La truffa delle case vacanza fantasma: i consigli della Polizia Postale

La truffa estiva è sempre dietro l'angolo: ecco alcuni consigli per chi affitta una casa d'estate

La truffa delle case vacanze si è rivelata essere una delle più grossolane degli ultimi anni, tanto da aver richiesto gli sforzi coordinati di molte istituzioni, come la Polizia di Stato, la Polizia Postale italiana e servizi web come Subito.it.

Come affermano gli stessi rappresentanti della Polizia Postale, per via dell’esperienza acquisita con questo nuovo caso (circa 22 persone rischiano la reclusione e varie multe), si sta cercando d’implementare il sistema di sicurezza informatica. Inoltre, la truffa delle case vacanze ha spinto a scrivere una breve guida.

Quest’ultima tratta delle questioni di compravendita o di affitto online. Oltre alla truffa delle case vacanza, è stato registrato anche un aumento di altri tipi di raggiri via web. L’allarmante dato è stato confermato anche dagli esponenti della Polizia Postale, che hanno accertato un significativo aumento delle truffe sui siti utili. Innanzitutto, per essere sicuri e non sbagliare mai, magari capitando in raggiri piuttosto grossolani, bisogna sempre controllare che l’annuncio rispetti le regole della comunità.

Nel caso della piattaforma Subito.it, sulla quale è stata mandata avanti la truffa, bisogna leggere le regole e controllare che l’annuncio rispetti gli standard della community. Solo nel caso in cui tutto è al proprio posto si può passare a prendere visione dei dati contenutici.

Bisogna quindi analizzare i 3 componenti fondamentali di un annuncio, ovvero il prezzo, la foto e la descrizione. Il prezzo dev’essere paragonato ad altri annunci simili. Se il costo sembra troppo conveniente è meglio lasciar perdere: potrebbe trattarsi di un annuncio fasullo.

Per verificare la veridicità delle fotografie è possibile cercare l’immagine su Google Immagine. Per farlo basta trascinare la foto sulla barra di ricerca. Così è possibile capire se la foto è autentica.

Le descrizioni non devono essere troppo brevi. Altresì, è necessario che ci sia un numero di telefono per mezzo del quale contattare l’inserzionista. Chiamando l’inserzionista è possibile chiedere l’esatta locazione della casa o di postare ulteriori foto. Una volta ottenuto l’esatto indirizzo, bisogna cercare la casa su Google Maps per vedere se l’abitazione esiste davvero. Non bisogna mai pagare un solo euro se non si è sicuri che il tutto non sia una truffa.

La truffa delle case vacanza fantasma: i consigli della Polizia P...