Impianti sciistici: la riapertura slitta al 18 gennaio

Non si avvia la stagione invernale subito dopo le festività: richieste nuove linee guida da parte delle Regioni

Mai così tanta neve dal 1990”  ha dichiarato l’Arpav, l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale del Veneto, mentre oltre due metri di neve imbiancano in questi giorni le Dolomiti ma la stagione sciistica 2021 non è ancora pronta a decollare.

Slitta, infatti, la data di riapertura degli impianti sciistici dal 7 al 18 gennaio.

Nei giorni scorsi, il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, aveva indirizzato una lettera ai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia dove chiedeva di posticipare la data di avvio della stagione invernale per le strutture di montagna.

La riapertura subito dopo le Festività, il 7 gennaio, destava molta preoccupazione nelle Regioni e, nella lettera inviata al Governo, i governatori sottolineavano come la ripresa dell’attività avrebbe potuto essere deleteria per la situazione sanitaria in Italia con lo spettro di una terza ondata di Covid per il mese di gennaio.

Le Regioni, allora, hanno suggerito l’approvazione di linee guida per gli operatori del settore validate dal Comitato tecnico scientifico, chiare e precise, entro il 7 gennaio 2021 da allegare al prossimo Dpcm in vista del 15 gennaio.

Considerato l’attuale quadro epidemiologico in Italia, il pensiero principale va all’aumento dei contagi ed è questo il motivo per cui le Regioni hanno chiesto ai Ministri di procedere con la riapertura degli impianti soltanto nelle regioni in zona gialla, lasciando chiusi quelli delle zone arancioni e delle zone rosse.

Il tutto dovrebbe avvenire come per la riapertura dei bar, ristoranti e delle attività non essenziali quando una regione passa da una zona a un’altra. E in caso di passaggio a zona rossa (da gialla o arancione) gli impianti dovrebbero essere nuovamente chiusi.

Niente 7 gennaio, quindi. Dati i tempi necessari per l’approvazione delle linee guida da parte del Comitato tecnico scientifico, l’avvio della stagione sciistica slitterebbe al 18 gennaio 2021.

In questo modo, i gestori avrebbero il tempo e la possibilità di adattarsi alle nuove regole, predisponendo le strutture ed evitando il rischio di un nuovo rialzo dei contagi. Seppur posticipata, la stagione invernale, che per molti paesi di montagna rappresenta il 50% del fatturato di un anno, sarebbe comunque salva in quelle zone dove il livello di allerta rimane contenuto e l’emergenza Coronavirus ancora gestibile.

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