I laghi più belli e meno frequentati della Lombardia

Non lontano dalle città del Nord Italia c’è una zona poco frequentata dal turismo di massa che nasconde specchi d’acqua favolosi

Quando d’estate gli italiani intasano le autostrade che portano al mare, prendete la direzione opposta e vi troverete benissimo. Non lontano dalle città del Nord Italia, come Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Trento, Venezia, c’è una zona poco conosciuta e frequentata dal turismo di massa che nasconde specchi d’acqua favolosi.

Prendere il sole, fare il bagno, rilassarsi, fare delle belle passeggiate e, perché no, anche delle belle mangiate. Nulla di diverso di quanto non si farebbe sulla riviera ligure. La zona è quella compresa tra la Valle Trompia e la Valle Sabbia, due valli verdissime in provincia di Brescia, ancora piuttosto selvagge, dove le montagne, ricoperte di pinete intoccate, si innalzano improvvisamente fino a superare i mille metri. Tra una montagna e l’altra si nascondo dei laghi, alcuni piccoli laghi di montagna, altri più grandi navigabili, che sono un vera scoperta.

Piccolissimo e dalle acque color smeraldo è il laghetto di Bongi, un lago artificiale creato da una diga sul torrente Tovere, che si trova nel comune di Pertica Alta, proprio al confine delle due valli. Circondato da un bellissimo prato, è il luogo ideale dove trascorrere una giornata in famiglia. Chi ha la passione per la pesca può portare con sé la propria canna. Chi, invece, desidera esplorare i dintorni, da qui parte un sentiero ombreggiato in mezzo al bosco lungo circa 9 chilometri che, come un anello, fa il giro del lago e tocca alcuni luoghi molto interessanti. E soprattutto inaspettati.

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Il lago di Bongi

Come il forno fusorio, dove fino all’arrivo degli austriaci veniva prodotto il ferro, la grotta dei partigiani e l’albero delle farfalle, che svolazzano a migliaia. Da fare a piedi, a cavallo o a dorso di asino. Si può pranzare nell’unico bar estivo che sorge sulle sponde del lago, mentre chi desidera pernottare, può farlo nell’agriturismo Le Fratte, che organizza anche cene in famiglia e, d’estate, le suggestive cene nel bosco (le prossime sono il 3 e il 24 agosto). Una valle magica, questa, detta anche Valle delle fate e degli gnomi perché, secondo gli abitanti del posto, è facile fare “strani incontri”. Guarda la mappa dei sentieri di questa zona.

Un bellissimo specchio d’acqua ai piedi delle Alpi è anche il lago d’Idro, in un territorio naturale incontaminato, circondato da piccoli borghi, come Bagolino, dove si svolge ogni anno un celebre carnevale, e Lavenone, un paese di 500 abitanti che, per ripopolarlo, ha messo in campo un’operazione di ospitalità che coinvolge ragazzi con disabilità di tutta la zona. È stato aperto un ostello interamente gestito da loro e il bar solidale della cooperativa sociale Co.ge.ss sulla via principale del paese, mentre Airbnb si è presa carico di un appartamento, Casa Maer, che ha trasformato in residenza di design e che va letteralmente a ruba.

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Il lago d’Idro – Wikimedia Commons @Les Meloures

Il lago, di origine glaciale, si trova già al confine con il Trentino e, sui suoi circa 11 km quadrati, si può nuotare, ma anche praticare surf, kitesurf, SUP, vela, canoa e pesca sportiva. Tutt’intorno sono tantissime le attività che si possono fare, a partire dal trekking alla mountain bike su percorsi sterrati, nei boschi, tra le malghe e le alte vie di montagna. Come i tracciati che attraversano le Pertiche, un antichissimo percorso tra Valle Trompia e Valle Sabbia, che comprende le località di Pertica Alta e Pertica Bassa. Lungo i diversi percorsi ci si imbatte in luoghi dal grande significato storico: santuari (come quello di Barbaine), chiese e musei, come il Museo della Resistenza e del Folklore Valsabbino e un’installazione vegetale completamente immersa in uno scenario naturale con abeti, rocce e sculture chiamata Arca del pensér.

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Il borgo di Lavenone – Wikimedia Commons @Xavier Caré

La Valle Trompia e la Valle Sabbia sono entrate a far parte del progetto Valli Resilienti, interessate dal Programma AttivAree di Fondazione Cariplo, un territorio periferico, che si sta spopolando e che, negli ultimi anni, ha perso la capacità di attrarre turisti, ma che ha moltissimo da offrire in termini di ospitalità, di itinerari e di bellezze naturalistiche. Entrambe si trovano proprio nella zona dei laghi lombardi, alla giusta distanza anche da bacini più famosi e più frequentati, come il lago di Ledro, in Trentino, famoso per le sue acque verdi smeraldo, e il lago di Garda. Ma questo è un altro viaggio. Andateci prima che ci arrivino tutti.

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Gli itinerari di montagna vista lago

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