In vacanza dal nonno di Heidi, tra caprette e prati fioriti

La baita di legno della serie Tv animata e dei tanti film esiste davvero. Ecco dove si trova

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Redazione

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Tutti conosciamo Heidi, la pastorella svizzera che dalla vita bucolica sulle Alpi svizzere passa a quella della grande città della Germania, il suo amichetto Peter e l’amica Klara e persino la signorina Rottenmeier, ma il nonno di Heidi, come si chiamava?

Nella celebre serie animata in Tv è sempre stato il ” vecchio”. Nel libro della scrittrice svizzera Johanna Spyri, da cui è tratto il cartone animato e i numerosi film, il suo nome è scritto nero su bianco: Alm–Ohi. E la baita di legno sulla cima del monte in cui viveva, prima da eremita, poi in compagnia della nipotina, circondata da infiniti prati verdi fioriti e da caprette al pascolo esiste davvero e la si può vedere.

La baita di legno del nonno di Heidi

La baita, fatta di grossi tronchi di legno, con la scaletta e il vecchio fienile dove dormiva Heidi, il tavolo dove nonno e nipote consumavano il formaggio fresco con grossi tozzi di pane e lume di candela, si trova a Salastrains, vicino a Sankt Moritz, in Svizzera, ed è lì da quasi vent’anni ed è una casa molto antica. Proprio nel 2021 è stata persino restaurata e ora è davvero tale e quale quella che abbiamo sempre sognato di vedere da bambini.

Venne costruita interamente in legno addirittura nel 1792 nella Val Bregaglia, sempre in Engadina. Solamente nel 1977, fu trasportata sull’Alpe Albana, sopra Champfèr, un villaggio dei Grigioni svizzeri non lontano da Sankt Moritz per motivi di copione. Servì, infatti, per girare la serie Tv “Heidi” che uscì nel ’78. E, anche in questo caso, servì come capanna del nonno. Venne ricostruita completamente a nuovo nel ’79 sopra Sankt Moritz e dal 2003 è lì a Salastrains, a disposizione tutto l’anno dei bambini (e non solo).

La Svizzera di Heidi

In Svizzera ci sono altri luoghi legati alla bellissima favola di Heidi, la piccola orfanella cresciuta tra le montagne da un nonno scorbutico che, alla fine, riesce persino a commuoversi davanti a quella dolcissima bimba a cui “sorridono i monti e le caprette fanno ciao!”.

A fine Ottocento, Johanna Spyri trascorreva le vacanze a Maienfeld e fu talmente estasiata da questi luoghi che decise di ambientarvi il libro dedicato alla dolcissima bambina: un vero best seller, tradotto in ben 50 lingue.

Maienfeld si trova i piedi delle Alpi svizzere ed è considerata come la terza città sul Reno. Per la precisione questo è l’unico paese prima del Principato del Liechtenstein e l’ultimo centro abitato del Canton Grigioni. Un posto magico, avvolto nel silenzio, con casette di legno dai tetti spioventi, dove ancora oggi si apprezzano la semplicità della vita e delle tradizioni.

Un luogo dove tutto oggi ruota attorno alla piccola Heidi. Dall’ufficio postale alla fontana fino alla baita del nonno (quella del video, che però non è la vera, che ora sappiamo essere altrove), qui si possono ritrovare tutti i dettagli e i luoghi narrati del romanzo (che hanno ispirato anche numerosi film).

Nel villaggio, poi, si possono trovare anche un negozio di souvenir, una libreria e un ristorante a tema, anche se, chi ama la natura, apprezzerà moltissimo il Sentiero di Heidi, che collega Salastrains a Sankt Moritz.

Il Sentiero di Heidi

Il Sentiero di Heidi è un percorso circolare che conduce dalla stazione ferroviaria di Maienfeld attraverso i vicoli del centro storico, oltre i vigneti tipici della regione fino a Heididorf. Dall’Heididorf, il sentiero conduce all’hotel ristorante Heidihof. Da qui va alla vecchia quercia. Per chi non soffre di vertigini, una scala a chiocciola conduce alle altezze vertiginose delle cime degli alberi. Tornati a terra, il Sentiero di Heidi conduce alla Fontana di Heidi e infine, attraverso i vigneti, torna alla città di Maienfeld. Si tratta di un percorso accessibile anche ai più piccoli e dove si possono ammirare moltissime varietà di fiori e oltre 200 varietà di piante protette. Il tempo di percorrenza dalla stazione ferroviaria di Maienfeld a Heididorf è di circa mezz’ora per una distanza di 2,4 chilometri. Il doppio se si desidera percorrere l’intero anello. Il sentiero Heidi è segnalato con cartelli rossi “Heidiweg”. Un vero incanto.