Nuova Zelanda: nella Terra della Lunga Nuvola Bianca

Aotearoa, in lingua maori, offre scenari mozzafiato e paesaggi in contrasto tra loro. Location de Il Signore degli Anelli e Le cronache di Narnia

Vedere gli scorci panoramici di questo Paese può confondere le idee, sono tra i geyser islandesi? Tra le highlands scozzesi? O tra spiagge polinesiane? Oppure tra i ghiacciai delle Alpi?  No, in Nuova Zelanda. Un arcipelago del Pacifico meridionale formato da due isole principali, l’Isola del Nord e l’Isola del Sud, distanti una trentina di chilometri dello stretto di Cook, e da numerose isole minori per lo più disabitate; siamo a circa 2000 km dall’Australia, tra le due il Mare di Tasmania.
Le cose da non perdere sono tante, e data la distanza che ci separa dalla Nuova Zelanda, per poter vedere le due isole principali occorrono circa tre settimane, almeno.
La North Island con al centro il suo altipiano con i tre vulcani attivi: il Ruapehu (2.797 m), il Ngauruhoe e il Tongariroha all’interno del Tongariro National Park, dove si trovanonumerosi tapu, i luoghi sacri ai Maori. Da anni protetto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Poi ci sono le sorgenti termali della zona di Rotorua con laghi splendidi, i geyser, le foreste vergini ma anche i parchi marini e le spiagge da sogno, come The Bay of Islands e Tutukaka Cost, dove poter fare immersioni, snorkeling e windsurf.
Mentre a South Island c’è la splendida catena montuosa delle Alpi neozelandesi meridionali, conformazioni montuose che risalgono a circa 26 milioni di anni fa, che con il Monte Cook o Aoraki (in maori, che trapassa le nuvole) raggiungono i 3764 m s.lm., dove poter sciare ed effettuare splendidi trekking. Poi ci sono i suoi fiordi: Milford e Doubtful Sound vicino la vivace cittadina di Queenstown, Milford Sound rappresenta l’Oceania tra i candidati per il sondaggio mondiale delle 7 Nuove Meraviglie Naturali del Mondo.
Da non perdere, sempre nell’Isola del Sud, un tour di whale watching a Kaikoura: per avvistare balene, delfini e capodogli.
Curiosità
I Maori, giunti in N.Z. probabilmente dal 700, di ceppo polinesiano, erano un popolo guerriero. Il guerriero maori era solito tatuarsi sul volto il moko, ogni segno del tatuaggio rappresentava un fatto significativo accaduto nella vita del guerriero. La tipica danza Haka dei Maori è stata resa famosa in tutto il mondo, nello stile della Ka Mate, dagli All Blacks la nazionale di rugby. Il Peruperu è la variante della haka usata in guerra per terrorizzare il nemico.Vi suggeriamo di veder il film Once Were Warriors che oltre alla frustrazione e alla violenza di una minoranza privata dei suoi valori, e alla disgregazione sociale di un popolo guerriero, può celare dei significati profondi della tradizione e della cultura maori.
Info pratiche
Fuso orario: + 11 ore (ma la cifra varia a seconda del periodo dell’anno)
Periodo migliore: dipende da cosa si vuole visitare, la stagione calda va da novembre ad aprile. Per l’Isola del Nord, meglio tra dicembre e marzo. In alcune zone attorno a Wellington, la capitale, il clima risulta molto piovoso e all’interno ci sono abbondanti nevicate. Mentre nelle spiagge dell’Isola del Nord si può fare il bagno anche fuori stagione. Il clima dell’Isola del sud è decisamente più rigido dell’Isola del Nord
Durata volo: circa 26 ore, non ci sono voli diretti dall’Italia ad Auckland (Isola del Nord), meglio sostare una notte al primo scalo: Bangkok, Hong Kong o Singapore, a seconda del volo.
Aeroporto per l’Isola del Sud: è Christchurch
Mezzi di trasporto: il servizio di autobus è ben organizzato, altrimenti ci sono i voli interni o il noleggio auto (guida a sinistra!)
Per dormire: ci sono molti ostelli economici e puliti sparsi in entrambe le isole principali

Nuova Zelanda: nella Terra della Lunga Nuvola Bianca