Pontremoli, il borgo dove vive un lupo Mannaro

Nella notte di plenilunio, stani lamenti echeggiano ai piedi del castello: la leggenda del lupo Mannaro

Tra i centri più caratteristici della Lunigiana, Pontremoli è un antico borgo dove le leggende e i misteri riecheggiano ancora oggi lungo le strette vie lastricate e i ponti medievali e ci riportano indietro nel tempo, ai tempi della mitica Apua e negli anni dell’Ottocento.

Ed è proprio in questo periodo che si diffonde la suggestiva leggenda del Lupo Mannaro che si aggirerebbe, nelle notti di luna piena, nel borgo del Piagnaro tra i nobili palazzi settecenteschi, il quartiere popolare e il castello. Il buio calava inesorabile dopo il tramonto e il folklore narra che i bambini temessero il terribile “lupomannaio” che, indisturbato, usciva allo scoperto.

Ancora oggi, si racconta che, durante il plenilunio, sia possibile udire strani lamenti negli stretti vicoli ai piedi del Castello del Piagnaro, lamenti che provocano paura e “fanno tremare le ginocchia”. Ecco, è il Lupo Mannaro, mezzo cane e mezzo uomo, che ruzzolando va a nascondersi tra i sacchi della spazzatura.

Spesso, viene raggiunto dai cani randagi e ulula e piange allo stesso tempo. Guai a entrare in contatto con lui: se mai ci si imbattesse nella strana creatura, mai voltarsi, mai guardarlo perché, se il Lupo Mannaro si accorge di essere visto, per il malcapitato sarebbe la fine.

Un rifugio sicuro rimane la casa: infatti, il lupo non riesce a salire più di tre scalini. Inoltre, appena scatta l’una di notte e la luna è piena in cielo, il consiglio della tradizione è quello di ritirarsi in casa e chiudere bene la porta.

Scrigno di leggenda, mistero e tradizione, il borgo di Pontremoli incanta anche con la luce del giorno. Da non perdere è il già citato Castello del Piagnaro, risalente all’anno Mille, che si staglia sulla collina sovrastante il borgo ed è sede del Museo delle Statue Stele, affascinanti sculture antropomorfe testimoni della preistoria in Lunigiana.

Ma non soltanto: meritano una visita il Duomo, con interno impreziosito da altari policromi e illuminazione “alla ligure”, il Campanone, torre simbolo del borgo, il settecentesco Teatro dell’Accademia della Rosa in stile rococò, e la Chiesa e Convento di San Francesco, oggi basilica dei Santi Giovanni e Colombano.

E poi, trovatevi a Pontremoli in una notte di luna piena: non si sa mai cosa potrebbe accadere.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Pontremoli, il borgo dove vive un lupo Mannaro