Come correre ai ripari se avete preso pidocchi o zecche in viaggio

I pidocchi e le zecche rappresentato uno dei problemi maggiori con cui devono fare i conti i viaggiatori. Spesso questi parassiti sono invisibili. Ecco come fare

Le zecche e i pidocchi possono essere presi durante un viaggio, causando molti problemi ai viaggiatori. Oltre a essere portatori di malattie molto pericolose, possono infettare l’acqua, i cibi o persino gli indumenti dei viandanti. Date le loro ridotte dimensioni, non possono essere visti a occhio nudo, il che ne fa un vero e proprio problema. Per prevenire l’infezione da parte di questi parassiti, bisogna seguire alcune semplici regole. Per esempio, bisogna lavarsi assiduamente le mani, pulendole per bene in ogni punto.

Altresì bisogna lavarsi i capelli, che rimangono uno dei posti preferiti dalle zecche e i pidocchi. Durante il viaggio si deve pulire la cute con una schiuma idratante, per togliere i parassiti che si annidano su di questa. Per non ammalarsi e contrarre pericolose infezioni, i viaggiatori farebbero bene anche a controllare il cibo e l’acqua . Qualora questi presenti un odore sgradevole, sia sospetto alla vista, oppure ne sia cambiato il gusto, è meglio buttarlo. Trovando substrati particolarmente buoni, i parassiti possono riprodursi più velocemente. Ingoiandoli è possibile incorrere in pericolosi disturbi dell’apparato gastrointestinale.

E si è presa l’infezione da zecche e pidocchi? In tal caso è meglio agire in fretta. I primi sintomi che potrebbero far pensare a un’infezione di questi parassiti, si sviluppano sulla cute. Il paziente inizia a grattarsi frequentemente, spesso è possibile il verificarsi di un rossore cutaneo che può portare alle dermatiti. Inoltre il paziente inizia ad avere delle sensazioni strane, come se vi fosse qualcosa sulla sua pelle. A tutto questo si aggiunge uno stato d’ansia e di paura, che comunemente accompagna la presenza di zecche o pidocchi sulla epidermide.

In tal caso bisognerebbe lavarsi sotto acqua corrente. Niente laghi o fiumi, quindi, dove è possibile prendere altri tipi d’infezione. Una bella doccia , però, è quello che ci vuole per ovviare al problema. Se il paziente ha mangiato del cibo infezionato, i primi sintomi riguarderanno il suo tratto intestinale. È possibile la nausea, la tendenza al vomito, una diarrea più o meno prolungata. In tal caso bisogna rivolgersi a un medico. Prima ci si rivolge allo specialista, meglio è. Qualora si viaggi per luoghi desertici o il medico sia lontano, bisogna trovare una farmacia e comprare dei medicinali che possano rallentare l’infezione intestinale.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Come correre ai ripari se avete preso pidocchi o zecche in viaggio