Elea-Velia, le bellezze dell’antica polis della Magna Grecia

Riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, il Parco archeologico di Elea-Velia è un tesoro italiano tutto da scoprire

Il Cilento è un luogo da sogno e con tante attività da fare. Una di queste è visitare Elea-Velia, un importante sito archeologico di un’antica città della Magna Grecia che all’epoca fu sede di una prestigiosa scuola medica. Una tappa obbligatoria per tutti gli amanti della storia.

Elea-Velia, cosa sapere

Questa incredibile area archeologica si trova presso la contrada di Piana di Velia, nel comune di Ascea in provincia di Salerno, all’interno delle meraviglie del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni. L’origine del suo nome evoca qualcosa di poetico: Elea si può tradurre come “luogo senza ombre”. Non a caso questa è una zona ricca di luce. I Romani, poi, adottarono la forma Velia per il nome della città.

Un luogo incredibile per chi della storia fa la sua passione (e non solo) poiché questo è il secondo parco italiano per dimensioni: si estende dalla costa tirrenica fino all’Appennino campano-lucano. E, oltre alla cultura, ai reperti archeologici e ai resti architettonici, regala persino un percorso affascinante completamente immerso nella natura.

Cosa vedere presso il Parco archeologico di Elea-Velia

Il percorso per ammirare gli splendidi scavi di Velia si sviluppa lungo un sentiero che porta a scoprire l’intera area del Parco archeologico (oggi riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità).

Si parte dalla città bassa, dove sono presenti alcuni resti di edifici risalenti all’età ellenistica e quella romana, ma anche una serie di pannelli didattici che aiutano il visitatore nella scoperta di questo importante e strepitoso parco.

Camminarci vuol dire ammirare tantissime strutture che sono una più interessante dell’altra. Degne di nota sono certamente le Terme Adriane, risalenti II secolo d.C., che ancora oggi conservano uno splendido mosaico composto di tasselli bianchi e neri che raffigurano animali e mostri marini.

Non da meno sono l’Agorà, un santuario dedicato ad Asclepio, divinità molto adorata dal popolo in quanto benevola con gli infermi, e la sorgente Hyele dalla quale è stato realizzato l’impianto termale, una grande vasca a forma rettangolare per il bagno caldo e alcune piccole vasche di terracotta indicate per singole persone.

Straordinaria è certamente l’Acropoli di Elea che mette ancora oggi a disposizione dei viaggiatori i resti di un teatro di età romana e alcuni edifici di età medievale, tra cui la Torre Angioina (conosciuta come Torre di Velia), quel che rimane di mura e due chiese, la cappella Palatina e la chiesa di Santa Maria.

Altrettanto affascinante è la Porta Rosa, il primo arco a tutto sesto costruito in Italia. All’epoca era un viadotto tra le due cime dell’Acropoli di Velia e aveva il compito di contenere le pareti della gola in cui si trova.

Ma queste sono solo alcune delle attrazioni principali di un luogo eccezionale e che pullula di storia. Grazie alla sua superficie di 6.000.000 m², infatti, regala tante meraviglie da visitare e, molto probabilmente, altrettante ancora da scoprire.

Insomma, chi vuole scoprire il Cilento, una delle zone più belle di tutto il nostro Paese, e chi ama la storia che si mescola magistralmente con la natura non può non fare un salto al bellissimo Parco archeologico di Elea-Velia.