Il nuovo volto di Dubai: tutto quello che si può fare ora nell’Emirato

Negli ultimi dieci anni, Dubai ha subito una trasformazione rapidissima: dalle nuove regole alle nuove aperture, ecco cos'è cambiato

Se c’è un posto in cui tutto cambia alla velocità della luce, quello è Dubai. Un tempo meta per uomini d’affari poi divenuta uno straordinario “parco giochi” a cielo aperto, la città ed emirato degli Emirati Arabi Uniti negli ultimi dieci anni si è radicalmente trasformata.

Non solo, a Dubai, sono nati nuovi grattacieli e attrazioni spettacolari: a cambiare è stata proprio la sua anima. E, in un decennio, sono stati introdotti regole e permessi che, sino ad un decennio fa, sembravano pura utopia. Basti pensare al consumo di alcol, un tempo regolamentato da leggi ferree: oggi, ai turisti stranieri l’acquisto e il consumo di bevande alcoliche è garantito. I viaggiatori, purché non musulmani, possono richiedere il rilascio di una licenza della validità di 30 giorni che consente loro di acquistare alcolici in esercizi designati, dopo aver preso visione di un codice di comportamento sul bere responsabile.

E non è, questo, l’unico cambiamento che Dubai (un tempo placido villaggio di pescatori, oggi tra le metropoli più amate e più frequentate del mondo) ha introdotto. Basti pensare che, ora, per aprire qui un hotel o un ristorante non è più necessario che il 51% della società sia nelle mani di una persona del luogo. Oppure ai visti della durata di 5 – 10 anni che vengono oggi concessi ad imprenditori, dottori, ricercatori, artisti, studenti. O, ancora, all’ampliamento delle sue infrastrutture (la metropolitana crescerà sempre di più) e al piano d’investimento nell’energia solare.

Dubai

E dal punto di vista turistico? È forse questo il settore in cui Dubai cambia più rapidamente, offrendo ai visitatori attrazioni sempre nuove. Ad esempio, oggi si può pilotare virtualmente un jet all’Emirates A380 Experience, fingersi piloti di Formula Uno all’Autodromo di Dubai, trasformarsi nella star d’un film d’azione all’interno dell’Hub Zero.

Oppure si può camminare sull’acqua a Palm Jumeirah, l’isola artificiale su cui presto aprirà i battenti lo spettacolare Heart of Europe Resort e su cui è stato da poco inaugurato The Pointe (un mall con vista straordinaria sull’Atlantis The Palm), vivere “la Dubai prima di Dubai” grazie al lavoro fatto sui suoi quartieri storici, visitare la città in bicicletta aprofittando delle nuove aree car-free e delle piste ciclabili costruite in città e nel deserto.

Dubai

Tra i luoghi più spettacolari che a Dubai hanno visto da poco la luce vi è il Love Lake, un lago scavato nella sabbia a forma di due cuori intrecciati tra i laghi artificiali di Al Qudra. E poi i musei: il Jameel Arts Centre al Jaddaf Waterfront, con le sue gallerie e le sue mostre, e lo Shindaga Museum dedicato al passato della città.

Infine, il Quranic Park: nuovo parco a ingresso gratuito pensato per far immergere i turisti nella cultura islamica, permette alle famiglie e ai bambini di imparare qualcosa di più sul Corano divertendosi. Si trovano qui la Casa di Vetro, con 29 diverse piante e alberi che vengono menzionati nel Corano, compresi ulivi e alberi di fico, hennè e piante di aloe vera, e la Grotta dei Miracoli, dove diversi miracoli
raccontati nel Corano vengono portati in scena. Perché Dubai di anime ne ha molteplici, e conoscerle è un’esperienza straordinaria.

love lakes

Fonte: ufficio stampa Dubai Tourism

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