La Penisola curlandese della Lituania è il paradiso dell’estate

Una sottile striscia di sabbia è uno dei luoghi più pittoreschi e meno conosciuti d’Europa che vale la pena scoprire

Una sottile striscia di sabbia lunga un po’ meno di 100 chilometri, per metà lituana e per metà russa, è uno dei luoghi più pittoreschi e meno conosciuti d’Europa.

La Penisola curlandese, a Nord della Lituania, è un parco, il Parco Nazionale di Kuršių Nerija, che conta poco più di duemila abitanti, ma d’estate richiama turisti provenienti da tutto il Nord Europa. I lituani la chiamano molto più semplicemente “Spit”. Per accedervi bisogna pagare un biglietto d’ingresso, una sorta di tassa ecologica che serve per tenere sotto controllo gli afflussi turistici.

Questa penisola, affacciata da una parte sul Mar Baltico e dall’altra separata dalla terraferma da una tranquilla laguna, è formata esclusivamente da sabbia ed è caratterizzata da enormi dune mobili alte fino a 60 metri, dune che, nei secoli passati, hanno letteralmente inghiottito interi villaggi.

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Il panorama qui è bellissimo e varia in continuazione modellato dal vento. Per la bellezza paesaggistica, nel 2000 l’Unesco ha iscritto la penisola tra i Patrimoni dell’Umanità. Secondo una leggenda locale, questa lingua sabbiosa fu creata dalla gigante Neringa (che ha dato il nome alla regione) che si divertiva a giocare sulla spiaggia. In realtà secondo gli studiosi le dune della Penisola curlandese si sarebbero formate all’incirca 5mila anni fa.

Molte delle dune su cui fino a qualche tempo fa si poteva camminare – oggi sono protette e calpestarle è vietato – nascondono tuttora case ed edifici. La più grande di esse, Parnidis, si trova nei pressi di Nida, il villaggio più turistico e più caratteristico della penisola, a pochi metri dal confine con la Russia, ed è soprannominata il “Sahara della Prussia Orientale”.

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Questo delizioso villaggio è puntellato di case di legno colorate, rosse, verdi, blu, che sembrano uscite da un libro di fiabe. Molte di esse ospitano ristorantini dove assaggiare il pesce affumicato fatto al momento e dell’ottima birra artigianale e negozi di souvenir. Nida ha ispirato diversi artisti e scrittori nel corso dei secoli, primo fra tutti Thomas Mann che qui veniva d’estate a trascorrere le vacanze e a lavorare. Oggi si può visitare la sua casa museo e ogni estate si svolge un interessante festival artistico.

Nonostante sia una cittadina piccola, da visitare a Nida ci sono anche il museo del mare, che racconta la storia della vita dei pescatori, e il museo dell’ambra, essendo la Lituania uno dei pochissimi Paesi dove ancora si raccoglie questa preziosa e sempre più rara pietra. Essendo tuttora un villaggio artistico, vengono spesso ospitati artisti, designer e creativi che ripagano il loro soggiorno con opere d’arte.

Per proteggere le dune i villaggi dei pescatori, nei primi anni dell’800 il governo prussiano avviò una massiccia campagna di riforestazione dell’area tanto che oggi grandi foreste di pini coprono la quasi totalità della penisola, proteggendola dall’erosione degli agenti atmosferici.

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I boschi sono diventati così un’altra attrazione turistica per tutti coloro che amano trascorrere vacanze in mezzo alla natura, passeggiando o pedalando con la mountain bike. Tutta la penisola è percorsa da piste ciclabili e sentieri su cui ci si può spostare stando lontano dalla strada, l’unica che attraversa il territorio e che non è mai molto trafficata.

Una bella giuuta è quella alla Collina delle Streghe, un luogo adatto soprattutto ai bambini, dove si possono ammirare sculture di legno esempi unici di arte locale, con sculture che raffigurano streghe, demoni e altre creature terribili.

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Ma essendo una lingua di sabbia con mare a destra e a sinistra non mancano di certo le spiagge. La sabbia qui è bianchissima e finissima, quasi come le nostre dune di Piscinas, in Sardegna. L’acqua però è molto più fredda. CI sono belle spiagge a Nida, a Preila, a Pervalka e a Juodkrantė. Spiagge per tutti, ma alcune anche solo per donne e altre solo per uomini (un retaggio dell’occupazione sovietica), così come una spiaggia naturista, a Nida, e una pet friendly.

Sulla penisola ci sono alcuni alberghi e appartamenti da affittare, specie a Nida e nei pochi altri villaggi, come Smiltyne Juodkrante e Pervalka Preila, per chi desidera trascorrervi anche solo qualche giorno. Gli hotel hanno spesso una spa dove vengono fatti trattamenti a base di ambra che pare abbia tantissimi poteri benefici a partire dall’antistress fino a curare problemi della tiroide.

La Penisola curlandese della Lituania è il paradiso dell’estate