Dove si trova la tomba di Tutankhamon e perché si dice che sia maledetta

La tomba del faraone Tutankhamon è una delle più importanti scoperte dell’archeologia mondiale. Su di essa pesa anche la leggenda di una maledizione

I recenti studi sull’eventualità di una camera segreta nella tomba di Tutankhamon hanno portato sulle pagine di tutti i giornali questa meraviglia dell’antico Egitto. Abbandonata l’ipotesi di un ingresso segreto, la tomba del faraone Tutankhamon resta una delle più importanti scoperte dell’antico Egitto e dell’archeologia mondiale, perché rinvenuta con tutto il tesoro, rimasto sepolto e intatto per oltre 3mila anni. Scoperta nel 1922, questa tomba è famosa anche per la leggenda della maledizione che la rende ancora più misteriosa.

Vediamo dove si trova la tomba di Tutankhamon e perché si dice che sia maledetta.

La tomba del faraone Tutankhamon si trova a Luxor, in Egitto, in quella che è conosciuta come Valle dei Re e che nell’antichità era nota come antica Tebe. Tutankhamon era il giovane sovrano della XVIII dinastia, salito al trono all’età di 9 anni e morto a 18, nel 1328 a.C., a causa di alcune malattie, tra cui la malaria. All’interno della tomba, infatti, sono state ritrovate diverse piante con proprietà analgesiche e antipiretiche, utilizzate per curare questa malattia.

La scoperta è avvenuta il 27 novembre 1922 a opera dell’egittologo Howard Carter e al mecenate Lord George Herbert, conte di Carnarvon. La leggenda parte proprio dal momento in cui Carter ritrovò la tomba, rimuovendo un sigillo con la scritta “La morte cada con ali veloci su colui che profana la tomba del faraone”. Pare che nel momento dell’apertura, furono visti volare stormi di avvoltoi, un serpente sbranò il canarino dell’egittologo e ci fu un blackout sulla città del Cairo. In seguito, cominciarono a morire, in circostanze poco chiare, molti dei collaboratori di Carter, che morì a 65 anni e fu l’unico a non aver depredato i gioielli del faraone. Anche Lord Carnarvon, il finanziatore della scoperta, morì per morte naturale per un’infezione dovuta alla puntura di un insetto.

In realtà, la maledizione di Tutankhamon viene considerata una trovata pubblicitaria per dare risalto alla scoperta e dare poi l’esclusiva al “Times” di Londra. Delle 26 persone presenti all’apertura della tomba, sei morirono nell’arco dei dieci anni successivi, mentre delle 22 presenti all’apertura del sarcofago, solo due morirono nei successivi dieci anni.

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