Nuovo Dpcm: dagli hotel alle piste da sci, le restrizioni per Natale e Capodanno

Stop a crociere e vacanze sulla neve, rimangono aperti gli hotel: ecco le misure adottate dal nuovo Dpcm per Natale

Sapevamo già che quest’anno le vacanze di Natale e Capodanno sarebbero state molto diverse dal solito. Ora ne abbiamo la precisa descrizione: niente crociere né giornate sulle piste da sci, mentre sarà ancora possibile soggiornare negli hotel. E con il nuovo Dpcm arriva anche una stretta sugli spostamenti interni e internazionali.

È stato finalmente firmato il nuovo decreto che, in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021, disciplina le misure di sicurezza da adottare nel corso del periodo festivo. Come già ampiamente previsto nei giorni scorsi, sono state stabilite diverse restrizioni che ci accompagneranno durante le vacanze di Natale e Capodanno. Il principio su cui si basano le decisioni del Governo è quello di evitare il ripetersi di quanto accaduto a Ferragosto, con un aumento degli assembramenti: il Dpcm è volto ad arginare i contagi e continuare la lotta contro la pandemia.

Rimane in vigore il sistema delle Regioni colorate, che si distinguono ancora in rosse, arancioni e gialle sulla base delle limitazioni imposte ai suoi residenti. La classificazione di ciascuna Regione può variare nelle prossime settimane, tanto che lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha spiegato che probabilmente a Natale saranno tutte gialle, ma ciò non significa che potremo spostarci liberamente. Proprio per evitare una terza ondata di Covid-19 e un conseguente lockdown generale come quello della scorsa primavera, sono state adottate misure ad hoc per le vacanze natalizie.

Come avevamo anticipato, gli impianti sciistici rimarranno chiusi dal 4 dicembre al 6 gennaio 2021, nonostante le Regioni avessero chiesto la possibilità di aprire le piste da sci a regime limitato, adottando tutte le misure di sicurezza. Stesso destino per le crociere: dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 sono sospese le partenze, gli scali e gli arrivi nei porti italiani. La novità principale riguarda gli hotel: niente chiusura, come era trapelato nelle ore scorse, perché le strutture ricettive potranno rimanere aperte in tutta Italia. Tuttavia il 31 dicembre non sarà possibile organizzare veglioni, e i ristoranti interni agli alberghi dovranno chiudere alle ore 18 – rimane concesso solamente il servizio in camera. Potranno soggiornare negli hotel, quindi, solamente i residenti nella stessa Regione in cui si trova la struttura, l’importante è  cercare di non muoversi i giorni della Vigilia, di Natale o di Santo Stefano perché non ci si potrà spostare tra Comuni).

Per quanto concerne la mobilità interna e internazionale, sono diverse le novità adottate con il Dpcm. Innanzitutto, coloro che provengono dall’estero (sia stranieri in ingresso sia italiani di rientro in patria) nel periodo incluso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio 2021 dovranno sottoporsi alla quarantena (ma per chi viaggia tra il 4 e il 20 invece non è necessaria). Nello stesso periodo sono vietati tutti gli spostamenti da una Regione all’altra – non fanno eccezione coloro che desiderano raggiungere la loro seconda casa. Nei giorni del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio 2021 è vietato uscire dal proprio Comune.

Infine, rimangono invariati gli orari del coprifuoco: non ci si può spostare di casa dalle 22 alle 5, mentre il 31 dicembre l’orario si allunga – è fatto divieto di uscire dalle 22 alle 7. In qualsiasi caso è possibile rientrare presso la propria residenza, e rimangono concessi gli spostamenti dettati da motivi di lavoro, salute e urgenza.

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