Tutti i segreti di Mérida, la Roma spagnola

C'è una città, situata in Estremadura, dove un antico popolo ha lasciato in eredità monumenti e rovine di impressionante bellezza: benvenuti a Mérida, la spettacolare Roma spagnola

Serena Proietti Colonna Travel blogger PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Che la capitale italiana sia una della città più belle del mondo è risaputo, ma forse non tutti sono a conoscenza che è possibile percepire la sua storia e la sua grandezza anche in alcune zone estere. È il caso di Mérida, incantevole località dell’Estremadura (attenzione, di Mérida ce ne sono diverse nel mondo) che ancora oggi è sede di meravigliosi reperti di epoca romana e monumenti perfettamente conservati, a tal punto da essere chiamata la Roma spagnola.

Mérida, un po’ di storia

Mérida è un vero e proprio caso eccezionale in tutta la Spagna. Una città affascinante e dalla doppia anima: spagnola nello stile di vita, e quasi interamente romana nella sua bellezza. Venne fondata dai romani nel 25 a.C., e ben presto si trasformò in un importante centro militare e culturale.

Il suo nome originale era Augusta Emerita, e fu la capitale della provincia della Lusitania. Sotto le insegne romane, questa bellezza iniziò subito un periodo di grande splendore, tanto da divenire una delle più importanti città dell’impero.

Inevitabilmente, con l’arrivo della decadenza s’indebolì e subì devastazioni dagli Alani nel 409, e dai Suebi nel 439. Oggi il Complesso archeologico di Mérida è uno dei più grandi siti spagnoli, dichiarato persino Patrimonio Mondiale dall’Unesco.

Che cosa vedere a Mérida

La storia di Mérida ci fa capire sin da subito che parliamo di un posto importante e fondamentale per la cultura europea e non solo. I romani qui hanno lasciato dei veri e propri capolavori, magnifici reperti che testimoniano senza sosta la sua grandezza.

Una vera abbondanza di tesori antichi in cui poter vivere un mix unico di giovialità spagnola ed eleganza romana. Infatti, raccontarvi tutte le rovine da ammirare è difficile, per questo ne abbiamo selezionate alcune.

Teatro e Anfiteatro Romano

L’attrazione per eccellenza di Mérida è il suo affascinante Teatro Romano, un capolavoro dell’antichità che ancora oggi viene usato per la sua funzione originaria. Costruito nel 15 a.C., poteva ospitare fino a 6000 spettatori. E ciò di cui, attualmente, può godere il visitatore sono una serie di colonne in marmo, le architravi, le sculture e la base dello scenario.

Nel corso degli anni sono state rinvenute altre parti originali che sono state sapientemente riposizionate nella loro sede iniziale, grazie a un imponente lavoro di restauro che ci permette di ammirare il teatro in una forma molto simile a com’era nell’antichità. Non lontano dal teatro, svetta l’Anfiteatro costruito nel 8 a.C., dove si svolgevano gli spettacoli più cruenti, come per esempio i combattimenti tra gladiatori.

Ponte Romano

Avete presenti le immagini più iconiche di una città come può essere il Colosseo per la nostra Roma? Ecco, uno dei simboli di Mérida è senza dubbio il suo Ponte Romano che collega le due sponde del fiume Guadiana.

È uno dei ponti romani più lunghi tra quelli conservati fino a oggi, e certamente uno dei più estesi anche in epoca antica. Basti pensare che misura ben 792 metri di lunghezza e conta fino a 60 archi in granito. Costruito nel 25 a.C. e restaurato nel Seicento, in epoca contemporanea vi è stato aggiunto un moderno ponte che gli fa da specchio, disegnato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava.

Acquedotto Miracoloso

Non meno imponente è l’Acquedotto Miracoloso di Mérida, una bellissima rovina romana costruita per fornire acqua ad Augusta Emerita. Per la sua edificazione sono stati utilizzati diversi tipi di materiali: mattoni, conci, muratura e roccia naturale.

Presenta, inoltre, tre ordini di archi e nell’antichità possedeva torri di distribuzione, una piscina limaria e un serbatoio terrazzato per la decantazione dell’acqua. Nella zona della valle di Albarregas raggiunge un’altezza di ben 25 metri che regala anche un interessante effetto cromatico, reso possibile dai materiali utilizzati per costruirlo.

Tempio di Diana

Il raffinato Tempio di Diana fu edificato in epoca augustea con elementi architettonici in granito locale stuccato. È uno dei pochi edifici di carattere religioso ancora ben conservato, poiché sfuggito miracolosamente alla distruzione cristiana che investì templi ed altri edifici.

Nonostante il nome, erroneamente attribuito all’epoca della sua scoperta, la struttura era dedicata al culto imperiale, cioè ad Augusto. Elevato su alto podio, ha una forma rettangolare ed è circondato da colonne di ordine corinzio, con i fusti montati a sezioni sovrapposte che sostengono un timpano sormontato da un arco.

Le altre rovine romane di Mérida

Visitare Mérida vuol dire poter trovare in quasi ogni angolo un affascinante reperto antico. Che si tratti di un pezzo di colonna o di un’abitazione quasi interamente conservata, le testimonianze abbondano, così le emozioni ad esse legate.

Tra le altre rovine romane di Mérida da non perdere c’è certamente le Casa del Mitreo, una dimora del I o II secolo con preziosi mosaici e un affresco ben conservato. Degni di nota sono i resti di uno spettacolare mosaico cosmologico del III secolo che raffigura allegoricamente la creazione del mondo.

Decisamente affascinanti anche I Colombari, un sito funerario a cui si può accedere con un percorso a piedi dalla Casa del Mitreo. Presente anche a Mérida un Circo Massimo, ovvero l’ippodromo della città, che poteva ospitare fino a 30.000 spettatori.

Nella città dell’Estremadura si trova anche il Museo Nazionale di Arte Romana con una collezione che comprende grandi mosaici, il tracciato di un’antica strada romana e persino la decorazione del portico del foro.

Infine, ma per modo di dire visto che le rovine romane di Mérida sono davvero numerosissime, vale la pena fare un salto alla Cripta di Santa Eulalia, una basilica paleocristiana dedicata alla santa patrona della città, che fu martire nel IV secolo.

Mérida e l’incontro tra passato e futuro

Mérida non è solo uno dei complessi monumentali romani meglio conservati al mondo, si distingue particolarmente perché qui c’è una perfetta fusione tra i siti antichi e il moderno tracciato urbano.

Per esempio, nei pressi della via più commerciale (Santa Eulalia) si trova il Tempio di Diana, uno degli edifici più datati della colonia romana. Mentre passeggiando per via Trajano, si può attraversare l’omonimo e fascinoso Arco, che un tempo dava accesso allo spazio sacro che circondava un gigantesco tempio.

Insomma, Mérida è una meta al di fuori del nostro Paese in cui rivive l’antico Impero Romano, ma in cui il futuro, nel pieno rispetto del passato, si fa elegantemente spazio. Del resto, il suo maestoso Teatro Romano è utilizzato anche oggi, dopo 2.000 anni di storia, nelle sere d’estate per ospitare un evento importantissimo: il Festival Internazionale del Teatro Classico.

Senza dimenticare il mix unico di giovialità spagnola ed eleganza romana, possibile da percepire tra visite a musei, monumenti magistrali e soste in vivaci tapas. A Mérida la giornata non può fare altro che regalare momenti di pura magia.

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