Dieci motivi per cui chi viaggia è destinato a soffrire

Il cuore di chi viaggia è destinato a spezzarsi. Ecco perché

La depressione post-viaggio è un fatto scientifico ed è un trauma da prendere in considerazione molto seriamente. Se si viaggia, il cuore è destinato a spezzarsi. Lo scrive l’Huffington Post che ha stilato un elenco di dieci motivi per cui, chi viaggia, è destinato ad avere il cuore spezzato.

1. Ci si innamora di un luogo ma si deve andare via
Quando si viaggia e si sta bene il tempo vola e una settimana di vacanza passa in fretta. Il cuore si spezza anche solo all’idea di lasciare tutto ciò che di bello si è appena scoperto;
2. Non si sa quando ci si potrà tornare
Si dice sempre “Ci tornerò”, ma il più delle volte non accade mai. E l’idea di questa delusione a priori fa davvero soffrire;

3. Si sarebbe voluto fare molto di più
Quando si visita un posto nuovo, si scopre che ci sono mille cose da fare e da vedere. Spesso ci si accorge poco prima di venire via. E allora si rimugina su tutto ciò che non si è riusciti a fare e che si sarebbe voluto. I brasiliani chiamano questa sensazione di rimpianto e di nostalgia ‘saudade’, un ricordo nostalgico e affettivo di un bene speciale che è assente, accompagnato da un desiderio di riviverlo o di possederlo;
4. Si fanno amicizie importanti
All’estero si attacca bottone con connazionali che a casa non si sarebbero neppure guardati in faccia. Ma anche con la gente che si incontra nei luoghi frequentati dai turisti. Capita addirittura di stringere delle forti amicizie che si devono lasciare per via della partenza. Un vero peccato;

5. Si prende una cotta “da viaggio”
A volte le amicizie fatte nei viaggi sfociano in simpatie più profonde: è la classica cotta. Ripartire, quindi, è un po’ come morire…
6. Tornare a casa non sarà mai così bello
L’idea di tornare al proprio tran tran, di rivedere le facce di tutti i giorni, di trovare brutto tempo, la noia e la routine fa deprimere chiunque;

7. Sarà difficile ripartire subito
Sull’aereo del ritorno già si sfoglia la rivista di bordo pianificando la prossima vacanza. Ma si sa che non si ripartirà presto. Anche solo per le spese sostenute nell’ultimo viaggio, prima di riprendere un aereo bisognerà attendere di aver messo da parte qualche soldino. E il cuore si spezza…
8. Si sente la mancanza delle belle abitudini acquisite in viaggio
Svegliarsi tardi, dedicare tempo alla prima colazione, vivere alla giornata, fare solo ciò che si ha voglia di fare: una volta tornati a casa non sarà più così;

9. Ci si chiede in continuazione: “E se…”
“E se fossi rimasto. E se avessi preso un altro volo. E se fossi andato lì. E se avessi accettato quell’invito…” Un viaggio è un po’ come nel film ‘Sliding doors’: a seconda delle scelte che si fanno può cambiare tutto.
10. Si soffrirà di depressione post-viaggio
La depressione post-viaggio o sindrome da rientro è il ritorno alla normale routine dopo un periodo di riposo, più o meno lungo, soprattutto se tale periodo è stato estremamente piacevole. Si possono manifestare disturbi o sintomi che variano da persona a persona: insonnia, cefalea, irritabilità, spossatezza cronica, calo della concentrazione e ansia da prestazione lavorativa sono solo alcuni di essi. Questa malattia può essere curata solo da altri viaggi.

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