Palau, il luogo che vuole diventare la prima destinazione a emissioni zero

L'ambizioso progetto dell'arcipelago per compensare le emissioni di carbonio e rendere il turismo eco sostenibile

Un autentico paradiso plasmato da paesaggi mozzafiato, mari incontaminati e cristallini e natura lussureggiante sono le Isole Palau, nell’Oceano Pacifico settentrionale a circa 500 km a est delle Filippine, un Paese dalla lunga storia culturale che coinvolge l’occupazione di diverse potenze straniere tra cui Germania, Giappone, Spagna e Stati Uniti.

Gioiello nascosto, l’arcipelago vanta più di 340 isole ricche di vegetazione e lambite dal limpido oceano, di cui soltanto nove sono abitate.

L’incredibile bellezza del paesaggio e della natura, unita alla biodiversità, rendono Palau una delle migliori destinazioni subacquee del mondo: le acque turchesi attorno alle isole pullulano di vita marina, tra cui spiccano oltre 500 specie di coralli e 1.300 tipi di pesci.

Lo scorso anno, circa 90.000 turisti provenienti da tutto il mondo hanno visitato il Paese, quasi cinque volte il numero di persone che vivono nella piccola nazione insulare.

Infatti, con appena 18.000 residenti, Palau è la terza nazione sovrana meno popolata al mondo. Il turismo è la principale fonte di reddito delle isole e fornisce indispensabili posti di lavoro alla popolazione locale.

Un turismo, è bene sottolinearlo, responsabile e votato alla sostenibilità ambientale: gli abitanti di Palau sanno bene che il futuro del loro Paese è intrecciato in maniera indissolubile con la salute dei coralli, pesci, spiagge, giungle e altre risorse naturali.

Infatti, non appena i turisti arrivano a Palau, sono tenuti a firmare il Palau Pledge, il primo impegno ecologico obbligatorio al mondo con cui si impegnano a non danneggiare né sfruttare le risorse naturali o la cultura delle isole durante il loro soggiorno.

Insieme al lancio del Pledge, Palau ha anche istituito uno dei più grandi santuari marini del mondo e vietato ai tour operator di utilizzare plastica monouso.

Ma non è tutto: gli abitanti del paradisiaco arcipelago stanno portando avanti l’ambizioso obiettivo di diventare la prima destinazione turistica al mondo a emissioni zero, grazie a un progetto coadiuvato da Sustainable Travel International, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla protezione delle destinazioni più vulnerabili del pianeta e alla trasformazione dell’impatto del turismo sulla natura e sulle persone.

Oltre a promuovere il patrimonio gastronomico delle isole per proporre prodotti locali a chilometro 0, il progetto svilupperà una piattaforma online unica nel suo genere che consentirà ai visitatori di Palau di calcolare e compensare l’intera impronta di carbonio del loro viaggio.

Non appena la piattaforma sarà attiva, ogni turista che visiterà Palau sarà in grado di calcolare la quantità di emissioni generate dai suoi voli da e per Palau, nonché alloggio, ristorazione, escursioni e trasporto via terra.

Potrà, quindi, contribuire a un progetto di alta qualità che compenserà le emissioni prodotte. Questi contributi verranno utilizzati per finanziare iniziative che proteggono o ripristinano gli ecosistemi costieri (praterie di fanerogame, torbiere o foreste di mangrovie) che servono da serbatoi di carbonio.

Questo programma fa parte del più ampio sforzo di Palau per educare i visitatori sugli impatti del turismo e sulle pratiche eco sostenibili.

I viaggiatori saranno messi a conoscenza dell’iniziativa dal momento in cui arriveranno in aeroporto e continueranno a saperne di più durante tutto il loro soggiorno.

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