Cinque Terre a numero chiuso

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre intende limitare l'accesso di turisti per mantenere l'equilibrio di sentieri e borghi

Le Cinque Terre sono una meta di indiscutibile bellezza sia per i turisti italiani sia per gli stranieri che si affollano tra i vicoli dei borghi a ridosso del mare e lungo la panoramica “via dell’amore“, appena diventata monumento nazionale.

La sua fama ha messo in pericolo il delicato equilibrio che contraddistingue questo territorio, tanto da far pensare a un accesso a numero chiuso. Si potrà arrivare a 1,5 milioni di turisti l’anno, non oltre. Non sono pochi turisti, ma sono molti meno di quelli che ogni anno si affollano in questi luoghi, tra i muretti a secco e le piccole spiaggette. Nel 2015 si sono registrati 2,5 milioni di visitatori.

Questo provvedimento estremo, è necessario secondo il Parco Nazionale delle Cinque Terre che l’ha proposto, dopo l’analisi della situazione ambientale della zona. Per poter mettere in pratica la “serrata” dei turisti gli stranieri, saranno a numero chiuso e Trenitalia metterà in atto una strategia per far sì che la Cinque Terre Card diventi l’unico modo per i turisti per accedere ai borghi, in treno, bus o battello, così i flussi potranno essere monitorati e gestiti.

A partire dalla prossima estate i visitatori dovranno acquistare i biglietti in anticipo e per muoversi sarà disponibile una App che mostra le aree più congestionate. Le Cinque Terre come altri siti, Patrimonio dell’Umanità, corrono il rischio di essere deturpati dal numero eccessivo di visite, basti pensare che anche a Machu Picchu, i turisti sono obbligati a seguire percorsi rigidi di visita in un numero limitato di accessi giornalieri.

Cinque Terre a numero chiuso