Cosa vedere a Venaria Reale: storia, antiquariato e cucina

Itinerario alla scoperta di Venaria Reale, alle porte di Torino. Un percorso nella storia dei Savoia, dal trionfo barocco all'antiquariato Belle Epoque.

Venaria Reale, cittadina alle porte di Torino, deve il suo nome “regale” alla residenza dei Savoia, la Reggia di Venaria Reale, appunto, i cui progetti e relativi primi lavori risalgono al 1658. La residenza è l’unica magione di origine regale, in Europa, a potersi fregiare, sin dal nome, del concetto di “caccia”, perché è il “luogo dedicato alla caccia”: Venaria Reale, dal latino venatio regia ossia “reggia venatoria”. La preesistente conurbazione, di origine romana, era nota come Altessano, dal XVI secolo divisa in Superiore (che poi diventerà la principale, nota come Venaria Reale) e Inferiore, oggi uno dei borghi di Venaria.

Si arriva a Venaria Reale mossi principalmente dall’interesse suscitato dalla Reggia che, dopo l’incuria in cui si è trovata fino al 1978, dopo i lavori di restauro iniziati nel 1998 e la riapertura al pubblico del 13 ottobre 2007, è tornata maestosamente a risplendere. Nei suoi quasi duemila metri lineari complessivi, il percorso di visita permanente “Teatro di storia e magnificenza” evoca la storia e le emozioni della Reggia grazie anche alle suggestioni sulla vita di corte che arrivano dalle installazioni multimediali “Ripopolare la Reggia” ideate da Peter Greenaway.

L’altra grande ragione d’attrattiva locale è il vicino Parco naturale La Mandria, un’area cintata di circa tremila ettari che lambisce, a nord-ovest, Torino e Venaria Reale. Il Parco, con le sue ricche vestigia dei Savoia, propone anche due itinerari, sia che si scelga di trascorrere una giornata intera immersi nel relax di una cornice boschiva, sia che si vogliano dedicare al tour solo poche ore: una visita interessante che passa dalla contemplazione degli scorci naturali a quella delle bellezze architettoniche. A seconda delle proprie esigenze, si può affrontare questa visita alla Mandria a piedi o in bicicletta, noleggiabile all’interno del parco anche per i bambini.

Ma Venaria Reale è anche un tour che parte dal suo centro storico, progettato, tra il 1667 e il 1690, da Amedeo di Castellamonte, come scenografico percorso urbanistico che, attraverso la via Maestra o Contrata Granda – oggi via Andrea Mensa – conducesse all’ingresso della Reggia. Il borgo si sarebbe sviluppato disegnando un virtuale “Collare dell’Annunziata”, massima onorificenza dei Savoia, con la piazza dell’Annunziata in corrispondenza del medaglione. Nell’elegante piazza barocca si ammirano le due alte colonne sovrastate rispettivamente dalle statue dell’Annunziata e dall’Angelo Annunziante e si può visitare la chiesa della Natività di Maria Vergine, edificata dal 1664, ristrutturata poi da Benedetto Alfieri intorno alla metà del XVIII secolo.

Trovandosi in via Mensa bisogna approfittare per fare un giro nei numerosissimi locali di Venaria Reale che lì si affacciano per gustare le varie specialità della cucina locale, a partire dal vino rosso Lessona (che servì a Quintino Sella e Michele Lessona per festeggiare l’unità d’Italia) abbinato ai piatti di selvaggina (cervo e cinghiale, in modo particolare). Poi si possono assaggiare i rinomati canestrelli e bersi un buon Bicerin, bevanda torinese a base di caffè, cioccolato e latte, senza trascurare i piatti con le acciughe, in ricordo dei tempi remoti della “via del sale”, i grissini e il bergamotto introdotti da Vittorio Amedeo II.

Da qui ci si sposta in viale Paolo Emilio Buridani, lunga arteria alberata, perpendicolare a via Mensa, che dal centro storico di Venaria Reale raggiunge il villaggio delle ex case Snia. Da molti anni, sul viale, si tiene il mercato del sabato; da qui si raggiungono facilmente il Comune (in piazza Martiri della Libertà) o il Supercinema (in piazza Vittorio Veneto). Sempre sul viale, ogni terza domenica del mese, fanno bella mostra di sé le bancarelle del mercatino dell’antiquariato minore, più noto come “antiquariato Belle Epoque”.

Venaria Reale offre ai suoi visitatori anche una rete ciclabile di 30 chilometri, con piste e itinerari verso Torino, il Parco naturale La Mandria, le valli di Lanzo e gli altri Comuni dell’area metropolitana torinese. Il tessuto urbano di Venaria Reale, inoltre, dispone di due zone Ztl e di Zone 30 che permettono ai cicloturisti di muoversi in sicurezza. Il servizio di bike sharing ToBike viene in soccorso di chi, essendo interessato a muoversi sulle due ruote, non sia in possesso di bicicletta: è facile noleggiarle in una delle dieci postazioni venariesi.

Bisogna riservarsi ancora un ritaglio di tempo per andare a vedersi qualche spettacolo al Teatro della Concordia, in corso Puccini, una grande sala di 800 posti con una ricca stagione di appuntamenti e manifestazioni. E volendo sconfinare un po’ fuori dal territorio comunale di Venaria Reale c’è tempo per andare a visitare vicino J-Museum, il museo della Juventus (in via Druento 153/42 a Torino), raffinato ed esclusivo museo storico-sportivo multimediale dove sono esposti trofei, maglie dei giocatori, testimonianze del passato, cimeli del club bianconero.

Cosa vedere a Venaria Reale: storia, antiquariato e cucina