Le location di Benvenuti in campagna, il nuovo film di Giambattista Avellino con Maurizio Lastrico al cinema dal 16 aprile 2026, sembrano parlare soprattutto a chi come il protagonista ha avvertito forte negli ultimi anni il bisogno di recuperare il contatto con la natura.
Per questa commedia leggera, nel cui cast figurano nomi tra i più in voga al momento nel panorama comico italiano (Luca Ravenna e Andrea Pennacchi solo per citarne un paio), la produzione ha scelto infatti scorci della campagna laziale dove il tempo sembra essersi fermato e il caos della Capitale è meno di un’eco lontana.
Di cosa parla
Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua sono rispettivamente Gerry, un ricercatore universitario precario, e Ilaria, una vigilessa. Hanno un figlio, Giulio, lo stereotipo di adolescente sempre attaccato allo smartphone e con evidenti problemi di socializzazione. Esausti della vita in città e dei suoi ritmi frenetici, decidono di dar vita al sogno di molti: lasciare tutto e andare a vivere in campagna. Acquistano così un vecchio casale diroccato con la sfida di trasformarlo in una fattoria autosufficiente. L’entusiasmo della famiglia Fontana non basta, però, a scongiurare imprevisti e problemi e col passare del tempo, tra punture d’insetto, raccolti che definire miseri è un complimento e vicini scorbutici, i protagonisti di Benvenuti in campagna si rendono conto che l’immagine della natura amica, per quanto poetica, è tutt’altro che realistica.
Dove è stato girato
Il film è stato girato interamente nella campagna laziale, eccetto per le scene cittadine che raccontano la vita da cui Gerry e Ilaria cercano di scappare, girate a Roma e più nello specifico tra viale Marconi e via Rodolfo Lanciani, scelte come simbolo del tran tran capitolino.
Campagnano di Roma
È stato lo stesso regista a svelare che tra le location di Benvenuti in campagna la principale è un antico casale nei pressi di Campagnano di Roma: fulcro della nuova vita di Gerry, Ilaria e Giulio "è diventato un altro personaggio del film", ha detto Avellino parlando con la stampa.
Attorno al casale la campagna sconfinata, un bosco e delle cascatelle naturali sono quello che anche nella realtà convince molti a concedersi almeno una fuga di un weekend nella campagna romana, lontani dal traffico e dai rumori della città. Campagnano di Roma, tra l’altro, è uno dei comuni che si affacciano sul Lago di Martignano: un’oasi azzurra perfetta per le prime gite fuori porta di primavera.
Da non perdere, sempre a proposito di esperienze nel verde e immersi nella natura, è un’escursione al Parco Regionale di Veio dove, oltre ai resti dell’antica città etrusca, è possibile ammirare torrenti e cascate naturali come le Cascate della Mola.
Monterosi
Per raccontare la vita in campagna anche da un punto di vista sociale e più legato alle relazioni tra persone, tra le location di Benvenuti in campagna è stato scelto Monterosi: un borgo immerso nel Parco di Bracciano, al confine tra Roma e Viterbo. Classico borgo della campagna laziale, porta ancora i segni di un passato in cui era frequentato da cardinali, papi e altri ecclesiastici: nel centro storico interamente organizzato attorno alla Chiesa di Santa Croce con il suo campanile a vela e nel vicino Palazzo Cardinalizio, per esempio.
Oggi Monterosi è popolato soprattutto in estate, grazie a sagre e feste che richiamano antiche tradizioni popolari. Tutto l’anno, inoltre, è meta di pellegrini che percorrono la Via Francigena.