Le città che attraggono più talenti e idee nel 2026 ridisegnano il mondo (ma manca l’Italia): la classifica

Nel 2026 una nuova classifica svela le città che attraggono talenti e idee, trainando innovazione e crescita globale, mentre l’Italia resta fuori dai giochi

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Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Nel 2026, e negli anni futuri, il mondo si sta ridisegnando attorno a poli urbani che non sono solo centri abitati, ma veri e propri ecosistemi dove il talento si concentra, il capitale circola e le idee diventano realtà tangibili.

Secondo il nuovo Startup Friendly City Index 2026, la geografia dell’imprenditorialità è stata riscritta. Le città che “ce la fanno” sono quelle capaci di attrarre i costruttori di futuro, offrendo loro non solo capitali, ma una qualità della vita e una semplicità burocratica che rendono il “cambiar vita” un investimento sicuro.

Se state pensando di fare le valigie per dare una svolta alla vostra carriera o lanciare un’idea visionaria, la classifica di quest’anno parla chiaro: la competizione si gioca sull’efficienza. E mentre hub come Dubai e Zurigo volano altissimo, l’assenza dell’Italia tra le posizioni che contano si fa sentire.

Le città sul podio

La classifica 2026 offre tre modelli radicalmente diversi, ma ugualmente vincenti. Al primo posto svetta ancora San Francisco dove, nonostante le sfide legate al costo della vita, rimane il punto di riferimento globale perché la densità di capitale di rischio e la profondità del network di talenti, qui, non hanno eguali. In sostanza, è il posto perfetto per chi cerca l’Olimpo delle startup, a patto di accettare ritmi e costi estremi!

Per chi cerca un equilibrio tra ambizione e benessere, la meta da scegliere è Zurigo. La città svizzera è il vessillo dell’eccellenza europea grazie a un mix di altissima qualità dell’istruzione, infrastrutture digitali impeccabili e uno standard di vita che compensa ampiamente un mercato di capitali più ridotto rispetto agli USA. È la destinazione ideale per chi vuole innovare con precisione chirurgica in un contesto di stabilità assoluta.

Al terzo posto troviamo Dubai. Con procedure di registrazione fulminee, tasse societarie ai minimi termini e una velocità di banda che tocca i 412 Mbps, la metropoli degli Emirati si è trasformata in un magnete per i fondatori che cercano un sistema senza attriti burocratici. Insieme a Singapore, che occupa il quarto posto, sta dimostrando che la chiarezza delle regole attrae i talenti più della storia o la fama di una città.

La classifica delle città che attraggono più talenti

Il report 2026 evidenzia un trend fondamentale: non basta avere molti soldi o molte startup per essere una città attraente, ma bisogna essere posti in cui sia piacevole vivere.

New York e Londra resistono grazie ai loro mercati finanziari profondi e alla loro natura cosmopolita, ma iniziano a soffrire la pressione dei costi abitativi. Londra, in particolare, dimostra una resilienza incredibile: nonostante le fuoriuscite di capitali post-Brexit, la sua capacità di offrire visibilità internazionale e fiducia istituzionale la mantiene tra le mete preferite dai fondatori di tutto il mondo.

In questo contesto, nessuna città italiana compare nella top 50 del ranking mondiale 2026. Nonostante a livello nazionale Bologna e Milano siano considerate “smart city” d’eccellenza, il divario con i parametri globali di agilità burocratica e velocità di scalabilità per le startup rimane purtroppo ancora ampio.

Questa la top 10:

  1. San Francisco
  2. Zurigo
  3. Dubai
  4. Singapore
  5. New York
  6. Los Angeles
  7. Seoul
  8. Londra
  9. Hong Kong
  10. Parigi