Cosa sapere se stai programmando un viaggio in Austria

Possiamo finalmente tornare ad ammirare le bellezze dell'Austria: scopriamo quali sono le regole per l'ingresso nel Paese

Maestose montagne e incantevoli laghi turchesi, ma anche splendide città d’arte e piccoli borghi tutti da scoprire: l’Austria è uno scrigno di sorprese incredibili tra natura, storia e cultura. È finalmente tempo di tornare ad ammirare le sue mille bellezze, in un viaggio che lascerà chiunque senza fiato. Ma quali sono le regole per accedere al Paese, e quali le misure da rispettare sul suo territorio?

Come entrare in Austria

Nelle ultime settimane, l’Austria ha aggiornato l’elenco dei Paesi considerati a basso rischio inserendovi anche l’Italia: i turisti da essi provenienti non hanno più l’obbligo di sottoporsi a quarantena, nel rispetto dei requisiti richiesti per un ingresso sicuro. A partire dal 19 maggio (e sino al 31 giugno, quando entrerà in vigore il Green Pass europeo), possono varcare i confini austriaci senza dover stare in isolamento fiduciario coloro che hanno un tampone negativo, che sono stati vaccinati oppure che possono esibire documentazione che attesti la guarigione dal Covid-19.

Tale disciplina si applica ai viaggiatori che nei 10 giorni precedenti l’ingresso siano stati unicamente in Austria o in altri Paesi dell’elenco di cui sopra. In caso contrario, è obbligatorio effettuare la pre-registrazione online nelle 72 ore precedenti l’arrivo. Inoltre, se non si è in possesso dei requisiti succitati, si rende obbligatorio effettuare un test molecolare o antigenico al momento dell’ingresso in Austria (e comunque non oltre le 24 ore successive). Ora vediamo nel dettaglio quali sono le condizioni per entrare nel Paese.

Certificato di negatività al Covid-19

La prima possibilità riguarda l’essere in possesso di un certificato che attesti la negatività al Covid-19. Tale documento, redatto in lingua inglese o tedesca, accerta l’esito negativo del test molecolare, che deve essere stato effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese, o del test antigenico, che invece deve essere stato effettuato nelle 48 ore precedenti. In mancanza di questo certificato, è possibile mostrare direttamente il test negativo, purché sia in lingua inglese o tedesca e vi siano i seguenti dati: nome, cognome e data di nascita della persona testata, giorno e orario del test, risultato, firma del somministratore e timbro dell’organismo presso cui è stato effettuato.

Il test (o il documento che attesta il suo risultato negativo) deve essere presentato al momento dell’ingresso da tutti i viaggiatori che hanno un’età superiore ai 10 anni. Nel caso in cui il tampone non sia stato effettuato, è possibile farlo in Austria entro le 24 ore successive all’ingresso.

Certificato di vaccinazione

Il secondo caso in cui è possibile entrare in Austria senza doversi sottoporre a quarantena riguarda coloro che sono in possesso di un certificato (in lingua inglese o tedesca) che attesti l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19. Tutti i vaccini autorizzati dall’EMA oppure elencati nell’Emergency Use List dell’OMS sono riconosciuti dal Governo austriaco.

Il documento vaccinale ha validità nel lasso di tempo che va dai 21 giorni ai 9 mesi successivi all’inoculazione della prima dose del vaccino. In particolare, i vaccini monodose hanno una validità di 9 mesi, a partire dal 22esimo giorno seguente la sua somministrazione. I vaccini che richiedono un richiamo seguono invece questo schema: la prima dose è valida dal 22esimo giorno dopo la sua inoculazione per un massimo di 3 mesi, mentre la seconda dose estende la sua validità per ulteriori 6 mesi.

Certificato di guarigione

Infine, è possibile entrare in Austria presentando un certificato (in lingua inglese o tedesca) che attesti la guarigione da un’infezione Covid-19 contratta nei 6 mesi precedenti, confermata da test biologici come il PCR. In alternativa, è richiesto un conteggio degli anticorpi neutralizzanti che non risalga a più di 3 mesi al momento dell’ingresso nel Paese.

Alberghi, ristoranti e manifestazioni culturali: le regole

Cosa si può fare in Austria? Con l’allentamento delle misure di sicurezza che si è verificato nelle ultime settimane, il Paese ha pian piano riaperto la maggior parte dei suoi servizi. In particolare, per quanto riguarda le strutture ricettive è in vigore l’obbligo di presentare, al momento del check in, il certificato di negatività al Covid-19, di vaccinazione o di guarigione. Tale documentazione è necessaria anche per usufruire dei servizi interni all’hotel, come i ristoranti, le palestre e le aree wellness.

I ristoranti possono tenere aperto fino alle ore 24:00 (da quel momento e fino alle ore 5:00 è possibile tuttavia effettuare servizio d’asporto). Per accedere ai locali di ristorazione bisogna essere in possesso del certificato di negatività al Covid-19, di vaccinazione o di guarigione. All’interno, vi è un limite di massimo 8 persone più bambini, mentre all’estero il limite è di 16 persone più bambini.

Diverse sono le misure adottate per l’ingresso ad eventi e manifestazioni culturali. Per i musei vi è solamente un limite di capienza misurato in spazio per ciascun visitatore (ovvero 10 metri quadrati per ospite). Il certificato di negatività al Covid-19, di vaccinazione o di guarigione è invece richiesto per partecipare a tutti gli eventi nei quali sono presenti più di 10 persone contemporaneamente. Se tali incontri si svolgono al chiuso, vi è una capienza massima di 1.500 persone, mentre all’aperto tale limite aumenta sino a 3.000 persone. Tuttavia non devono essere usati più del 75% dei posti a sedere.

Infine, per quanto riguarda i servizi come le piscine, i centri sportivi e le terme, vige l’obbligo di presentare il certificato di negatività al Covid-19, di vaccinazione o di guarigione. Se al chiuso, deve essere garantito uno spazio minimo di 20 metri quadrati a cliente.

Misure di sicurezza in vigore in Austria

Non vi è più l’obbligo di coprifuoco notturno (che rimane in vigore per le imprese e per gli eventi, dalle ore 24:00 alle ore 5:00). È necessario indossare mascherine FFP2 nei luoghi al chiuso, mentre è decaduto l’obbligo di indossare protezioni all’aperto. Rimane tuttavia in vigore la distanza di sicurezza di almeno 1 metro. È infine possibile incontrarsi con amici e parenti tra le ore 5:00 e le ore 24:00: al chiuso bisogna rispettare il limite di massimo 8 persone più bambini, mentre all’aperto il limite è di 16 persone più bambini.

Il rientro in Italia

Il Governo italiano ha disposto la proroga dello stato di emergenza sino al 31 luglio. Perciò, per rientrare nel nostro Paese fino a quel momento (in attesa dell’introduzione del Green Pass europeo), vige l’obbligo di compilare l’apposito formulario online e di presentare la certificazione verde Covid-19 che attesti l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso.

Nel caso in cui non sia possibile presentare tale documento, si può fare rientro in Italia solamente dietro obbligo di isolamento fiduciario di 10 giorni e di sorveglianza sanitaria. È inoltre necessario effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine del periodo di quarantena.

Tutte le disposizioni sin qui elencate sono passibili di ulteriori modifiche: per saperne di più e restare aggiornati, consultate il sito della Farnesina.

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