La lista nera dei viaggi: i luoghi più deludenti

Le 101 cose da non fare prima di morire: cosa non vedere

No, decisamente no: questi posti hanno davvero deluso! A dirlo non siamo noi, ma l’autore di una guida. Se si contano a centinaia le guide turistiche che consigliano mete da non perdere, il libro dell’autore inglese Richard Wilson, dal titolo “Can’t Be Arsed: 101 Things Not To Do Before You Die” (Le 101 cose da non fare prima di morire) racconta invece i monumenti che si sono rilevati un’autentica delusione. Almeno secondo lui.

A partire dalla Valle dei Re, in Egitto, che sorge “vicino all’orribile distesa del Cairo” – scrive Wilson – “è come percorrere la strada circolare di Birmingham e trovare i giardini pensili di Babilonia”. A rovinare l’atmosfera del Machu Picchu, invece, sono le orde turistiche che ogni anno lo prendono letteralmente d’assalto. Per non parlare, prosegue l’autore, dell’estenuante viaggio di 6mila miglia, con “12 ore di volo col rischio di
trombosi, seguite da altre 7 ore di autobus con la vescica che scoppia.

Meno peggio anche altre mete davvero suggestive, come quelle asiatiche. Bocciato il Taj Mahal, definito “sporco e affollato”, che sorge poco lontano dall’inquinatissimo fiume Yamamuna, mentre la Thailandia degli opuscoli informativi e dei depliant di viaggio parrebbe lontana anni luce da quella reale, che potrebbe risultare una vera e propria trappola mortale, tra infezioni, malattie e tsunami.

A proposito di trappole, fortunatamente in questo caso non “mortali”, c’è invece chi ha stilato l’elenco delle trappole per turisti, ossia quei luoghi, generalmente a pagamento, che si rivelano davvero deludenti e senza alcun interesse culturale, sociale, storico. Al primo posto troviamo il Gum Wall di Seattle negli Usa: se negli itinerari turistici è stato descritto come un’installazione d’arte d’avanguardia, l’autrice ne parla come se fosse un muro pieno di chewing gum, appiccicati a partire dal 1993.

Anche la Blarney Stone in Irlanda rientra nel gruppo di attrazioni turistiche da evitare. Si tratta di un semplice monolite che, secondo la tradizione, regalerebbe lungimiranza a chi lo bacia a testa in giù. Poco suggestivo anche il tunnel dell’area demilitarizzata al confine tra Coree, mentre è stato considerato di pessimo gusto l’hotel prigione di Karostas Cietums, in Lettonia. Questione di punti di vista.

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