Come risparmiare quando si prenota un safari

Cinque modi per spendere il meno possibile quando si parte per un safari

Un safari in Africa è una delle più belle esperienze di viaggio che si possano fare nella vita. Osservare gli animali della savana nel loro habitat naturale, comprendere la gerarchia che vige tra gli elefanti, ammirare le famiglie di leoni con i piccoli che giocano, farsi stregare dalle strisce bianche e nere delle zebre, sciogliersi davanti alla scena del corteggiamento tra due magnifici felini. Sono solo alcune delle emozioni che si provano durante un safari e che vi resteranno impressi per tutta la vita.

L’unico problema è che un viaggio di questo genere non è proprio regalato. Ecco cinque consigli utili che vi aiuteranno a risparmiare nell’organizzare un safari e a realizzare il sogno della vita.

1. Scegliete un periodo di bassa stagione
Come tutti i posti, anche l’Africa ha i suoi picchi turistici. In Kenya e Tanzania, per esempio, il periodo migliore per un safari va da giugno a ottobre, quando ci sono le migrazioni degli animali. Invece, marzo e aprile è la stagione delle piogge e fino a maggio è considerate bassa stagione. Il che significa che se ci andate durante quei mesi i prezzi si riducono drasticamente. Inoltre, ci sarà anche meno folla e i Big Five saranno lì tutti per voi.

2. Soggiornate in un campo tendato anziché in un lodge
Nelle riserve di Kenya, Sudafrica, Namibia ecc. negli ultimi anni sono sorti bellissimi resort di lusso. Il comfort è garantito ma il prezzo di un lodge a cinque stelle non è affatto abbordabile. In alternativa,potete soggiornare in uno dei tanti campi tendati. Il vantaggio è che spenderete molto meno e sarete ancora più a contatto con gli animali.

3. Evitate i parchi più famosi
Non ci sono dubbi che parchi come il Serengeti National Park in Tanzania, il Masai Mara in Kenya e il Kruger National Park in Sudafrica siano i più famosi dell’Africa e che siano gettonatissimi dai turisti che desiderano fare un safari. Motivo per cui è più facile avvistare turisti che animali. Il consiglio è di visitare quei parchi meno conosciuti come la Samburu National Reserve in Kenya o la Selous Game Reserve in Tanzania o ancora il Pilanesberg National Park in Sudafrica.

4. Scegliete un Paese poco visitato
I due Paesi più visitati da chi desidera fare un safari sono il Kenya e il Sudafrica. Tuttavia ci sono altri Paesi africani dove si possono fare esperienze altrettanto meravigliose senza svenarsi. Come il Botswana e lo Zimbabwe, che hanno meno visitatori e, certo, anche meno strutture turistiche, ma un posticino lo trovate sicuramente. Il Delta dell’Okavango nel Botswana e l’Hwange National Park nello Zimbabwe sono tra i punti più spettacolari, ricchi di fauna e dove si possono incontrare i Big Five (nel caso non ve lo ricordaste sono l’elefante, il leone, il leopardo, il rinoceronte e il bufalo).

5. Organizzate un safari fai-da-te
Molte delle spese legate a un safari sono dovute al costo del noleggio di un autista e di un ranger che vi conducano nella savana in tutta sicurezza, portandovi esattamente nel punto in cui si trovano gli animali. Se ve la sentite e se siete viaggiatori avventurosi, prendete in considerazione l’idea di un safari fai-da-te. Non solo risparmierete, ma potrete muovermi indipendentemente. Non è consentito ovunque, anzi, solo in pochissimi luoghi considerati estremamente sicuri. Inoltre, bisogna partire molto preparati e conoscere le abitudini degli animali. Il che non è per tutti. E’ concesso, per esempio, in alcuni parchi nazionali come il Kruger o il Pilanesberg, dove si può guidare con la propria auto lungo un percorso obbligato. Se avete fortuna, famiglie di leoni, elefanti e zebre attraverseranno la strada proprio davanti a voi.

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