A spasso per Roma con Emma, nata dalla penna di Alessia Gazzola in “Non è la fine del mondo”

Alla scoperta della Città Eterna insieme a Emma De Tessent, protagonista del fortunato romanzo di Alessia Gazzola “Non è la fine del mondo”, da poco anche in versione film

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Virginia Leoni

Giornalista specializzata in Travel

Giornalista pubblicista, classe 1981, attraverso lo schermo del suo pc viaggia in tutto il mondo... e poi lo racconta.

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Emma De Tessent è un’eterna stagista di trent’anni, determinata ma anche capace di insegnarci – grazie alle sue disavventure – che Non è la fine del mondo, titolo del meraviglioso romanzo di Alessia Gazzola, di cui è la protagonista. Una storia in cui immergersi, magari mentre si passeggia per la città in cui è ambientata: Roma. Il romanzo, tra le altre cose, è stato pubblicato 10 anni fa, ma oltre a essere perfettamente attuale anche per le trentenni di oggi, da poco è diventato un film con Fotini Peluso e Andrea Bosca.

Le vicende di Emma si dipanano tra case di produzione, tentavi di trovare un lavoro stabile, batticuori e la scoperta di luoghi meravigliosi. Perché, una delle tante cose che ci insegna questo romanzo, è che a volte i luoghi ci stupiscono quando li incontriamo per caso, magari mentre vaghiamo sovrappensiero. È così che si scoprono meraviglie: come la romantica bottega di una sarta. Ma ci insegna pure che la bellezza e la pace si possono trovare benissimo in una metropoli come la Città Eterna: proprio come il villino con il glicine che diventa il sogno di Emma.

I luoghi di Roma da scoprire tra le pagine di Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola.

Il quartiere Prati, uno dei cuori pulsanti del romanzo

Siamo vicini a Città del Vaticano, in un quartiere elegante, ricco di negozi, uffici e locali. Ed è qui, nel quartiere Prati, che Emma si trova a girare spesso. Perché è proprio tra le sue strade che tenta un colloquio di lavoro, per poi – delusa – imbattersi nel magnifico negozio di una sarta. Un luogo in cui lei riesce a ritrovare la pace in un momento in cui è alle prese con i tentativi di trovare un impego nel suo settore.

Ed è anche il quartiere in cui poi trova anche qualcosa di più. Perfetto da visitare e molto intrigante perché meno turistico pur essendo vicinissimo a San Pietro e il Vaticano. Da raggiungere per conoscere una zona elegante di Roma e ammirare i meravigliosi palazzi. Tra questi, vale la pena citare il Palazzaccio che ospita la Corte suprema di Cassazione e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma: è stato realizzato tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. Si trova in piazza Cavour, dove non si può non rimanere ammaliati dal bellissimo giardino, dallo storico Teatro Adriano e dalla chiesa Valdese. Nello stesso quartiere vale la pena visitare anche il Museo delle Anime del Purgatorio, che si trova vicino alla chiesa neogotica del Sacro Cuore di Gesù a Prati e contiene documenti che dovrebbero testimoniare l’esistenza del Purgatorio.

Una cosa è certa: per Emma questo quartiere è “un luogo in cui si sente in pace con il mondo”, proprio come afferma nel romanzo.

Quartiere Prati tra i luoghi di Roma del libro di Alessia Gazzola "Non è la fine del mondo"
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Quartiere Prati a Roma tra le location del libro di Alessia Gazzola “Non è la fine del mondo”

Il centro: una fugace apparizione

Non si può ambientare un romanzo a Roma senza che tra le sue pagine compaia quel centro città che tanto è entrato nell’immaginario collettivo di tutti grazie a una bellezza impareggiabile, una ricchezza di opere, palazzi e altre meraviglie che incanta il mondo. Proprio come piazza di Spagna, dove Emma, la protagonista del romanzo di Alessia Gazzola, si ritrova dopo essersene andata da un party.

Una visuale fugace, quella che regala l’autrice in Non è la fine del mondo, del cuore pulsante di Roma immortalato in un perfetto clima primaverile, con il vociare di tantissimi turisti e quella voglia di fare festa che anima i locali.

Tra le altre tappe, vale la pena citare il celebre Giardino degli aranci: non vicinissimo al centro storico, si trova sul Colle Aventino e regala una vista spettacolare su Roma.

Piazza di Spagna a Roma tra i luoghi del libro di Alessia Gazzola "Non è la fine del mondo"
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Tra i luoghi del libro di Alessia Gazzola “Non è la fine del mondo”: Piazza di Spagna a Roma

Il villino con il glicine

E poi c’è il luogo simbolo di Non è la fine del mondo, quello che sogna Emma: un villino con giardino immerso nei glicini. È lì che si va a rifugiare, entrando da un cancello sempre aperto. Ed è sempre lì che sogna di vivere un giorno. Porta spesso i lettori in quel luogo durante il dipanarsi della storia. E l’aspetto più intrigante è che l’autrice ci dice solo che si trova in via Barnaba Oriani, a quanto pare proprio nel prestigioso e famoso quartiere dei Parioli.

Non abbiamo informazioni in più. Come a ricordarci che i posti che ci entrano dentro sono quelli che riusciamo a scovare girando, imbattendoci in loro per caso e rimanendone folgorati. E allora a volte vale la pena vagare per le città, magari accompagnati dalle pagine di un libro che diventa guida di viaggio emozionante e innovativa.