Cosa vedere a Girona, la piccola Firenze della Catalogna

Vedere Girona: le sue caratteristiche case colorate sul fiume, il rione ebraico e la movida travolgente la rendono la piccola Firenze della Catalogna

Troverete un magnifico quartiere ebraico facilmente visitabile a piedi, tanti musei ed edifici tutti in pietra e schiacciati lungo le strade a ciottolo. Nel centro storico troverete le case colorate sul fiume, numerosi bar, ristoranti caratteristici e raffinati negozi di antiquariato. È Girona, la piccola Firenze della Catalogna.

Città che non dipende dal turismo e così al contrario di tante città costiere d’inverno non è deserta. Inoltre il clima è mite per cui Girona è un’ottima destinazione anche in questo periodo. Si prova tutto l’anno una sensazione di tranquillità ed è un posto ideale per godersi tutto quello che una piccola città ha da offrire.

L’aeroporto è a 20 minuti a sud della città. Girona si trova a 103 chilometri a nord-est di Barcellona e sono tanti i turisti che volano qui con una delle linee low cost per poi spostarsi a Barcellona o in Costa Brava.

La città concentra nel centro storico buona parte del suo patrimonio artistico. Il Barri Vell, centro storico di Girona, raccoglie i monumenti più importanti all’interno della cinta muraria che si può percorrere grazie alla passeggiata archeologica detta anche passeggiata della muraglia , da dove si può godere del più bel panorama della città. Davvero pittoresche Las Casas penjades, le case sull’Onyar.

Sono caratteristiche abitazioni dai colori pastello che si affacciano sul fiume Onyar. Queste case suggestive costruite in diverse epoche storiche, a partire dalla fine del Medioevo, erano inizialmente abitate da pescatori e si trovavano a ridosso del muro di cinta che finiva direttamente sull’Onyar; erano perciò pendenti sull’acqua, quindi in una zona degradata esterna a Girona e a stretto contatto con il fiume.

Con successivo allargamento della rambla e l’abbattimento di quella parte della muraglia avvenuto recentemente le case vennero inglobate nel Barri Vell e ristrutturate. Oggi regalano un’immagine deliziosa della città e grazie alla somiglianza con le case che si affacciano sull’Arno a Firenze, Girona viene soprannominata Petita Florentia.

Tra i vari ponti che attraversano l’Onyar ce n’è uno in particolare che merita di essere attraversato. È in ferro dipinto di rosso che si trova proprio in corrispondenza delle case penjades. È il ponte Eiffel o ponte di ferro costruito nel 1877 da Gustave Eiffel, l’ingegnere che dopo qualche anni ideò la torre di Parigi. L’opera era stata progettata dall’ingegnere francese per essere posta all’interno della sua abitazione parigina. In seguito la città di Girona decise di conquistarla per sostituire un’antica pedana di legno costruita sul fiume dai pescatori.

All’interno della fitta rete di stradine medievali c’è il ghetto ebraico El Call dove la comunità ebraica cittadina visse fino alla fine del XV secolo, si tratta di uno dei nuclei meglio conservati in tutta l’Europa e nel centro di Bonastruc Ca Porta si trova l’antica sinagoga, oggi trasformata in centro studi dell’Università di Girona. Al lato nord si incontra il Montjuc, o monte dei Giudei.

Bellissime le chiese come la Cattedrale di Santa Maria (ultimata nel XVIII secolo ma la cui costruzione risale al XI) la chiesa di Sant Feliu (inizio del XII secolo) e il monastero di Sant Pere de Galligants (X-XII secolo).

Tra gli altri luoghi di interesse il Parco delle Devesa il più grande parco cittadino della Catalogna, fatto ristrutturare dai francesi durante la dominazione napoleonica, quando vennero piantati circa 2.500 platani in un giardino in perfetto stile francese. Come Barcellona anche Girona possiede una rambla, il corso principale della città che comincia dal Pont de Pedra e corre parallelo al letto del fiume Onyar. Nel Medioevo era uno spazio dedicato al mercato; oggi è un ombreggiato e gradevole viale porticato dove ci sono i principali negozi e bar all’aperto del centro.

Un secondo luogo di grande importanza è la Placa de la Indipendencia una piazza porticata al centro della quale sorge il monumento ai caduti durante la dominazione napoleonica della città. È in questo quartiere che si trovano la maggior parte dei locali di Girona, facendo di questo luogo il cuore pulsante della movida. Di grande interesse un edificio del 1918 che si trova accanto alla stazione ferroviaria, detto la Punxa, opera dell’architetto Rafael Masò, uno degli esempi più belli dello stile liberty catalano.

Il centro storico si trova anche il Museo della storia della città che occupa l’antico convento di Sant’Antonio del XVIII secolo. Nella collezione numerosi reperti archeologici, cimeli storici e foto d’epoca; al piano terra è possibile visitare le celle dell’antico convento.

Tra gli eventi più importanti c’è la festa di Sant Narcis dedicata al santo patrono di Girona. Si svolge intorno al 29 di ottobre, quando nel parco della Devesa vengono allestiti les Barraques e un palco per i concerti dove i giovani si ritrovano per festeggiare fino a notte fonda durante tutta la settimana.

Tra le varie manifestazione c’è quella del CorreFIoc, nei vicoli del Barri Vell, quando alcuni cittadini sfilano con delle fiaccole e fuochi artificiali e inseguono le persone del pubblico nel tentativo di “bruciarli”. Occhio a non danneggiarvi i vestiti, indossate abiti vecchi. L’altra festa da non perdere è quella dell’Esposizione dei fiori in primavera: gli allestimenti floreali sono creati da artisti e diventano opere scenografiche in tante zone della città.

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