Sesto al Reghena, il borgo attrattivo dove l’Abbazia di Santa Maria in Sylvis racconta secoli di storia

Sesto al Reghena è il borgo attrattivo del Friuli-Venezia Giulia noto per l’Abbazia di Santa Maria in Sylvis, per i mulini e per il legame storico con l’acqua

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Sara Boccolini

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Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.

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Sesto al Reghena, incastonato nella pianura friulana in provincia di Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, è uno di quei luoghi che sorprendono per la loro armonia tra storia, spiritualità e paesaggio.

Il borgo è stato premiato durante la seconda edizione del Premio “Livio Scattolini” de I Borghi più belli d’Italia nella categoria “Borgo Attrattivo” che valorizza i comuni che sviluppano progetti innovativi per contrastare lo spopolamento e rafforzare l’identità locale. Il riconoscimento è stato assegnato a Corinaldo (AN) il 18 aprile 2026, sottolineando il ruolo virtuoso del borgo friulano.

Questo borgo deve la sua fama soprattutto alla presenza dell’antica Abbazia di Santa Maria in Sylvis, uno dei complessi monastici più importanti dell’Italia nord-orientale.

Cosa vedere a Sesto al Reghena

Il cuore del borgo, inserito tra i più belli d’Italia, è senza dubbio l’Abbazia di Santa Maria in Sylvis fondata nella prima metà del VIII secolo. Dell’antico complesso benedettino (di origine alto medievale) oggi si può ammirare:

  • la basilica, in forma romanico-bizantina, decorata da uno straordinario ciclo di affreschi del Trecento (attribuiti alla scuola di Giotto)
  • la torre d’ingresso della fine del ‘400 – Torre Grimani
  • la residenza dell’abate – oggi Municipio
  • la cancelleria abbaziale
  • la canonica
  • la cripta con l’urna di Santa Anastasia, la Pietà e l’Annunciazione
  • un’esposizione di reperti e sculture dall’epoca romana fino al Medioevo
  • il parco abbaziale.

Intorno all’abbazia si sviluppa l’affascinante centro storico, caratterizzato da case in pietra, portici e piccole piazze – cuore del centro è Piazza Castello – che invitano a una passeggiata lenta e contemplativa.

Nel borgo medievale di Sesto al Reghena, da non perdere anche le aree lungo il fiume Reghena, dove la natura si intreccia con la storia e offre scorci fotografici particolarmente suggestivi.

Cosa vedere a Sesto al Reghena
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L’abbazia medievale di Sesto al Reghena

I Molini di Stalis e il legame con l’acqua

Sesto al Reghena vanta di una forte tradizione legata all’acqua e alla macinazione grazie alla presenza storica di numerosi mulini ad acqua.

I Molini di Stalis – lungo il fiume Lemene – rappresentano infatti una parte fondamentale dell’identità del territorio e sono testimoni di una storia molto legata al potere benedettino dell’Abbazia di Santa Maria di Sesto (con testimonianze che risalgono al Medioevo).

Ancora oggi, lungo le rive, è possibile ammirare i Molini – recentemente restaurati – che richiamano quell’antico sistema produttivo, in cui l’acqua era energia per la comunità.

I mulini raccontano una storia di lavoro e tradizione contadina che hanno modellato il borgo e la zona nei secoli. Questo legame con l’acqua rende Sesto al Reghena unico nel panorama friulano, offrendo un’esperienza tra natura e paesaggio che unisce memoria storica e suggestione ambientale.

Dove si trova Sesto al Reghena e come raggiungerlo

Sesto al Reghena si trova in Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone, nella bassa pianura friulana vicino al confine con il Veneto. È raggiungibile in auto tramite A28 (uscita Sesto al Reghena) dallo svincolo di Portogruaro.

La stazione ferroviaria più comoda è Portogruaro-Caorle (linea Venezia-Trieste), da cui partono autobus e taxi. Gli aeroporti di Venezia e Trieste sono i più comodi per i visitatori.

La posizione del borgo permette di organizzare sia visite giornaliere sia soggiorni più lunghi nel territorio circostante.