Estate di relax al fresco nelle terme del Trentino

Dopo mesi di lockdown e di confinamento tra le pareti domestiche, è l'estate in cui è consigliato rilassarsi

È l’estate della della montagna. È l’estate del distanziamento fisico (non sociale, le vacanze, infatti, sono il momento migliore per stare in compagnia di amici e parenti). È l’estate in cui è consigliato rilassarsi, dopo mesi di lockdown e di confinamento tra le pareti domestiche. E il Trentino, con le sue fonti termali, è il luogo perfetto dove trascorrerla.

Oltre a essere ricche di proprietà benefiche e terapeutiche, le fonti termali dei sei centri trentini sono un toccasana per il corpo e anche per la mente.

Le tre sorgenti di Pejo sgorgano ai piedi del Monte Viòz e sono note fin dal XVII secolo. Immergersi in queste acque serve a eliminare le tossine organiche e quelle emotive, ad attivare la circolazione, a scaldare e a depurare il corpo, circondati dall’ambiente alpino del Parco nazionale dello Stelvio. Qui organizzano percorsi dedicati ai quattro elementi naturali, Fuoco, Terra, Acqua, Aria, e a quattro divinità femminili di diverse culture: la dea greca Estia, protettrice del focolare, la dea cinese Xiwangmu, Regina madre d’Occidente, la dea romana di Minerva Sulis e Aditi, dea madre nella mitologia induista.

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Il parco delle Terme di Comano @123rf

Si narra che l’Imperatrice Maria Teresa d’Asburgo tenesse sempre a portata di mano una bottiglietta di acqua della Fonte di Rabbi. L’acqua che sgorga dalle rocce nella valle alpina del Gruppo del Cevedale era un vero “elisir naturale” per la sovrana e per la corte viennese, efficace anche oggi nella cura delle malattie artroreumatiche, di quelle vascolari-circolatorie, otorinolaringoiatriche, negli stati di anemia e anche per combattere la cellulite. Le Terme di Rabbi sono un vero e proprio centro benessere naturale a cielo aperto, dove si pratica la “Park Therapy“, un insieme di attività a contatto con la natura, finalizzate a migliorare il proprio stato di benessere psico-fisico, da svolgere sui percorsi immersi nel bosco, dalla silvoterapia al forest bathing.

Nel cuore della Val Rendena, tra le Dolomiti di Brenta, Patrimonio dell’Umanità Unesco, e il Gruppo dell’Adamello, Caderzone – Borgo salute è una località Bandiera arancione ed è un importante centro termale per la cura e la prevenzione dei problemi respiratori e vascolari. L’acqua delle sue terme sgorga dalla fonte di S. Antonio. Qui si possono praticare attività naturali come i “bare feet trail”, camminate a piedi nudi per un pieno contatto con la “Madre Terra”, il natural Kneipp nell’acqua del fiume Sarca, l’abbraccio degli alberi per migliorare la concentrazione e il natural walking.

Non è leggenda che la sorgente delle Terme di Comano fosse nota già in epoca Romana: lo attestano i ritrovamenti di celle termali e di antiche condotte fatte di terracotta. Un grande parco di 14 ettari di prati fioriti, piante secolari, corsi d’acqua, laghetti e sentieri, circonda questo luogo senza tempo dove riconnettersi con la natura per riscoprire se stessi e ritrovare il proprio equilibrio psicofisico.

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Le Terme di Levico @Ronny Kiaulehn

L’Acqua Forte e l’Acqua Debole sono due acque minerali ferruginose che sgorgano dalle montagne del Lagorai, sopra la Valsugana, la prima destinazione al mondo certificata per il turismo sostenibile secondo i criteri del Global Sustainable Tourism. Qui ci sono le famose Terme di Levico e Vetriolo, che ricevono l’acqua da una sorgente sul Monte Panarotta. Ma l’intero territorio della Valsugana si presta a esperienze all’insegna dello star bene che danno forma a percorsi di benessere a contatto con la natura come lo yoga praticato in riva ai laghi di Levico e Caldonazzo, nel Parco asburgico delle terme all’ombra di piante secolari, nella pieve di San Biagio nel Forte delle Benne oppure passeggiate meditative nei boschi e camminate in riva a fiumi e torrenti alpini, per rilassarsi ascoltando il loro vivace fluire come sul Sentiero dell’Acqua in Val Campelle. E ancora, pedalate meditative e rilassanti con le e-bike e risveglio muscolare in riva ai laghi o nel parco.

E infine ci sono le Terme Dolomia dove c’è l’unica acqua sulfurea del Trentino. Le rocce sedimentarie del Bellerophon del Gruppo dei Monzoni sono tra le più antiche e più nascoste delle Dolomiti di Fassa. Attraversando tutti gli strati, l’acqua sgorga ricca di minerali come calcio, magnesio e fluoro. Oltre ai fanghi, alle fieno terapie e ai bagni termali, sul territorio si fanno escursioni a piedi al Labirinto del Latemar, escursioni in mountain bike e “nordic walking”.

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Relax nelle spa del Trentino @Azienda per il Turismo Folgaria Lavarone Lusérn

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