Il murale che si specchia nell’acqua ora è un fenomeno social

“Floating World”, il graffito a testa in giù di Ray Bartkus che si percepisce solo guardandolo riflesso nell’acqua

È diventata un fenomeno social l’installazione dell’artista lituano Ray Bartkus intitolata “Floating World”, un graffito a testa in giù che si percepisce solo guardandola riflessa nell’acqua del fiume Šešupė.

Il murale è stato realizzato sulla parete di una casa che si affaccia sul fiume e, solo guardandolo specchiato nell’acqua, si possono scorgere, nel verso giusto, le immagini dipinte sullo sfondo azzurro.

Si tratta di soggetti legati al mondo acquatico: c’è chi rema a bordo di una canoa, chi nuota, chi si tuffa in acqua, ma ci sono anche dei cigni che si lasciano trasportare dalla corrente e persino una nave da crociera.

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L’opera “Floating World” – @Ray Bartkus

SiViaggia ha chiesto direttamente a Ray Bartkus il significato di quest’opera alquanto originale e cosa l’ha ispirato

“Non mi è venuta in mente l’idea di riflettere un murale mentre ci lavoravo in studio, benché durante la mia carriera abbia realizzato opere in cui il riflesso negli specchi o su superfici di vetro giocava un ruolo importante nella composizione. L’idea di sfruttare il fiume come collaboratore mi è venuta mentre ero alla ricerca della parete perfetta su cui dipingerlo. Il vecchio mulino adagiato lungo il fiume che scorre lentamente mi ha subito ispirato. Penso che uno dei modi per dipingere un murale sia di avere l’idea e poi di andare alla ricerca del posto migliore dove realizzarla. Per me, l’approccio più interessante è vedere cosa i muri o l’ambiente mi suggeriscono di fare. Ogni artista, secondo me, dovrebbe sviluppare delle spiccate abilità di osservazione e considerare il mondo come un luogo nuovo ogni giorno. Il mondo intorno a noi è sempre più interessante e affascinante rispetto a qualunque idea abbiamo nella nostra testa”.

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L’installazione “Bridges” – @Ray Bartkus

Dove si può vedere il Suo murales capovolto?

“Organizzo e curo MaLonNy (Marijampole/Londra/New York), un evento annuale di artisti, designer e musicisti provenienti da Londra e New York a Marijampole, una cittadina della Lituania. Quest’anno MaLonNy si terrà dal 27 giugno al 3 luglio. Quando ho dato il via a questo progetto avevo alcuni obiettivi: prima di tutto mi interessava portare l’esperienza artistica e creativa di grandi città come New York e Londra e arricchire la vita di una cittadina di provincia. Inoltre, l’idea era quella di portare contenuti culturali diversi e internazionali che fioriscono nelle grandi città e vedere come sarebbero stati accettai all’interno di una cultura molto monogama. Il terzo obiettivo era quello di creare una piattaforma per incentivare la collaborazione tra persone creative di diverse discipline, tra artisti di New York e Londra e artisti locali, per rompere le barriere che esistono tra generi, stili e mentalità diversi. Mettendo insieme persone interessanti dal punto di vista creativo in uno spazio ridotto si possono aspettare dei risultati brillanti, decisamente inattesi, da mostrare a tutti. Artisti concettuali impegnati nella street art, cantanti pop che si esibiscono in composizioni all’avanguardia, designer urbani che creano paesaggi di foreste, questo è il tipo di divertimento che io concepisco! Pertanto si può dire che sono approdato alla street art per caso e che continuo a creare arte di strada solo all’interno di MaLonNy. Ora, in tutto il mondo, qualcuno ha iniziato a notare quello che facciamo a Marijampole e sto lavorando a un progetto di arte di strada anche a San Paolo, in Brasile, e a Lublino, in Polonia. Tutti i miei murale e quelli di altri artisti sono visibili nella cittadina di Marijampole”.

Lei ha realizzato altre opere d’arte di strada, alcune molto famose e ancora visibili, come quelle luminose

“Per quanto riguarda le installazioni luminose, alcune di esse sono state realizzate per specifici eventi tra cui concerti, festival ecc. e poi smontate per essere riposte all’interno dei magazzini. Altre, come l’opera “Gardens”, per esempio, sono state acquistate dal MO Museum, un museo di arte contemporanea di Vilnius, e fa parte della sua collezione. L’installazione intitolata “100” è ancora visibile ad Harmony Park in Lituania. È stata realizzata in occasione del centenario della Lituania che cadeva nel 2018. Ho acceso cento alberi nel bosco, ma solo le radici e i rami, mentre i tronchi sono rimasti al buio per raccontare la tragedia dell’occupazione sovietica che è durata per circa mezzo secolo. A proposito dell’installazione “Landing Strip”, infine, quando devo prendere un aereo di notte sono affascinato dalle luci delle città sottostanti, ma purtroppo la vista dura solo pochi minuti, solo per il tempo in cui l’aereo atterra o decolla. Così ho creato quest’opera su una montagna con una finta prospettiva, utilizzando 5 km di fili di luci così che chiunque ora può godere della vista magica della città dall’alto tutto il tempo che lo desidera.

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L’installazione “100”- @Ray Bartkus

In questo momento, poi, sono molto felice di lavorare a un’installazione luminosa davvero interessante dei 12 apostoli per la chiesa di Vilnius. L’installazione occuperà una superficie di origine medievale della chiesa e sarà permanente. E poi c’è l’installazione chiamata “Bridges”: era il tentativo di catturare lo spirito della connessione tra edifici, un’idea sfruttata già in Europe a negli Stati Uniti”.

Per ammirare le sue opere bisogna venire in Lituania, quindi?

“Le mie installazioni sono state esposte a New York City, Chicago, Philadelphia, Washington DC, Salisburgo, Breslavia (Polonia), Kiev (Ucraina) solo per citare alcune città”.

Non ha intenzione di venire anche in Italia?

“Sono affascinato dall’Italia: design, architettura, lingua e cibo! Se qualcuno ha una proposta interessante io vengo!”.

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L’opera “Landing Strip” – @Ray Bartkus

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