Viaggiare e risparmiare: i Paesi con il cambio favorevole

La complicata situazione geopolitica ha avuto un notevole impatto sui mercati e alcune valute hanno subito un deprezzamento rispetto all'euro

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Flavia Cantini

Content writer & Travel Expert

Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

Con la fine del periodo di pandemia, nel 2022 il turismo internazionale ha visto un significativo aumento con più di 900 milioni di turisti che hanno ripreso a viaggiare in tutto il mondo, il doppio rispetto al 2021.

E, per il 2023, le prospettive sono altrettanto rosee: infatti, sulla base delle previsioni di mercato dell’Osservatorio Confturismo, saranno all’incirca 28 milioni i turisti italiani che si metteranno in viaggio per le vacanze tra giugno e settembre, con una spesa media di 540 euro per un soggiorno dai 3 ai 6 giorni, 1250 per una settimana e 300 per un weekend.

Ciò significherebbe un flusso di 47 milioni di euro per l’economia nazionale. Inoltre, l’apertura a nuove destinazioni e mercati contribuisce a sostenere il trend positivo.

Le destinazioni che si attestano come preferite dai viaggiatori sono il Pacifico e l’Asia, ricche di straordinarie esperienze culturali e con un tasso di cambio favorevole.

L’effetto positivo della svalutazione

La complicata situazione geopolitica, nel corso dell’ultimo anno, ha avuto un notevole impatto sui mercati e alcune valute hanno subito un deprezzamento rispetto all’euro.

La svalutazione, quindi, riveste un effetto positivo sul potere d’acquisto degli italiani che, in questo modo, possono partire per le vacanze risparmiando grazie ai tassi di cambio favorevoli di alcune località esotiche.

Sulla base dei dati di Ebury, azienda fintech leader nei pagamenti internazionali, nelle soluzioni di cambio valuta e nei finanziamenti all’importazione delle imprese, le destinazioni più convenienti comprendono l’Argentina, l’Egitto, la Turchia e il Giappone, come conseguenza dell’apprezzamento dell’euro negli ultimi dodici mesi rispetto alle valute locali.

Le mete extra-UE con il cambio favorevole

Andando più nel dettaglio, scopriamo che nell’ultimo anno, l’euro, se paragonato con il peso argentino, si è apprezzato fino al 100,74%: ciò significa che i turisti italiani che dovessero scegliere l’Argentina per i propri viaggi e vacanze, godrebbero di significativi vantaggi in termini di potere d’acquisto e risparmio.

Ma non è l’unico caso.

Una situazione simile si verifica in Egitto, dove l’euro è salito del 65,71% rispetto alla sterlina egiziana, e consente di godere delle intramontabili bellezze del Paese con un occhio di riguardo al portafoglio.

Stesso discorso anche per la Turchia dove, al confronto con la lira turca, l’euro ha visto un incremento del 30,58%, e per il Giappone: anche lo yen giapponese ha subito una svalutazione rispetto all’euro durante l’anno e, ora, i viaggiatori possono usufruire di un aumento del 6,02% nel potere d’acquisto se optano per il Paese del Sol Levante come meta per le vacanze.

Le destinazioni che, invece, non convengono

Abbiamo appena visto quali sono al momento le località da prendere in considerazione per un viaggio che unisca il risparmio alle attrazioni da scoprire e alle esperienze da vivere lontano da casa.

Tuttavia, vi sono anche alcune destinazioni che, seppur gettonate e custodi di innumerevoli attrattive che rendono le vacanze uniche e indimenticabili, non offrono un cambio proprio favorevole e, quindi, nessun importante vantaggio economico agli italiani che le prediligono.

Si tratta degli Stati Uniti e degli Emirati Arabi: in particolare, l’euro ha perso all’incirca l’11,65% in confronto al dollaro statunitense e l’11,55& rispetto al dirham degli Emirati.