Longiano: cosa vedere nel borgo in Emilia Romagna

Il borgo di Longiano, in Emilia Romagna, è celebre per i suoi presepi e le sue attrazioni architettoniche: ecco cosa visitare

Il suo nucleo storico custodisce mura medievali, un antico castello, molti interessanti musei, un vivace teatro, un rifugio bellico e numerose chiese degne di nota: siamo a Longiano, un borgo storico incastonato nell’entroterra dell’Emilia Romagna ed abbracciato da colline verdeggianti e ordinati campi coltivati.

Longiano è uno di quei luoghi d’Italia che riescono a restare praticamente immuni al tempo che scorre e piacevolmente refrattari alla frenesia delle grandi città: un’escursione nei suoi territori è ciò che ci vuole per trascorrere una giornata all’insegna di relax, lentezza e immersione nella cultura. Senza trascurare l’opportunità di tuffarsi tra i sapori più autentici della regione e degustare alcuni dei suoi piatti tipici e dei suoi vini pregiati.

Quali bellezze si possono visitare quindi nei confini di Longiano? Ecco qualche prezioso suggerimento.

Longiano: dove si trova il suggestivo borgo emiliano?

Longiano è un comune della provincia di Forlì-Cesena, affacciato sulla Valle del Rubicone, proprio nel cuore dell’Emilia Romagna più suggestiva e pittoresca. Si trova più precisamente a circa 180 metri sul livello del mare, a metà strada tra Cesena, da cui dista circa 12 chilometri, e Rimini, da cui la separa invece una ventina di chilometri.

Se i colli dell’Appennino Cesenate abbracciano il borgo, le coste del Mare Adriatico non sono poi lontane. Longiano gode infatti di una posizione privilegiata, che consente di raggiungere facilmente sia i punti di interesse dell’entroterra che le principali località della riviera romagnola, nonché di un territorio fertile e produttivo che vede tra le sue ricchezze la coltivazione di uliveti, frutteti e vigneti.

La storia del borgo di Longiano

I primi reperti archeologici ritrovati in queste aree risalgono al IX-VII secolo a. C. ma gli insediamenti abitativi stabili dell’area collinare sono databili intorno al VI-VII secolo d.C.: il borgo di Longiano assunse in ogni caso una forte importanza strategica durante l’epoca delle dispute tra Rimini e Cesena, le due città che si contendevano i territori su cui il paese sorge.

A detenere per lungo tempo l’egemonia sul borgo fu in ogni caso la città di Rimini, governata dalla famiglia dei Malatesta, che controllò Longiano tra la fine del XIII e la metà del XV secolo. Dopo essere passata anche nelle mani dello Stato Pontificio, della Repubblica di Venezia e del governo napoleonico, Longiano fu annessa al Regno d’Italia nel 1859. Dopo gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale che videro il paese soffrire numerose perdite e devastazioni, Longiano riuscì negli anni a rifiorire con energia e ritrovò uno splendore che la rende oggi un luogo assolutamente imperdibile del centro Italia.

Grazie alla sua collocazione panoramica, alla sua vivacità culturale ed ai suoi edifici curati, il piccolo paese cesenate è stato addirittura nominato nel 1992 “villaggio ideale” dalla rivista Airone, con anche il Patrocinio della Comunità Europea e nel 2005 ha conquistato il riconoscimento dell’ambita Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, una rinomata certificazione di qualità ambientale e turistica.

Longiano: cosa vedere e cosa fare?

Il borgo di stampo medievale riserva ai suoi visitatori molte sorprese, a volte inattese da un piccolo comune collinare che tutt’ora rientra tra le attrazioni più incantevoli a breve distanza da Bologna. I vicoli ben tenuti di Longiano rendono un vero piacere passeggiare qui senza fretta e seguendoli è possibile raggiungere a quella che è sicuramente l’attrazione principale del centro, ossia la fortezza malatestiana.

Il Castello di Longiano rende il profilo del borgo riconoscibile già da chilometri di distanza e ancora oggi sembra monitorare con la sua imponenza  tutto ciò che succede nei territori circostanti. Esisteva qui un forte già nei primi anni dell’XI secolo, ma la roccaforte vera e propria visibile oggi fu costruita per volere dei Malatesta. Rimaneggiato in seguito sia all’epoca del dominio della Santa Sede che negli anni successivi, il castello è stato sede del del Municipio di Longiano fino al 1989.

Una visita all’edificio è d’obbligo se si capita da queste parti, per ammirare sia le sue sale e i suoi loggiati, che la Torre Civica, ma anche solamente per osservare dall’alto del suo cortile una vista panoramica indimenticabile sia sul piccolo borgo che sulla natura che colora i rilievi nei paraggi.

Il Castello Malatestiano è oggigiorno sede della prestigiosa Fondazione Tito Balestra Onlus, che ha lo scopo di conservare la collezione del poeta Tito Balestra, a cui Longiano ha dato i natali. Tra i tesori custoditi dalla Fondazione ci sono sia opere di Balestra, che oggetti a lui appartenuti, ma anche pezzi d’arte del Novecento, opera di artisti di fama internazionale tra cui Guttuso, Goya, Matisse, Kokoschka, Chagall, Morandi e De Pisis.

Tra i luoghi della cultura longianese si annoverano anche anche il Museo del Territorio, istituito nel 1986 grazie alle donazioni degli stessi cittadini di Longiano, ma non solo: il museo ospita migliaia di oggetti che svelano le tradizioni locali, la storia del territorio e la vita quotidiana longianese di secoli fa, tra giocattoli utilizzati un tempo dai bimbi e strumenti di lavoro. Un vero bagno di autenticità.

Nel cuore di Longiano si trova anche il Museo Italiano della Ghisa, che raccoglie i più rappresentativi elementi che sono stati utilizzati per l’arredamento funzionale e la decorazione degli spazi urbani, come fontane, lampioni e simili oggetti tanto diffusi quanto generalmente poco considerati.

Interessante è anche la Galleria delle Maschere, ospitata dell’ex Convento di San Girolamo, ossia un lungo corridoio che vede esposte una trentina di sculture bronzee create da Domenico Neri negli anni ‘90, che raffigurano le più famose maschere della Commedia dell’Arte.  Per gli appassionati di turismo religioso, vale la pena fare un salto al Museo di Arte Sacra, situato all’interno dell’Oratorio di San Giuseppe Nuovo, una piccola raccolta di oggetti quali reliquie, paramenti e dipinti sacri.

Imperdibili sono anche le chiese storiche di Longiano, come ad esempio il Santuario del Santissimo Crocifisso, la principale chiesa del borgo che si affaccia sulla piazza principale del paese e che deve il suo aspetto attuale ai lavori eseguiti nel XVIII secolo. La Chiesa è particolarmente cara ai residenti locali perché al suo interno si trova il Santissimo Crocifisso, una tela dipinta su legno dall’autore anonimo, ritenuta miracolosa dagli abitanti di Longiano.

L’ottocentesco Teatro Petrella è uno straordinario esempio di teatro all’Italiana, inaugurato nel 1870 e celebre per la sua acustica perfetta e le sue ammirabili decorazioni: ancora oggi il suo palinsesto di eventi e spettacoli è incredibilmente vivo. Ad attraversare inoltre il centro storico di Longiano c’è il Rifugio Bellico, un nascondiglio sotterraneo che che risale ai tempi del secondo conflitto mondiale e che ancora ai giorni nostri riesce a testimoniare alla perfezione l’estrema violenza e drammaticità di quegli anni.

Eventi a Longiano

Sono molte le manifestazioni che animano le strade del borgo di Longiano e tra le più rappresentative della cultura locale ci sono senza dubbio gli eventi di luglio come la sagra Vini e Sapori in Strada, una celebrazione dell’enogastronomia tradizionale, e la Settimana Longianese che vede protagonisti concerti e stand gastronomici.

Da vivere in prima persona sono anche la Sagra della Ciliegia del 2 giugno e la Longiano dei Presepi, una straordinaria tradizione che a vede Longiano prendere vita centinaia di Natività, che addobbano le strade del centro storico: se ci si trova a queste latitudini nel mese di dicembre è sicuramente una di quelle celebrazioni da non perdere per niente al mondo.

longiano italia

Vista dal borgo di Longiano, in Emilia Romagna

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Longiano: cosa vedere nel borgo in Emilia Romagna