Poffabro, cosa vedere nel borgo innovativo di pietra e legno

Poffabro, borgo gioiello del Friuli, incanta con case in pietra, presepi diffusi e scorci fiabeschi tra le montagne

Foto di Flavia Cantini

Flavia Cantini

Content writer & Travel Expert

Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

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Adagiato tra le montagne della Val Colvera, in quella porzione autentica e ancora poco raccontata del Friuli-Venezia Giulia, il piccolo borgo gioiello di Poffabro è custode di una dimensione sospesa, dove il tempo rallenta e ogni pietra pare avere memoria.

Non è un caso che venga chiamato “Presepe tra i presepi”, definizione poetica che racconta bene l’incanto che si prova passeggiando tra i suoi vicoli. Inserito nel 2002, primo borgo del Friuli, tra i Borghi più belli d’Italia, ha aggiunto un altro importante riconoscimento alla propria identità: nel 2026 è stato nominato “Borgo Innovativo” nella seconda edizione del Premio Livio Scattolini, che valorizza i centri capaci di distinguersi per innovazione, sostenibilità, attrattività e visione contemporanea.

Incorniciato dalle Prealpi Carniche e immerso in una natura dove ritrovare il contatto con sé stessi, il borgo accoglie con una bellezza schietta, disegnata da case in pietra viva, balconi in legno, corti raccolte e silenzi che hanno un qualcosa di meditativo. Il suo fascino nasce da una sorprendente armonia di dettagli: archi in sasso, ballatoi sospesi, scale consumate dal tempo, filari di abitazioni cinquecentesche che sembrano crescere dalla montagna stessa.

Ancora, è anche un luogo segnato dalla storia: la valle venne attraversata già in epoca romana da un’importante via di passaggio che collegava Julia Concordia ai territori del nord, oltre le Alpi, e la parrocchia compare tra i beni del vescovo di Concordia già nell’XI secolo, mentre nel 1339 emerge una delle prime citazioni documentate di Prafabrorum, antico nome del paese.
Un altro passaggio importante arriva poi nel 1810, quando un decreto napoleonico sancisce l’ingresso di Poffabro come frazione di Frisanco.

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