Via Francigena: un sogno che va dal Colle del Gran San Bernardo a Roma

Attraversare Alpi, Appennini e pianure alla scoperta del nostro territorio

Andrea Panagia

Andrea Panagia Direttore responsabile di Montagna Made in Italy

Via Francigena: attraversare Alpi, Appennini e pianure inseguendo un modo “nuovo” di avvicinare il territorio, sia che si proceda a piedi che in sella a una bicicletta lo spazio e il tempo vengono vissuti in modo molto più intenso e forte.

La continuità dell’esperienza, l’accessibilità anche a chi non è un “super eroe”, la bellezza dei paesaggi attraversati, le persone che si incontrano rende questo percorso un qualcosa di unico.

Si avvicina l’Anno Santo e le aspettative sul pubblico che, approfittando dell’evento, si cimenterà nell’intero percorso o anche solo in una parte dello stesso è molto alta. Si parla della possibilità che si ripeta quanto accadde vent’anni fa, in occasione di un Anno Santo Jacobeo, quando i pellegrini del Cammino di Santiago decuplicarono in un anno, passando da 9.000 a 99.000.

Un gruppo di camminatori ha appena finito di percorrere l’intero itinerario per aggiornare cartografia e segnaletica, e verificare lo stato del percorso: 42 giorni di cammino, 1000 km di percorso pedonale e altrettanti di percorso ciclabile rilevati con GPS, 2700 segnavia adesivi posizionati dove necessario, più di 3000 bivi descritti puntualmente nei road book, 14.400 fotografie geo-referenziate, 25 ore di video da cui verrà tratto un documentario, centinaia di incontri, tantissimi bei ricordi.

Il viaggio, organizzato da SloWays e “Movimento Lento” in collaborazione con Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e Touring Club Italiano (TCI), ha documentato lo stato di salute del principale itinerario culturale e spirituale italiano alla vigilia del Giubileo. Un percorso con tutte le carte in regola per essere “gustato” da migliaia di appassionati.

Andrea Panagia Direttore responsabile di Montagna Made in Italy Giornalista pubblicista, amante della montagna, esploratore, curioso, intraprendente. Alcune qualità che possono aiutare a capire la predisposizione che ha nel voler condividere, con altre persone, la sua passione per le “terre alte”. Dodici anni gestendo una sua agenzia di stampa. Dodici anni come responsabile dei contenuti editoriali di un grande portale italiano. Dal 2010 ideatore e coordinatore di Montagna made in Italy, progetto per la valorizzazione della montagna italiana in chiave “montagna gentile”. Non nasconde anche un grande amore per il mare, con patente nautica e brevetti sub per poterlo godere a 360°. Sempre pronto a mettersi in discussione, non teme la fatica e doversi rimboccare le maniche per realizzare i suoi progetti. http://www.montagnamadeinitaly.it

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