La Milano Design Week attira esperti provenienti da tutto il mondo, non soltanto come visitatori e buyer dei brand italiani più prestigiosi che poi esporteranno all’estero, ma anche come aziende espositrici rappresentative dei propri Paesi.
Visitare il Salone del Mobile di Rho Fiera Milano e il FuoriSalone è come fare un viaggio alla scoperta delle eccellenze straniere in fatto di complementi d’arredo e design. L’edizione 2026 della MDW vede tra i protagonisti alcuni Paesi che allestiscono spazi urbani e che organizzano esposizioni degne di nota. Vi portiamo in un tour tra padiglioni, installazioni ed eventi.
Indice
L’Uzbekistan a Palazzo Citterio
La Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF) presenta When Apricots Blossom, un’esposizione immersiva presso lo storico Palazzo Citterio a Brera, un percorso che esplora l’artigianato uzbeko insieme alla cultura e all’ecologia della regione del Mar d’Aral. Ispirata a una poesia del rinomato scrittore uzbeko Hamid Olimjon, la mostra riflette sui temi della speranza, del rinnovamento e della resilienza. Attraverso installazioni, nuove opere di design commissionate per l’occasione e un programma di eventi, i visitatori sono invitati a scoprire il patrimonio culturale della regione del Mar d’Aral e del Karakalpakstan.
L’Austria a Palazzo Confalonieri
In occasione della Milano Design Week, oltre 30 produttori e designer austriaci presentano i loro progetti per raccontare le tendenze più attuali del design austriaco all’insegna della creatività e della sperimentazione. L’esposizione, a cura di Advantage Austria, si tiene nella sede di Palazzo Confalonieri, in via Romagnosi, 8, nel cuore del Brera Design District. Per l’occasione, la location sarà vestita di accenti colorati di blu intenso per mettere in risalto gli oggetti esposti. La creatività austriaca, raccontandosi attraverso le sale storiche di Palazzo Confalonieri creerà un incontro perfetto tra lo stile classico del luogo e il design contemporaneo. Il concept espositivo di Design Palazzo Austria è firmato dai pluripremiati architetti Vasku & Klug.
L’isola ideale di Singapore
Il Design Singapore Council torna alla Milano Design Week con Prototype Island, un progetto espositivo in Foro Buonaparte, 54 che presenta Singapore come una vera e propria “nazione laboratorio”, in costante trasformazione grazie al design. Curata dal designer singaporiano Hunn Wai, la mostra raccoglie una serie di progetti che rispondono a sfide globali urgenti, affrontando temi come cura, tecnologia e patrimonio attraverso nuove prospettive progettuali.
Il design dell’Olanda
The Dutch Atelier presenta in occasione di Isola Design Festival 2026, l’evento del FuoriSalone nel quartiere Isola, una selezione di designer dei Paesi Bassi. Il progetto offre uno spaccato del design olandese contemporaneo, caratterizzato da sperimentazione, colore e chiarezza concettuale. Un mix di pezzi da collezione e prodotti che incarnano i principi della scuola olandese e la cultura del progetto, all’intersezione tra identità, processo e pratica.
La Corea del Sud all’ADI Design Museum
Il governo della città di Seoul e la Seoul Design Foundation presentano una grande mostra intitolata Seoul Life 2026 Milan – “Heritage Reimagined, Soban”, dedicata al dialogo tra tradizione coreana e design contemporaneo. Utilizzando come medium centrale il Soban ovvero tradizionale tavolino portatile coreano utilizzato per mangiare, la mostra reinterpreta stili di vita, estetica e maestria artigianale coreani presentando il lifestyle distintivo di Seoul.
La pietra di Malta alla MDW
L’arcipelago maltese approda al FuoriSalone 2026 con Chronolith, un’installazione architettonica astratta progettata da DAAA Haus e realizzata da RECOBEL di Halmann Vella. L’opera sarà esposta nel cortile all’interno di “INTERNI Materiae”, la mostra-evento ospitata dall’Università degli Studi di Milano. L’installazione racconta un tratto identitario dell’arcipelago: la pietra tipica di Malta, elemento che attraversa secoli di storia e che ancora oggi definisce il paesaggio e le architetture delle isole, dai templi preistorici fino agli interventi contemporanei firmati da grandi progettisti internazionali. Chronolith avvolge i visitatori in un padiglione circolare composto da lastre di pietra ricostruita. La forma ricalca il quadrante di un orologio: un palo centrale proietta ombre che si muovono durante il giorno, trasformando la luce nella sola unità di misura del tempo.
L’India all’Isola
Rasa – The Indian Collective, a cura di Nidhi Chandak e Varun ES, parte del team di Isola Studio di base in India, celebra la ricca tradizione artigianale indiana reinterpretata attraverso il design contemporaneo. La parola sanscrita Rasa indica l’essenza emotiva evocata dall’espressione creativa. La mostra invita a vivere il design oltre l’estetica, come un viaggio emotivo fatto di storie, continuità culturale e innovazione.
La mostra alla Brussels House
Brussels House in via Gaetano de Castillia, 23, zona Garibaldi ospita la mostra “From Matter to Meaning”. Attraverso una narrazione in tre atti – dalla materia originaria alla trasformazione umana fino a un significato compiuto e sostenibile – una selezione di opere esplora la materia come sostanza grezza e portatrice di significato e mette in evidenza il design innovativo di Bruxelles.
I colori del Guatemala
Si ispira al Tempio del Gran Giaguaro di Tikal l’installazione collaborativa “Diseña con las manos” pensata dal Guatemala, concepita come uno spazio simbolico di incontro tra passato e presente. La struttura, realizzata in alluminio, è avvolta da due pelli tessili che dialogano tra loro e rappresentano la connessione tra tradizione e innovazione. Il rivestimento esterno, Tejiendo Color, combina tecniche tessili tradizionali guatemalteche con strumenti digitali, utilizzando la mostacilla (perline di vetro) come materiale principale ed è stato sviluppato insieme ad artigiane e artiste del Lago Atitlán secondo un modello di commercio equo che genera lavoro dignitoso e rafforza le comunità. Il rivestimento interno intreccia motivi, colori e tecniche di diverse comunità maya in un unico tessuto collettivo, realizzato da donne di 21 consigli di tessitrici del Guatemala. All’interno della piramide, i visitatori si immergono in un’esperienza sensoriale immersiva che connette design, territorio e memoria. Attraverso architettura, suono e audiovisivi, l’installazione evoca le texture, i paesaggi e gli echi culturali del Guatemala – mercati, natura, lingue maya e tessili – proponendo un’esperienza che presenta il design come un’espressione viva di identità e futuro.

Il Modernismo polacco
Alla Torre Velasca, la Visteria Foundation ospita la mostra “Polish Modernism. A Struggle for Beauty” che intreccia storia e contemporaneità, indagando il Modernismo della Polonia come progetto culturale e visione del presente. L’esposizione trova sede al 16° piano della Torre Velasca, un’ottima occasione anche per godersi un panorama pazzesco di Milano. Accanto a pezzi provenienti dall’archivio del Museo Nazionale di Varsavia, la mostra espone lavori di designer contemporanei polacchi.