Cos’è lo Slacklining e dove si può praticare

Lo Slacklining è un nuovo sport di avventura che si può praticare ovunque

Paolo De Luca

Paolo De Luca Maestro di escursionismo e di sci

Per Slacklining si intende un esercizio di equilibrio e di bilanciamento dinamico, il cui nome deriva dallo Slackline in inglese “corda molle” cioè una fettuccia flessibile ed elastica larga tra i 2.5 e i 5 centimetri di poliestere o dyneema tesa tra due punti di ancoraggio sulla quale si cammina.

Lo Slacklining è un nuovo sport di avventura che si può praticare ovunque e per certi versi assomiglia all’arte del funambolismo, aiuta a mantenersi in forma ed è un ottimo allenamento non solo per il corpo ma anche per la mente. In questa disciplina si deve stare in equilibrio su una fettuccia senza l’ausilio di una barra ma utilizzando solo il corpo; fattore che ha reso questa attività sportiva una delle più praticate degli ultimi anni soprattutto tra i giovanissimi climbers e appassionati di montagna.

Lo Slacklining nasce in California dove si sviluppa specialmente nell’ambiente dell’arrampicata sportiva; gli arrampicatori si dilettano a camminare su questa fettuccia per migliorare le prestazioni nelle scalate. Oggi, oltre al suo paese di origine, questa nuova disciplina sportiva si sta sviluppando in tutto il mondo, Italia compresa. Si contano appassionati da Finale Ligure al Monte Bianco, sui Navigli di Abbiategrasso alle Dolomiti al Friuli in Appennino al Gran Sasso e in Sardegna.

Lo Slacklining viene considerato lo sport delle persone libere, infatti, basta avere due alberi per potersi allenare dove e come si vuole. Un altro aspetto positivo dello Slacklining è che si deve praticare necessariamente all’aperto; quindi niente palestre con il vantaggio che non si respira il sudore degli altri, niente musica indesiderata e nessun ingresso da pagare: è uno sport per coloro che amano stare all’aria aperta, a contatto con la natura. Molti si affacciano allo Slacklining per migliorare l’equilibrio.

Questa attività “costringe” chi lo pratica a conoscere alla perfezione i movimenti e le oscillazioni del proprio corpo. Chi si avvicina allo Slacklining dallo yoga o dalla meditazione , discipline che hanno molte affinità con lo Slacklining, conferma che stress ansia e negatività spariscono dopo una sessione di Slacklining perché concentrarsi sul proprio equilibrio significa concentrarsi su se stessi e sul proprio benessere. La squadra Nazionale Italiana di snowboard durante i suoi raduni è solita allenarsi anche utilizzando lo Slacklining. La pratica dello Slacklining si divide in alcune sottocategorie, le cui principali sono: Trickline, Longline e Highline. Equilibrio su laghi e fiumi è invece l’obiettivo per la Waterlining.

TRICKLINE: È la specialità più praticata perché è quella più semplice e divertente per iniziare. Infatti, con la fettuccia legata ai due alberi, si prova a mantenere l’equilibrio standoci sopra.

LONGLINE: È una disciplina dello Slacklining diversa dal Trickline. In questo caso, infatti, l’obiettivo non è quello di dare spettacolo ma mantenere l’equilibrio mentre si cammina. Come suggerisce il nome, il Longline è la traversata di una fettuccia molto lunga, a volte anche 50 metri.

HIGHLINE: È una variante destinata a pochissimi temerari. Senza passare dalle due precedenti è impossibile praticarla perché, sostanzialmente, si tratta del Longline effettuato però in montagna e a grandi altezze con la fettuccia legata a due rocce sulle estremità opposte di uno strapiombo. Si tratta dell’evoluzione più tecnica , complessa, rischiosa e adrelanilica dello Slacklining. L’installazione della linea è complessa perchè in montagna occorre conoscere l’ambiente nel quale ci si muove e ci vuole esperienza per riconoscere e installare gli ancoraggi che sostengono la slackline e la corda di sicurezza. Preventivamente, in caso di caduta, si indossa un’imbragatura come quella utilizzata nell’arrampicata sportiva che viene legata alla fettuccia stessa. Come accennato, negli ultimi anni è diventato sempre più popolare, ma per poterlo praticare è necessario avere delle abilità e una preparazione psicofisica assolutamente non comuni.

La slack sulla quale si cammina è fissata a degli ancoraggi fissi o mobili, dipende dai casi. Sotto di essa viene installata una corda di sicurezza, solitamente statica o una seconda slack fissata ad altri ancoraggi. Questo, per garantire la massima sicurezza anche nel caso di rottura del sistema principale. L’atleta è assicurato tramite una corda che va dall’imbrago ad un anello liscio ad alto carico che scorre lungo 2 corde e che segue durante la camminata.

È da dire che lo Slacklining è molto dibattuta come pratica per ragioni di sicurezza legate all’elisoccorso perché le fettucce essendo invisibili agli occhi del pilota, rappresentano un ostacolo in volo e un minimo contatto avrebbe conseguenze inimmaginabili sia per chi sta “camminando” sulla fettuccia sia per l’equipaggio del velivolo il quale già affronta abbastanza rischi: avrebbe dell’incredibile che possa incappare sulla fettuccia tirata tra una cima e l’altra da chi, per una inopportuna sfida alla vita, mette a repentaglio la propria e quella dei soccorritori.

Con questo non voglio certo dire che si deve proibire ai giovani di esercitare il loro sport preferito ma bisogna fissare delle regole stringenti per disciplinare al meglio questa nuova pratica sportiva perché gli enti preposti a regolamentare le attività in parchi o altri luoghi pubblici si trovano di fronte ad un’attività nuova, sconosciuta e priva di un esplicito codice di condotta.

Si rende quindi necessario indicare dei principi che possano permettere un approccio sicuro a questa pratica, per chi si cimenta nell’attività, per gli spettatori e per chi amministra spazi pubblici. Infatti resta la necessità di prestare la massima attenzione nel posizionamento di tali strutture utilizzate dagli amanti dell’adrenalina. Chi decide di installare una linea per praticare questo sport, dovrebbe presentare una richiesta scritta al Comune competente territorialmente il quale, dopo aver esaminato attentamente l’istanza, valuta se rilasciare l’autorizzazione per fissare la linea alla roccia oppure negarla perché ci sono dei luoghi dove è possibile installare lo Slackline e altri in cui non si può.

Una volta fissato, devono comunicare alle centrali operative delle forze di polizia, all’Enac il luogo esatto dell’esistenza di questo impianto oltre al giorno e l’ora. Da ultimo ma non meno importante è da dire che la linea deve essere ben visibile e con le fettucce necessariamente ben segnalate; in Austria e in Francia esiste un modulo da compilare per facilitare questa richiesta, si spera che al più presto anche in Italia facciano la stessa cosa.

Paolo De Luca Maestro di escursionismo e di sci Nato e cresciuto in montagna, per lui è sempre stato naturale viverla sia d’inverno sia d’estate. La sua passione ha fatto sì che diventasse Maestro di escursionismo e Maestro di sci alpino, collaborando con la Scuola di Sci Claviere (TO) e con la stazione internazionale di Le Deux Alpes (Francia). Amico di Gustav Thoeni, con il campione olimpico condivide la convinzione che in montagna non esistano titoli e che non si finisca mai di imparare, perché il segreto sta nell’umiltà e nel rispetto delle regole dettate dalla sicurezza

Cos’è lo Slacklining e dove si può praticare