Marocco: parziale riapertura delle frontiere dal 15 giugno

Dall'Italia al Marocco servirà il Certificato Covid. Ristoranti e musei aperti in sicurezza

Dal 15 giugno il Marocco riapre le sue porte ai turisti e agli arrivi internazionali. Marrakech, la medina di Fez, Mogador, il fascino di Rabat, torneranno ad essere mete raggiungibili, da scoprire lasciandosi trasportare dalla magia di una terra ricca di storia e tradizioni.

Andare in Marocco: green pass obbligatorio

I viaggiatori internazionali potranno entrare nel territorio marocchino con il Certificato Covid digitale, meglio noto come green pass. Dovranno quindi essere in possesso di certificato di vaccinazione e/o test Pcr negativo, eseguito 48 ore prima della data di ingresso in Marocco. La stagione estiva 2021, quindi, può dirsi finalmente alle porte, come confermato anche dall’Ente del Turismo del Marocco, paese in cui si può viaggiare in totale sicurezza. Si tratterà di una apertura graduale in due step. Ci saranno infatti due liste, A e B, con modalità di ingresso nel Paese differente. L’elenco A, comprende tutti i Paesi con indicatori positivi inclusi quelli dell’Unione europea, e quindi l’Italia. I viaggiatori, marocchini o stranieri, dovranno presentare un certificato di vaccinazione e/o il risultato negativo di un test Pcr eseguito nelle 48 ore precedenti all’arrivo. L’elenco B, invece, comprende i Paesi in cui esiste “la diffusione di varianti o l’assenza di statistiche precise sulla situazione epidemiologica”. I passeggeri, in questo caso, dovranno ottenere un’autorizzazione specifica per entrare in Marocco, avere un test Pcr negativo eseguito nelle 48 ore precedenti, e osservare 10 giorni di quarantena in loco.

Dall’Italia al Marocco: come comportarsi

La situazione epidemiologica in Marocco è bassi livelli di criticità. Le condizioni per viaggiare e trascorrere periodi di villeggiatura in terra marocchina sono di totale sicurezza, grazie alla predisposizione di tutte le misure raccomandate dall’Oms, per la tutela della salute pubblica. Chi proviene dall’Italia, dal 15 giugno potrà entrare in Marocco se in possesso di un certificato di vaccinazione o un risultato negativo del test Pcr eseguito meno di 48 ore dall’ingresso sul territorio marocchino. Chi è stato vaccinato, invece, dovrà semplicemente mostrare il certificato vaccinale in aeroporto, mediante scannerizzazione del Qr code sul cellulare.

I turisti potranno dunque accedere in Marocco, per via aerea, con voli internazionali su Casablanca, Marrakech, Tangeri, Rabat e Fez, sulle rotte italiane delle compagnie Royal Air Maroc, Air Arabia, Ryanair, Easyjet, Alitalia, Brussell Airlines, e Wizzair.

Locali e ristoranti: regole per i turisti

Ecco alcune regole per i turisti che questa estate trascorreranno le proprie vacanze alla scoperta del Marocco e dei suoi meravigliosi tesori. Ad oggi vige il coprifuoco alle ore 23:00. Tutti i locali e ristoranti sono regolarmente aperti, ma è obbligatorio indossare la mascherina all’entrata e all’uscita, e ogni volta che ci si alza dai tavoli. All’ingresso c’è il controllo della temperatura e la disinfezione delle mani. Le stesse regole valgono negli stabilimenti balneari privati, e nei centri benessere in cui è necessario rispettare il distanziamento sociale e l’uso di mascherine negli spazi comuni. Alberghi, resort, riad saranno identificati da un sigillo, il Welcome Safety, che certifica la conformità delle strutture ricettive ai protocolli sanitari anti Covid-19 istituiti dal Governo marocchino.

Musei e luoghi della cultura

Musei, cinema, teatri e luoghi culturali in Marocco sono aperti, così come i parchi e le riserve naturali. Le regole sono quelle ormai consolidate: obbligatorio indossare la mascherina e raccomanda una distanza fisica di almeno un metro. Le medesime regole valgono anche per negozi e centri commerciali. Sui mezzi pubblici: taxi, autobus, tram, treni, pullman e auto a noleggio è obbligatorio indossare la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza dagli altri passeggeri, e sedersi nei posti riservati.

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