Cosa fare a Creta in primavera, quando il clima è mite

Viaggio a Creta in primavera quando, complice un clima caldo e festoso e i profumi dei fiori, l’isola greca offre il meglio di sé.

A Creta, dimenticato ormai l’inverno, un clima perfetto via via che i giorni si fanno più caldi vi avvolgerà insieme all’atmosfera di rinascita che invade tutta l’isola. Grazie alle giornate che si allungano, potrete godervi le fioriture dei ciclamini bianchi e rosati, dei narcisi, dei gladioli selvatici e delle margherite che magari qualcuno vi regalerà, nella tradizionale ghirlanda di buon augurio del 1° maggio. Se amate i colori più forti, potrete sbizzarrirvi fra i papaveri e le orchidee selvatiche che fra maggio e giugno invadono la campagna cretese.

Se capitate a Creta in aprile potreste trovarvi nella Pasqua ortodossa, che a volte coincide con quella cattolica permettendovi di sfruttare la vacanza. Per i greci è il momento più importante dell’anno e Creta la festeggia in tutto il suo splendore. Se dormite in una piccola struttura a conduzione familiare sarete certamente coinvolti nel clima di festa. In particolare non perdetevi il falò per “bruciare Giuda” nel Sabato Santo, un’usanza suggestiva che vi stupirà. Assaggiate i pani dolci di Pasqua, a forma di treccia e con un uovo rosso incastrato nel centro, e i dolcetti di formaggio e cannella, e non avrete di che pentirvi.

Se optate per maggio e giugno sappiate che sono i mesi migliori per visitare Creta, e il clima è meraviglioso. La costa ovest di Creta è l’anima antica dell’isola, molto diversa dai villaggi turistici che troverete in zone più mondane. In questa parte dell’isola potrete chiacchierare con pescatori o farvi una scorpacciata di calamari e gamberi con pochi euro. La vita in questa parte autentica dell’isola si concentra intorno a gesti antichi, semplici, come una festa in una chiesetta bianca e blu, o quattro chiacchiere nei kafenion.

Visto che non ci sono ancora le invasioni dei turisti, il mare è più caldo e il sole splende praticamente sempre, vale la pena visitare la baia di Elefonissos che per la trasparenza delle sue acque vi farà pensare di essere ai Caraibi. Di fronte alla spiaggia si trova il piccolo isolotto Lafonisi. Incluso nella Rete Natura 2000, è raggiungibile facilmente a piedi perché l’acqua è sempre piuttosto bassa.

A poca distanza, potete visitare il piccolo monastero ortodosso Chrisoskalitissas (o Monastero dello Scalino d’Oro) che vi abbaglierà con le sue mura bianche a strapiombo sul mare. Il nome deriva dall’epoca dell’occupazione Turca dell’isola, quando le monache nascosero le reliquie d’oro sotto uno dei 70 scalini che portano al monastero, salvandole dal saccheggio. Al suo interno custodisce l’icona della Dormizione della Madonna, che la leggenda fa risalire a mille anni fa.

Sulla strada ci sono le grotte di Santa Sofia, un luogo religioso e naturale di Creta di grande bellezza. Quando arrivate al villaggio di Vathi e vedete una galleria, lasciate la macchina e iniziate a salire gli scalini seguendo la bandiera della chiesa ortodossa. Entrate nella grotta (l’ingresso è libero) al cui centro si trova una piccola chiesetta. Potrete illuminare le preziose icone che vi circondano accendendo un cero. Dalla porta secondaria arrivate alla grotta ufficiale, dove le stalagmiti e le stalattiti arrivano fino a 6 metri e nei secoli hanno alimentato varie leggende, tra le quali quella secondo cui San Giorgio si sarebbe rifugiato qui. Sarebbe meglio avere con sé una torcia elettrica e delle scarpe antiscivolo.

Potete dormire a Kissamos, un paese di Creta piuttosto scarno ma comodo. Senza fatica troverete taverne e bar, ma non molto di più: il suo forte è la logistica. Decisamente più carino è invece Paleochora, un paesino vivace che sorge su una lunga e stretta penisola protesa nel Mar Libico. Nell’alta stagione dovreste impegnarvi molto per trovare un buon posto in cui soggiornare, ma in primavera avete un’ampia scelta di piccoli alberghi e pensioncine a conduzione familiare. Visto il clima caldo e tranquillo, inoltre, vi potete godervi il caratteristico lungomare in santa pace. Se amate il campeggio Paleochora ne ha due, e se capite il greco c’è anche un cinema all’aperto.

Se nei giorni successivi voleste sgranchirvi le gambe, da un bar nella via centrale di Paleochora parte il bus che in due ore vi porta alle Gole di Samaria, nel Parco nazionale dei Monti Bianchi. Le Gole sono il canyon più lungo di Creta e d’Europa e in estate le percorrono fino a 3000 visitatori, mentre in primavera sono un’oasi di natura e bellezza immerse nella fioritura. Una camminata di circa sei ore vi conduce fino nel cuore della Gola, dove nel V secolo a.C. i Dori fondarono una città-stato e il Tempio di Apollo, sul quale ora sorge la chiesa di San Nicola.

Le Gole di Samaria aprono tra fine aprile e inizio maggio. Il biglietto costa 5 euro e lungo il percorso non ci sono punti di ristoro. Meglio quindi portarsi acqua e cibo. Potete comprare qualcosa a Omalos e poi rifocillarvi in qualche taverna di Agia Roumeli prima di proseguire con il vostro tour di Creta.

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