La gita scolastica: diritti e doveri degli studenti

Il "viaggio d'istruzione" è il momento più atteso dagli allievi: scuola e alunni devono attenersi a delle regole

Nel periodo primaverile, quasi tutte le classi delle scuole italiane si muovono sia all’interno dei nostri confini, sia all’estero per la tradizionale gita di classe.

I viaggi d’istruzione, come sono definiti ufficialmente, non sono solo una consuetudine, ma un vero e proprio diritto degli studenti e devono essere conformi alle norme previste dalla Comunità Europea in materia di pacchetti viaggio e dalle Leggi italiane che le hanno attuate.

Attualmente, la materia è regolata nell’ottica dell’autonomia scolastica promulgata nel 1997 dal primo Governo Prodi con la Legge numero 59 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa). Nell’aprile del 2012, il Ministero dell’Istruzione ha chiarito alcuni quesiti posti dalle scuole emanando la nota numero 2209 che ha per oggetto, appunto, i viaggi d’istruzione e le visite guidate.

Ogni istituto, sulla base delle normative citate, all’inizio di ogni anno scolastico emana un regolamento interno pubblicato sull’eventuale sito internet della scuola e che alunni e genitori possono visionare anche chiedendo alla segreteria studenti. Oltre ai viaggi d’istruzione, cioè viaggi che prevedono uno o più pernottamenti con la supervisione dei docenti, i regolamenti interni dettano le norme applicate dall’istituto in caso di uscite didattiche (visite effettuate all’interno dello stesso comune durante il normale orario scolastico) e visite guidate (con una durata superiore al normale orario scolastico).

I regolamenti riguardanti le gite scolastiche delle scuole prevedono sia delle regole generali a cui tutte le classi debbono attenersi, sia differenziazioni in base all’anno di corso frequentato. Le classi prime solitamente possono organizzare gite scolastiche in Italia con massimo due pernottamenti, mentre per gli alunni dell’ultimo anno possono essere previsti soggiorni all’estero con quattro pernottamenti.

Sono spesso previsti anche dei limiti di spesa che permettano a tutti gli studenti di partecipare ai viaggi d’istruzione ed una regolamentazione particolare per gli studenti portatori di handicap, in modo che anche gli alunni diversamente abili e gli studenti di famiglie meno abbienti non siano esclusi, ma possano partecipare alla gita di classe, favorendo maggiormente l’integrazione con i compagni.

Le regole sui viaggi d’istruzione sono parte integrante di ogni regolamento d’istituto: gli studenti debbono attenersi alle stesse regole ed all’autorità dei docenti accompagnatori a cui sono soggetti durante il normale orario delle lezioni.

 

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