Ci sono angoli della Francia che gli italiani conoscono poco: quali sono

Gli italiani sono i primi visitatori della Costa Azzurra e della Corsica, ma ci sono luoghi e aspetti della Francia che conoscono ancora poco

Gli italiani sono i primi visitatori della Costa Azzurra e della Corsica, ma ci sono luoghi e aspetti della Francia che conoscono poco.

Frédéric Meyer, direttore di Atout France Italia, Agenzia per lo sviluppo del Turismo Francese, in un’intervista rilasciata a SiViaggia ha spiegato perché gli italiani dovrebbero andare in vacanza in Francia e cosa dovrebbero visitare.

“La Francia è bella ed è una destinazione perfetta per gli italiani: si mangia molto bene, ha una proposta molto ricca dal punto di vista culturale, i paesaggi, le destinazioni, le regioni (città ma anche villaggi), le attività al mare e in montagna, da fare con gli amici o in famiglia. Ci sono moltissime mostre, festival e luoghi originali o unici per a loro architettura e storia. Ci sono soprattutto molti siti storici e turistici unici: i Castelli della Loira, i castelli catari, gli itinerari spirituali, oltre 16.000 castelli in tutta la Francia. Inoltre, la Francia è a due passi, è facile da raggiungere in auto, in treno o con i numerosi collegamenti aerei (1052 collegamenti diretti alla settimana d’estate!), si possono quindi trascorrere le vacanze o fare dei brevi soggiorni molto spesso”.

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Il villaggio di Turenne in Aquitania

Quali sono le novità di quest’anno per chi desidera venire in Francia in vacanza?
“Di novità ce ne sono in continuazione: le città rinnovano costantemente la loro offerta culturale con i loro musei e tutti gli attori della scena culturale francese (mostre, festival, cartelloni), ma anche l’offerta gastronomica evolve continuamente e nascono nuovi locali (10.000 sono i ristoranti solo a Parigi).

Ci sono grandi eventi che vengono organizzati ogni anno: tutti i festival musicali e di danza, ma anche il Tour de France, il Roland Garros, Les Grandes Eaux a Versailles, il Festival del teatro di Avignone, della fotografia ad Arles, della musica classica a La Roque d’Anthéron e quello dei Parchi e dei giardini sulla Costa Azzurra.

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Le falesie di Etretat

Alcuni sono diversi e particolari: nel 2018, la gara di golf e la Ryder Cup a Parigi, nel 2019, il grande Festival della Valle della Loira, dedicata al Rinascimento e al 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, oltre 700 eventi legati alla scienza e alla tecnica, ma anche all’arte e al digitale saranno organizzati a partire da marzo 2019.

Infine, ci sono dei siti culturali nuovi o rinnovati: per esempio, il museo Unterlinden a Colmar in Alsazia, la Città del Vino a Bordeaux, il museo della Romanità a Nîmes, il museo di arte contemporanea Pierre Soulages a Rodez, senza dimenticare il Mucem a Marsiglia, la Fondazione Vuitton a Parigi, il museo Yves Saint-Laurent a Parigi ecc.
E poi dei luoghi unici e senza tempo che stupiscono più per le loro collezioni e le loro mostre temporanee: il Louvre, il Museo d’Orsay, il Castello di Versailles, di Vaux-le Vicomte, giusto per citarne alcuni, ma ce ne sono molti altri”.

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Colmar, in Alsazia

Quali sono i luoghi più amati dagli italiani che vengono in Francia?
“Gli italiani sono i primi visitatori internazionali in termini di arrivi in Costa Azzurra e in Corsica, i secondi in Provenza e in Occitania, i quinti a Parigi, in Auvergne-Rhône-Alpes e nel centro della Valle della Loira, i sesti in Alsazia e in Normandia.

Gli italiani amano il turismo urbano, la cultura e lo shopping, ma amano anche i villaggi, la campagna e naturalmente il mare, il turismo baleare.
Gli italiani sono anche i primi visitatori internazionali a Lourdes. Lourdes è una destinazione singolare, ma ciò dimostra l’interesse degli italiani nei confronti del turismo spirituale, con cui la Francia si identifica e dove i percorsi sono ben segnalati. Amano anche venire in Francia per affari e organizzare diverse convention e congressi. Questa è un’attività molto importante: il 30% degli arrivi turistici italiani provengono proprio dal turismo d’affari”.

Quali sono, invece, i luoghi che gli italiani amerebbero della Francia e che, secondo lei, non conoscono ancora?
“Parigi è sempre richiesta: il fascino della città e la varietà della sua offerta rappresentano sempre un motivo di visita.
Il Sud Ovest della Francia suscita curiosità tra gli italiani: la costa basca, l’interno del Paese e le montagne dei Pirenei, gli incredibili vigneti, la città di Bordeaux, la cui frequentazione degli italiani è in forte crescita.
La Bretagna, con la sua natura sempre presente e l’Atlantico dinamico e attivo, anch’essa intriga i visitatori italiani che qui trovano una forte identità regionale e una bella cucina locale.

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Il mare della Corsica

L’Alsazia pure, dove la presenza italiana è stata una delle più forti nel 2018, ha il vantaggio di essere vicina e accessibile in auto e di avere tante attività: i mercatini di Natale, la strada del vino accompagnata da un’eccellente cucina e da città dinamiche, dall’identità alsaziana ma completamente diverse, come Mulhouse, Colmar e Strasburgo.

Infine, l’inverno è una stagione che gli italiani potrebbero trascorrere di più in Francia in quanto abbiamo una scelta originale: numerose stazioni sciistiche dove si pratica ogni tipo di sport e c’è anche il benessere, dove ci si rilassa nelle spa e si fanno passeggiate alla scoperta dei paesaggi innevati, ma ci sono anche le destinazioni dell’Oltremare francese nelle Antille, nel Pacifico o ancora nell’Oceano Indiano, che meritano di essere visitate per il loro esotismo, la loro forte identità, i loro paesaggi naturali da togliere il fiato.

E poi, ci sono le attività che in Francia sono così numerose. Per quanto riguarda l’enoturismo, per esempio, l’offerta è molto ampia (18 vigneti), molto apprezzata (10 milioni di visitatori nel 2016) e certificate (67 destinazioni certificate «Vignobles & Découvertes»). Non sono certo che i nostri visitatori italiani, amanti del buon vino, conoscano a fondo questo aspetto turistico e gastronomico della Francia”.

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Una spiaggia dela Martinica

Cosa consiglia di fare o di vedere a una famiglia che viene in vacanza in Francia?
“Tantissime cose, dipende dall’età dei bambini, la domanda richiede una risposta molto ampia. Ecco alcune idee:
– luoghi particolamente impressionanti, come Avignon, Carcassonne, Rocamadour, Castelli della Loira, il Sud Ovest per il surf, la duna di Pilat e la Bretagna per le passeggiate e la pesca delle conchiglie;
– i parchi dei divertimenti e di avventura: Parco Astérix, Museo Grévin, Puy du Fou, Parco del Piccolo Principe e poi Disneyland ma anche Futuroscope, la Cité de l’Espace, la Villette) e anche i parchi faunistici e i numerosi zoo (Marineland, Parcs de Thoiry, Nausicaa);
– i musei: dell’Automobile, del cioccolato, il Museo di storia naturale, tutta l’offerta rinascimentale e molti altri!

Per quanto riguarda le attività: i mercatini di Natale, le città decorate e le vetrine dei grandi magazzini, i festival musicali e teatrali, ma anche le animazioni, i festival delle luci, i laboratori delle luci e le attività con i segway o gli escape game. Senza dimenticare gli hotel, alcuni dei quali sono ricchi di creatività per accogliere i bambini”.

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Carcassonne

 

Qual è il periodo migliore per venire in Francia e perché secondo lei?
“Tutto l’anno! Per tutti i motivi indicati prima. In ogni stagione e in ogni angolo di Francia c’è un’esperienza diversa. I soggiorni brevi sono numerosi e le ferie degli italiani nono sono per forza quelle che ci sono in Francia. Bisogna solo capire cosa si desidera fare del proprio tempo libero in quanto, in Francia, oguno troverà la propria felicità”.

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