In Basilicata, il cammino della Val d’Agri è uno spettacolo

Lontano dai "Sassi" di Matera c'è un cammino autentico in mezzo alla natura più selvaggia

C’è una Basilicata completamente diversa da Matera. Lontano dai “Sassi”, c’è un cammino autentico in mezzo alla natura più selvaggia, che attira tantissimi turisti alla ricerca del silenzio e di una vacanza “slow”.

È il “Netural Walk” (organizzato da Casa Netural), una camminata ecologica, ma anche emozionale e antropologica, che va alla scoperta della Val D’Agri e di una zona, quella della Lucania, ricca e rigogliosa, piena di verde, di storia e di comunità locali.

I camminatori attraversano il Parco dell’Appennino Lucano – Val d’Agri e Lagonegrese, i paesi e alcuni dei paesaggi mozzafiato di quest’area poco battuta dal turismo di massa.

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Fonte: Ufficio stampa
I paesaggi selvaggi lungo il cammino @Ufficio stampa

Qui, i camminatori attraversano la Timpa di S. Oronzo, i luoghi della nidificazione della cicogna nera e la comunità dei pipistrelli. Vanno quindi a esplorare le faggete, le orchidee selvatiche, ma non manca l’esperienza gastronomica di questa bellissima zona della Basilicata come il famoso Canestrato di Moliterno, i tartufi tipici della zona e i fagioli di Sarconi.

L’incontro con le comunità locali è pSulle orme dei monaci bizantinioi l’occasione per entrare nelle case degli abitanti dei luoghi e scoprire le storie di famiglia e i racconti senza tempo che ogni paese porta con sè.

L’intero cammino dura cinque giorni, totalmente immersi nella natura del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri e Lagonegrese. Si parte da Murgia Sant’Oronzo per giungere ad Armento, tra birdwatching, percorsi lungo il fiume Agri sulle tracce della lontra fino esplorando la Cripta di San Luca e San Vitale.

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Fonte: Ufficio stampa
Il cammino in mezzo al bosco @Ufficio stampa

La seconda tappa raggiunge San Martino d’Agri e, durante il tragitto, si visita il Convento di Santa Maria, si percorre il cammino dei monaci bizantini fino all’Abbazia di Sant’Angelo per poi osservare il volo dei pipistrelli all’imbrunire.

La terza tappa, più lunga, prevede un tratto in pullman. Da San Martino d’Agri a Spinoso, che ha il 100% del territorio immerso nel Parco Nazionale dell’ Appennino Lucano e che è il Comune della Diga del Pertusillo, sulle cui rive del lago, in agro di Spinoso, sono girate alcune scene memorabili di “Basilicata Coast to Coast”. Oltre alla natura incontaminata tra montagna e lago, è il panorama unico che il borgo offre: una terrazza sull’Alta Val d’Agri e
sopratutto la luce di quei paesaggi, che dal Raparo va verso l’Agri, che è stata la fonte ispiratrice di Michele Tedesco, co-fondatore dei Macchiaioli, che passò la sua giovinezza alla Scuola romantica spinosese, attiva nella prima metà dell’800.

Da Spinoso si va poi a Sarconi, ma solo dopo aver visitato il sito archeologico di Grumentum, l’antica città Romana, ed essere giunti a bosco Maglia, percorrendo un cammino lungo l’acquedotto Romano e quello cavouriano.

La quarta tappa è quella che da Sarconi arriva a Moliterno. Si sale fino alla torre Longobarda del Castello di Moliterno, si visitano i fondaci e gli ipogei per la stagionatura del pecorino canestrato per poi salire fino al faggeto per un’inedita esperienza: esplorare il bosco di notte.

L’ultima tappa è quella che termina a Tramutola, dopo aver attraversato il bosco di faggio. Tramutola è il paese dell’acqua e degli antichi palazzi, un luogo d’incanto, divenuto famoso perché qui sgorga il petrolio in modo naturale, fin dall’antichità e che ha dato a tutta la Val d’Agri la fama di valle “segnata” dalle ferite dei pozzi petroliferi.

La Netural Walk è la migliore opportunità per scoprire la Lucania, un modo diretto e autentico di esplorazione collettiva e condivisa di alcuni dei luoghi più suggestivi e meno noti della Basilicata.

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Fonte: Ufficio stampa
Lungo la Netural Walk in Basilicata @Ufficio stampa