso la tecnicità è inversamente proporzionale al comfort, questo significa che, in linea di principio, più una scarpa è tecnica meno questa risulterà comoda, anche se certe forme anatomiche potrebbero trovarsi a proprio agio in forme strette da gara. Molti pensano che la cosa più importante da tenere in considerazione sia la lunghezza dello scarpone, mentre invece esiste un dato forse ancora più importante: la larghezza nella zona dei metatarsi. Una scarpa con 98 mm di larghezza di pianta (scarpe race) è decisamente più stretta e precisa, ma allo stesso tempo meno confortevole rispetto ad uno scarpone con pianta 100/104mm (scarponi allround).

Altro parametro molto importante per la scelta è sicuramente la rigidità, il così detto “flex index”. Premesso che non esiste un parametro che unifica l’indice di flessione delle varie aziende, per aiutarti nella scelta si indica con il valore flex 50/60 uno scarpone morbido e adatto ad uno sciatore in evoluzione, mentre con flex 130 un prodotto rigido più indicato per uno sciatore esperto o agonista amatoriale.

SCARPONI RACE
Sono scarponi che in genere hanno un flex di circa 130 e una larghezza di pianta tra i 95 e i 98 mm. Sono scarponi piuttosto rigidi e molto sensibili che permettono una trasmissione precisa e dinamica allo sci. Sono adatti a sciatori esperti con buona preparazione fisica e dotati di una tecnica elevata.

SCARPONI ALLROUND
Sono scarponi che hanno un flex che può variare tra 90 e 120 per gli sciatori più esperti e un flex compreso tra 60 e 80 per gli sciatori principianti o in evoluzione. Hanno una larghezza della pianta del piede che può variare tra i 100 e i 104 mm e garantiscono un comfort sicuramente più elevato rispetto agli scarponi race, a fronte di una minore tecnicità.

SCARPONI FREESKI
Sono scarponi che possono essere utilizzati nel freestyle e nel freeride. Hanno caratteristiche di rigidità che possono variare tra i 90 e i 120 di flex e forme che richiamano nelle versioni più rigide gli scarponi race (98 mm di larghezza) e nelle versioni più morbide gli scarponi allround (100/102mm). Equipaggiati con sistemi ammortizzanti all’interno della suola per attutire gli urti negli atterraggi dei salti sono dotati di suole con inserti di gomma più morbida per permettere una camminata più confortevole. Quelli più specifici da freeride hanno dei sistemi di sblocco del gambetto per permettere anche l’utilizzo in brevi ascensioni sci – alpinistiche.

La prima osservazione da fare è che non esiste la marca o il modello migliore in assoluto, ma esiste il prodotto che meglio può soddisfare le tue esigenze. Se qualcuno ti consiglia un determinato scarpone, fidandoti, rischi di acquistare un prodotto che va bene a lui ma non a te. In occasione della prova degli scarponi, ricordati di portare le calze con le quali sei solito sciare: ti faciliterà la scelta.

Presta attenzione ad acquistare la misura di scarponi esatta per il tuo piede: purtroppo è ancora diffusa l’abitudine di acquistare mezza taglia o addirittura una taglia in più rispetto a quella che sarebbe corretta, con l’obiettivo di avere più comfort. Niente di più sbagliato.

Il sistema di misurazione comunemente usato dalle aziende è il mondo point (mp), che corrisponde alla lunghezza in centimetri del piede. Una volta misurato il piede con l’apposito misuratore, prova a calzare prodotti adatti al tuo numero. Introdurre un piede piccolo in una forma più grande è un errore: lo scarpone è studiato con dei punti precisi di alloggiamento, i così detti punti critici, e in caso di scelta di una misura troppo grande questi punti non sarebbero adeguati all’anatomia del piede.

Una volta calzata la scarpa, se la prima sensazione è quella che sia troppo piccola , non pensare subito a chiedere una misura in più, ma chiudi le leve partendo dalla punta e fai qualche flessione in avanti. A questo punto, stando in posizione eretta le dita devono toccare leggermente la punta dello scarpone, mentre flettendo le ginocchia il piede deve arretrare permettendo alle dita di muoversi. Il tuo piede deve quindi risultare fasciato in modo uniforme e bloccato, senza tuttavia compressioni dolorose. Se la scarpa al contrario risulta poco confortevole (ricorda che con l’uso la scarpetta interna tende a cedere) e soprattutto se in fase di piegamento il tallone si alza, vuol dire che stai acquistando uno scarpone troppo grande, compromettendo la tua sicurezza mentre scii.

Una raccomandazione per tutti, forse banale ma utile: è importante moderare la velocità perché le piste sono sempre più affollate e spesso frequentate da persone imprudenti e spericolate . Evitiamo che una bella giornata di divertimento possa trasformarsi in altro. Così tra pochi giorni tutti a sciare, imitando le gesta dei campioni e rispettando, però, le regole dettate dalla sicurezza.

Paolo De Luca Maestro di escursionismo e di sci Nato e cresciuto in montagna, per lui è sempre stato naturale viverla sia d’inverno sia d’estate. La sua passione ha fatto sì che diventasse Maestro di escursionismo e Maestro di sci alpino, collaborando con la Scuola di Sci Claviere (TO) e con la stazione internazionale di Le Deux Alpes (Francia). Amico di Gustav Thoeni, con il campione olimpico condivide la convinzione che in montagna non esistano titoli e che non si finisca mai di imparare, perché il segreto sta nell’umiltà e nel rispetto delle regole dettate dalla sicurezza

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