Lario, una meraviglia tutta italiana. Ecco perché

Un paesaggio sorprendente e affascinante dalle mille diverse sfumature

Non è certo stato George Clooney a scoprire il lago di Como. I suoi più grandi fan furono artisti e poeti in epoca Romantica… e come dar loro torto. Per il suo carattere e la sua natura, con le alte montagne boscose che salgono in verticale dal lago e il cielo che si annuvola in temporali improvvisi, il Lario era, ed è, destinato agli animi più sensibili (e drammatici).

Un paesaggio sorprendente e affascinante dalle mille diverse sfumature: acque dalle tinte azzurre e verdi, rilievi rocciosi innevati o ricoperti da boschi, paesi costruiti in pietra arroccati fra il lungolago e le montagne, operose città ricche di storia e cultura.

Il Lago di Como, o Lario, si presenta con un territorio vario, ma nell’insieme armonioso. La natura, splendida, non è stata sciupata dalla mano dell’uomo che qui ha sempre lavorato in modo accorto, dando vita a centri abitati caratteristici e dal fascino discreto.

I due principali centri abitati sono Lecco e Como, entrambi situati sulla punta inferiore dei due rami meridionali.

Como è una città carica di storia e nel suo passato è stata di importanza strategica per tutta la regione, tanto da esser in grado di rivaleggiare con Milano. Passeggiando nel suo centro storico, fra bellissimi palazzi ottocenteschi, si ergono chiese e fortificazioni medievali che spaziano dal gotico al romanico. È la città con il più ricco patrimonio storico-artistico del Lario e il suo lungolago non è da meno, con monumenti dedicati al suo più celebre cittadino (Alessandro Volta), ville sontuose e piazze animate.

Da Como si parte verso nord per visitare il litorale occidentale. A pochi chilometri si trova Cernobbio, cittadina dalle ville lussuose e magnifiche: Villa d’Este, Villa Erba, Villa Bernasconi e molte altre. Più a nord Laglio, incantevole e tranquillo villaggio, salito agli onori della cronaca per la residenza di George Clooney. Poi Argegno con il suo centro medievale, Lenno, Tremezzo e Menaggio, in un territorio favoloso, nel punto in cui il lago riunisce i due rami, per giungere infine nell’Alto Lario occidentale, a Gravedona e Domaso.

Sul ramo orientale del lago di Como, Lecco è città operosa, terra dalle molteplici sfaccettature: origini barbare e influssi milanesi, dominazioni austriache e spagnole e cultura industriale. A differenza di Como non offre monumenti di importanza storica e architettonica, ma il suo fascino è evidente sul lungolago e nei panorami circostanti. E poi c’è la cultura manzoniana, i Promessi Sposi e tutti i luoghi che l’hanno ispirato.

Di grande fascino naturalistico è il litorale. Le cime delle Grigne aggiungono un grande valore al ramo di Lecco che, dopo la cittadina di Mandello del Lario, giunge fino a Varenna, borgo dal fascino antico nelle stradine e nei vicoli che percorrono il suo promontorio. A pochi chilometri si trova Bellano, in un panorama segnato dallo spettacolare Canyon dell’Orrido. Colico è l’ultimo paese di questa sponda del Lago di Como, a un passo dal Pian di Spagna e circondato da imponenti rilievi alpini.

Il borgo di Bellagio fa storia a sé. Arroccato su un promontorio situato al centro del Lario, a metà fra i due rami del lago, è sempre stato un luogo di villeggiatura molto apprezzato dalla nobiltà e dalle celebrità. A Bellagio, oltre al bellissimo nucleo storico, si trovano ville dal fascino unico circondate da magnifici parchi e paesaggi davvero incantevoli.

Lario, una meraviglia tutta italiana. Ecco perché