Sbarco in Normandia: i luoghi del D-Day da visitare per l’80° anniversario

Un piccolo angolo del Nord della Francia che custodisce una preziosissima memoria storica: scopriamo quali sono i luoghi dello sbarco in Normandia

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Giulia Sbaffi

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Web content writer, da sempre appassionata di storie e di viaggi.

Sono passati ben 80 anni dal quel 6 giugno 1944, scolpito a fuoco nella storia: stiamo parlando dello sbarco in Normandia da parte delle forze alleate, che ha permesso ai soldati statunitensi di unirsi al fronte europeo verso la Germania nazista e ribaltare così definitivamente le sorti della Seconda Guerra Mondiale. Un evento dalla portata incredibile, che oggi viene celebrato in occasione del suo anniversario. E cosa c’è di meglio che ricordare quel giorno con una visita ai luoghi del D-Day, nel Nord della Francia? Scopriamoli insieme.

I luoghi dello sbarco in Normandia

Lo sbarco in Normandia è avvenuto in un tratto di costa situato nel Nord della Francia, tra Cherbourg e Deauville, affacciato sul canale della Manica. È qui che si possono visitare alcuni dei luoghi più iconici del D-Day, il fatidico giorno in cui le forze alleate arrivarono in Europa per liberarla dal regime tedesco, con un’operazione tra le più importanti mai effettuate nella storia. E questo viaggio non può che iniziare presso le spiagge in cui i soldati giunsero nel nostro continente, caratterizzate da nomi in codice rimasti ormai nella memoria collettiva.

È il caso della famosissima Omaha Beach, la prima ad essere raggiunta dalle imbarcazioni statunitensi. La spiaggia è una lunga distesa sabbiosa, dove sono presenti alcuni resti di fortificazioni tedesche e dei monumenti che, sbucando dalle acque, ricordano quanto avvenuto in passato. A poca distanza c’è poi Utah Beach, dove i soldati sbarcarono per errore e riuscirono così ad aggirare le truppe tedesche. Da qui si può raggiungere il Pointe du Hoc, un bellissimo promontorio che porta ancora le tracce dei bombardamenti.

Il settore affidato alle truppe britanniche comprende invece Sword Beach, la piccola spiaggia su cui si affaccia il paese di Ouistreham, Juno Beach (dove oggi sorge un centro culturale canadese) e Gold Beach, dove gli alleati costruirono il porto artificiale di Arromanche. Qui, è possibile vedere ancora delle piattaforme che emergono dal mare, le quali vennero utilizzate per porre le basi per la realizzazione del porto. Naturalmente, oltre alle spiagge dello sbarco in Normandia ci sono molti altri luoghi che si possono visitare.

I musei dedicati al D-Day

È proprio a due passi da Omaha Beach, ad esempio, che si trova Colleville-sur-Mer: un suggestivo promontorio affacciato sul mare che ospita il cimitero militare americano, un’immensa distesa verde con oltre 9.300 croci bianche che ricordano i militari caduti in terra francese. Invece, a Sainte-Mère-Eglise c’è una bellissima chiesetta sul cui campanile un soldato americano rimase impigliato con il suo paracadute – una scena iconica immortalata anche nel film “Il giorno più lungo”. Nelle vicinanze sorge il Museo Airborne, in onore dei paracadutisti: al suo interno sono custoditi oltre 10mila cimeli di guerra.

Infine, non resta che visitare la città di Caen, che venne quasi rasa al suolo durante i bombardamenti. Tappa obbligatoria è quella al Memoriale di Caen, un museo della pace che richiede un lungo tour: è un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, alla scoperta di ogni dettaglio dello sbarco in Normandia. Nelle vicinanze si trova anche il Memoriale Pegasus, che offre documenti e filmati estremamente interessanti sugli eventi di quei fatidici giorni. Nel parco dove sorge il famoso Ponte di Pegaso, tanto conteso tra tedeschi e inglesi, c’è persino una ricostruzione a grandezza naturale di un aliante Horsa.